F.I.G.C.

Federazione Italiana Giuoco Calcio

Attualità

Torino Capitale Europea. Tavecchio: “Una città di grandi tradizioni sportive”

“Torino Capitale Europea dello Sport 2015 è un grande riconoscimento alle tradizioni e all'attuale dinamicità della città”: con queste parole il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha salutato il sindaco Piero Fassino e l'assessore allo sport di Torino Stefano Gallo, in occasione della cerimonia di presentazione del fitto programma di eventi che partiranno con il nuovo anno per rinnovare, nel capoluogo sabaudo come nel resto del Paese, il matrimonio tra sport e società civile. L'evento, svoltosi all'interno degli spazi espositivi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ha ospitato gli interventi del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport Graziano Delrio, del presidente del Coni Giovanni Malagò, del presidente del Comitato Paraolimpico Luca Pancalli e del direttore generale della Rai Luigi Gubitosi. “Torino vanta una cultura sportiva straordinaria - ha affermato Tavecchio - è la casa di due società calcistiche professionistiche che hanno fatto e che continueranno a fare la storia del calcio italiano, ma può contare anche su una capillare ed organizzata diffusione del calcio di base”. Lo sport come strumento di benessere, di dialogo, di integrazione, di confronto, di pace e perché no, anche di economia: su questi temi è incentrato il progetto che ha fatto vincere Torino nella corsa per l'assegnazione di questa importante vetrina internazionale. “Torino Capitale Europea dello Sport - ha concluso Tavecchio - offre uno spunto di riflessione a livello continentale su quanto investire nello sport sia remunerativo anche in termini economici. In un periodo di recessione, infatti, il Pil sportivo, del calcio in particolare, è l'unico indicatore positivo degli ultimi anni”. La Figc ha anche aderito all'invito formulato dal sindaco Fassino e porterà a Torino la Nazionale di Conte a marzo prossimo, in occasione di una delle gare amichevoli più attese degli ultimi anni, quella contro l'Inghilterra.  A margine della presentazione odierna, Tavecchio ha ribadito la posizione della Federcalcio nei confronti dell’uso della tecnologia: “La Serie A è pronta a fare da cavia per la sperimentazione della tecnologia in campo. Non abbiamo mai parlato di moviola in campo, ma di gol o non gol sulla linea di porta o fuori o dentro l'area. La rilevazione di un evento con mezzi tecnici dura 23 secondi, visto che si passano minuti ad esultare si capisce come il problema sia superabile”.

Nazionale Femminile

Sfuma il sogno Mondiale, una doppietta di Miedema piega le Azzurre al play off

Si è fermata sull’ultimo ostacolo la rincorsa dell’Italia al Mondiale. Ancora una volta fatale il play off, con le Azzurre che dopo l’1-1 dell’andata sono state battute 2-1 dall’Olanda e in particolar modo da Vivianne Miedema, il bomber Orange capocannoniere delle qualificazioni che tra andata e ritorno ha messo a segno le tre reti decisive per volare in Canada. Non è bastata la spinta degli oltre 5000 tifosi presenti allo Stadio ‘Bentegodi’ alle Azzurre, che sotto la pioggia e sotto gli occhi del presidente federale Carlo Tavecchio e del ct Antonio Conte hanno prima subito l’uno due delle olandesi e poi hanno trovato nella ripresa la forza di reagire, ma senza riuscire a completare una rimonta cha sarebbe valsa la qualificazione al Mondiale quindici anni dopo l’ultima partecipazione a Stati Uniti ’99. A Verona Cabrini ha schierato l’undici annunciato alla vigilia, un 4-3-1-2 con Girelli a ridosso del tandem offensivo Panico-Gabbiadini. L’Italia è scesa in campo per giocarsi la partita senza fare troppi calcoli e, dopo appena nove minuti, ha dovuto abbandonare ogni speranza di potersi accontentare di uno 0-0 per volare in Canada: a portare in vantaggio l’Olanda la solita Miedema, lesta a raccogliere un traversone basso dalla sinistra di Van De Donk e a battere con un preciso diagonale rasoterra Giuliani. Troppo timida la reazione delle Azzurre, affidata solo a un sinistro a giro di Panico bloccato senza troppe difficoltà da Geurts. L’Olanda ha saputo aspettare per poi colpire in chiusura di tempo ancora con Miedema, che lanciata a rete ha superato in dribbling Giuliani depositando in rete il pallone del 2-0. Un gol che ha allontanato il Mondiale, apparso un po’ più vicino al ritorno dagli spogliatoi, quando all’8’ su un cross dalla destra di Gama è arrivata la deviazione nella propria porta di Van Der Gragt a ridare qualche speranza alle Azzurre. La rete ha dato la scossa all’Italia, che ha preso in mano le redini del gioco alla disperata ricerca di altri due gol per tornare a sognare. Al 16’ ci ha pensato Giuliani a tenere in partita la Nazionale con una bella parata su un tiro dalla distanza di Van De Donk, l’Italia si è resa pericolosa in un paio di mischie in area di rigore ma senza mai trovare l’acuto vincente. E così alla fine ad esultare sono state le olandesi, con Panico e compagne uscite comunque dal campo tra gli applausi del pubblico. “Non sono bastati il cuore e la voglia di portare a casa il risultato – ha sottolineato Antonio Cabrini - abbiamo incontrato una squadra organizzata, che gioca bene a calcio e che stasera ci è stata superiore. Abbiamo fatto il possibile per raggiungere questo grande traguardo, va dato merito alle ragazze di aver lottato fino in fondo e abbiamo già fatto un piccolo miracolo arrivando a questo punto. Ora andiamo avanti, il progetto del calcio femminile in Italia deve continuare per poter arrivare a certi livelli”.

Nazionale Femminile

Tavecchio: “Il calcio femminile resta una priorità”. Conte: “Le ragazze hanno dato il massimo”

Sugli spalti del ‘Bentegodi’ hanno fatto il tifo per le Azzurre e alla fine, nonostante il rammarico per un Mondiale che sfugge via all’ultimo passo di un cammino esaltante, il ct Antonio Conte e il presidente federale Carlo Tavecchio non possono che elogiare la squadra guidata da Antonio Cabrini. “Siamo arrivati ad un passo da un traguardo storico – le parole di Tavecchio - e non posso che fare i complimenti a tutte le ragazze e a Cabrini per l’impegno profuso in campo e per l’ottimo lavoro svolto. Come Federazione abbiamo il dovere di continuare ad investire nel calcio femminile e per questo porterò avanti con convinzione il mio programma, in cui ho sempre messo tra le priorità la crescita di tutto il movimento, una crescita che non può e non deve certamente dipendere dal risultato di questa sera, ma che deve incidere direttamente sulla cultura sportiva del nostro Paese”. "Dispiace non poter festeggiare la qualificazione al Mondiale – il commento a caldo di Conte, presente in tribuna insieme al team manager della Nazionale Gabriele Oriali - ma le nostre ragazze hanno dato il massimo e questo è quello che conta. L'impegno, lo spirito di sacrificio, il carattere mostrato in questa competizione sono le certezze sulle quali lavorare per il futuro. Antonio ha costruito un gran bel gruppo, affiatato e consapevole dei propri mezzi. Con lui e con tutti gli altri tecnici delle rappresentative giovanili ci confrontiamo costantemente per il bene delle Nazionali, con la speranza di regalare tante soddisfazioni a tutti i tifosi centrando gli obiettivi che il calcio italiano merita di raggiungere”.