F.I.G.C.

Federazione Italiana Giuoco Calcio

Nazionale Femminile

Qualificazioni Mondiali: travolta la Macedonia, 15-0 con sei gol di Sabatino

Si chiude con una goleada alla Macedonia (15-0) il cammino della Nazionale femminile nel girone eliminatorio delle qualificazioni alla Coppa del Mondo di Canada 2015. Dopo il 4-0 rifilato all’Estonia sabato scorso, allo stadio ‘S.Piola’ di Vercelli l’Italia ha quindi concesso il bis con la nazionale macedone, fanalino di coda del girone e già travolta 11-0 lo scorso 8 maggio a Skopje. Una partita indimenticabile per Daniela Sabatino, a segno per sei volte, mentre Barbara Bonansea e Patrizia Panico si sono dovute ‘accontentare’ rispettivamente di una tripletta e di una doppietta. Di Camporese, Tuttino, D’Adda e Cernoia le altre reti. “E’ la prima volta che mi capita di fare sei gol – ammette Daniela Sabatino – spero sia di buon auspicio. Non posso che essere molto contenta, dedico queste reti a una persona che da un anno non c’è più e che da lassù mi sta dando la forza per fare bene. Per me l’importante è essere tornata a far parte di questo gruppo”. Le Azzurre torneranno in campo a fine ottobre nel primo turno degli spareggi per decidere l’ultima squadra qualificata alla fase finale del Mondiale. “Più che dei gol – spiega Antonio Cabrini - sono soddisfatto della mentalità della squadra. Le ragazze hanno interpretato la partita nel modo giusto. Ora vedremo quali saranno le nostre rivali negli spareggi, l’importante sarà arrivare tra un mese in condizioni fisiche migliori, visto che adesso siamo al 50%”. Risultati e classifica del Gruppo 2 ITALIA-Macedonia 15-0 Romania-Estonia 2-0 Repubblica Ceca-Spagna 0-1 Classifica: Spagna 28 punti, ITALIA 25, Repubblica Ceca e Romania 14, Estonia 4, Macedonia 1

Attualità

Finale Champions 2016 ed EURO 2020: stasera e domani la UEFA decide su Milano e Roma

La finale della Champions League 2016 a Milano, l’assegnazione a Roma di alcune gare della fase finale dell’Europeo itinerante del 2020. Con questi due ambiziosi obiettivi una delegazione della FIGC guidata dal neo direttore generale Michele Uva è partita questa mattina alla volta di Nyon, dove stasera, in occasione della riunione del Comitato Esecutivo UEFA, verranno annunciate le sedi delle finali delle competizioni europee per club del 2016. Milano spera di poter ospitare la finale della Champions League, un risultato che andrebbe a premiare il lavoro svolto dalla FIGC, dal Comune di Milano, dal Consorzio M-I stadio e sostenuto dalle garanzie del Governo siglate dal sottosegretario Delrio.  Domani sarà invece la volta di Roma, una delle 19 città che aspirano ad ospitare EURO 2020. L’annuncio verrà dato nel primo pomeriggio nel corso di una cerimonia in programma a Ginevra, quando verranno rese note le 12 città che ospiteranno le gare del primo turno e ad eliminazione diretta (Ottavi e Quarti di finale) dell’Europeo itinerante. La candidatura di Roma e dello stadio ‘Olimpico’ ha ottenuto già un primo riscontro positivo da parte della UEFA, che nei giorni scorsi ha ufficializzato la valutazione sul dossier redatto da un gruppo di lavoro tutto interno alla FIGC e guidato dall’allora vicepresidente federale Demetrio Albertini, con il pieno sostegno del Governo, di Roma Capitale, del CONI e di tutte le componenti federali. Il documento, che ha tra i suoi punti di forza la tradizione del calcio italiano, il valore universale di Roma, la qualità dell’accoglienza italiana e la capacità ricettiva della Capitale, si apre con una testimonianza del regista Paolo Sorrentino, premio Oscar per ‘La Grande Bellezza’. Oltre a Roma sono candidate altre 18 città: Baku (Azerbaijan), Minsk (Bielorussia), Bruxelles (Belgio), Sofia (Bulgaria), Copenaghen (Danimarca), Skopje (Macedonia), Monaco di Baviera (Germania), Londra (Inghilterra), Budapest (Ungheria), Gerusalemme (Israele), Amsterdam (Olanda), Dublino (Repubblica d’Irlanda), Bucarest (Romania), S. Pietroburgo (Russia), Glasgow (Scozia), Bilbao (Spagna), Stoccolma (Svezia) e Cardiff (Galles). Londra e Monaco di Baviera sono inoltre candidate per le semifinali e la finale.

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