F.I.G.C.

Federazione Italiana Giuoco Calcio

Attualità

Lunedì 9 la ‘Panchina d’Oro e d’Argento’: gli allenatori italiani scelgono i vincitori del 2014

I migliori allenatori dei campionati professionistici 2013-14 secondo il giudizio degli stessi tecnici: è la formula della “Panchina d’oro e d’Argento”, il riconoscimento del Settore Tecnico della FIGC in programma nel Centro Tecnico Federale di Coverciano lunedì 9 marzo. La cerimonia si svolgerà all’interno di una giornata di aggiornamento professionale obbligatorio, come previsto dalle direttive della ‘UEFA Coaching Convention’, per gli allenatori responsabili della prima squadra dei club di serie A, B, Prima e Seconda Divisione.  Il programma prevede una parte didattica, che si aprirà alle 10.30 con l’intervento di Marcelo Bielsa, attuale allenatore del Marsiglia, e si concluderà con la lezione di Renzo Ulivieri, Direttore della Scuola Allenatori, prevista alle 14. Tra i due interventi si svolgerà la votazione che assegnerà la ‘Panchina d’Oro’, per il miglior tecnico della passata stagione in Serie A, e la ‘Panchina d’Argento’, per il miglior tecnico della passata stagione in Serie B. Con lo stesso schema, saranno premiati anche gli allenatori più meritevoli nei due campionati di Lega Pro: ‘Panchina d’Oro’ per la Prima Divisione e ‘Panchina d’Argento’ per la Seconda Divisione. A partire da quest’anno, infine, c’è anche una novità al femminile: il Settore Tecnico, infatti, ha scelto di assegnare una ‘Panchina d’oro’ e una ‘Panchina d’argento’ agli allenatori di serie A e serie B femminile, anche in questo caso secondo i giudizi dei colleghi. Nota per le redazioni Le sessioni didattiche sono riservate ai tecnici.L’accesso dei rappresentanti della Stampa al Centro di Coverciano sarà consentito dalle ore 13 e sarà limitato alla cerimonia di consegna delle ‘Panchine d’oro e d’argento’.

Nazionale A

La ricetta di Conte: “Ritroviamo lo spirito di sacrificio per colmare il nostro gap fisico”

Sacrificio, lavoro, fatica. E anche testa, cuore e gambe. Poche parole per lanciare un messaggio chiaro al calcio italiano, ma soprattutto ai tanti giovani che sognano di diventare i campioni del domani. In un’intervista rilasciata al mensile ‘Il Nuovo Calcio’, Antonio Conte indica la strada per far tornare l’Italia del pallone ai livelli che le competono: “Abbiamo organizzato diversi incontri con allenatori di Serie A e B – ricorda il Ct – oltre che con i tecnici e i responsabili delle squadre Primavera e Allievi. E’ emerso che quando i ragazzi si affacciano in prima squadra non sono pronti. Al di là di un discorso tecnico tattico, quello che è venuto alla luce è il gap fisico. Servono 6/7 mesi di lavoro con i ‘grandi’ prima di trovare il ritmo giusto. E questo deve farci riflettere. Forse ci siamo dimenticati che il calciatore è anche un atleta”. La soluzione non è “scopiazzare” altri modelli europei, ma prenderne gli aspetti positivi mantenendo le qualità che tutti ci riconoscono “abnegazione e il saper trovare il meglio di noi nelle difficoltà”.  Ma la vera chiave per ottenere risultati è insistere sulla cultura del lavoro: “Bisogna recuperare uno spirito di sacrificio che è andato perso e imparare a trasmetterlo ai calciatori fin da bambini. Se vai forte in settimana, hai più probabilità di farlo anche in gara”. Oltre che Ct, Conte è Coordinatore della Nazionali Giovanili e sa quanto sia importante puntare sui vivai per permettere la crescita dell’intero movimento calcistico: “Purtroppo a lungo andare nelle scuole calcio si iniziano a inquadrare i giovani a livello tattico. In realtà, fino a una certa età, il divertimento e la libera interpretazione dei gesti tecnici, che sia un dribbling o un tiro, viene prima di tutto. Rispetto ad altri paesi europei abbiamo meno elementi capaci di saltare l’uomo. Dobbiamo ripartire da qui, dai bambini che hanno il desiderio di emulare il gesto di un campione, di marcare per dimostrare di essere più bravi di un compagno”. Per poter convincere gli altri a credere in loro, anche i giovani devono credere nei propri mezzi per riuscire a fare quel salto di qualità fondamentale per il loro futuro: “I giovani forti, quelli di qualità, giocano. Io ho esordito in Serie A a 16 anni e facevo tutti i ‘lavori’ dei miei compagni più ‘anziani’. Buffon lo ha fatto a 16 anni, Pogba a 18, Ranocchia con me all’Arezzo ha preso il posto al centro della difesa dell’allora capitano sempre a 18 anni. Per i calciatori forti la carta d’identità non conta mai”. Tutti, a patto di meritarselo, possono ambire a indossare la maglia azzurra e anche la Serie B resta un prezioso bacino da cui attingere: “Guardo tutto ciò che è calcio, dalla partita di calcetto al Beach Soccer, senza dimenticare quello femminile. E' la mia passione, penso si sia capito. Anche il campionato di Serie B è importante per il nostro movimento e oggi tre giocatori che hanno lavorato bene in quel contesto come Zaza, Immobile e Florenzi sono stati titolari in Nazionale. Certo, pensare che ora ci siano calciatori di B pronti per la maglia azzurra è fuori luogo, però se qualcuno mantiene quanto di buono sta mostrando e si conferma nella massima serie…”.

Iniziativa

“Premio Letterario Antonio Ghirelli”: annunciati i vincitori della 4ª edizione

“Il capanno sul porto” di Italo Cucci (Categoria Narrativa – Minerva Edizioni), “Il calcio dimenticato, Toro, Genoa, Milan, Juve, il pallone dei pionieri” di Fabrizio Turco e Vincenzo Savasta (Categoria Saggistica – Editori Internazionali Riuniti), “Stella d’Africa” di Antonio Felici (Categoria Le Favole del calcio – Edizioni Coralli) e “La preparazione fisica per ruoli” di Agostino Tibaudi e Matteo Basile (Categoria Tecniche e Studi Specializzati – Editoriale Sport Italia): sono questi i vincitori della 4ª edizione del Premio Nazionale Letteratura del Calcio promosso dalla FIGC e intitolato ad Antonio Ghirelli. La giuria, presieduta da Alessandro Vocalelli e composta da autorevoli esponenti del mondo dello sport, ha valutato le 60 opere letterarie in gara, decidendo di conferire una menzione speciale a “Mio figlio è un fenomeno” di Fabio Benaglia (Edizioni il Ponte Vecchio). E’ stato intanto posticipato il termine ultimo per partecipare a ‘L’Italia tifa bene’, il concorso fotografico inserito all’interno del Premio Ghirelli. Fino a domenica 5 aprile sarà possibile inviare una foto(le modalità di iscrizione si trovano sul sito Vivoazzurro.it) che testimoni un momento di gioia ed esultanza, capace di racchiudere i valori dello sport e del calcio.La cerimonia di premiazione del Ghirelli è in programma sabato 25 aprile allo Stadio Olimpico di Roma in occasione della finale di ritorno della Coppa Italia Primavera tra Roma e Lazio.