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Federazione Italiana Giuoco Calcio

Hackathon

A Trento il primo Hackathon del calcio italiano. Il Dg Uva: “Un ponte verso il futuro”

Il primo storico Hackathon del calcio italiano si è tenuto il 14 e 15 ottobre 2017 a Trento. La maratona di innovazione (www.hackathon-figc.unitn.it), svolta presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento, è stata la prima esperienza del genere in Italia, primo evento di questo tipo organizzato da una federazione calcistica. L’iniziativa è stata promossa dalla FIGC insieme all’Università di Trento, a TrentinoSviluppo e alla Provincia Autonoma di Trento con il supporto di diversi partner: da Opta/OptaPro a SAP, da Accenture Digital e HIT a Puma e EIT Digital (European Institute of Technology), ItaliaStartup, Spindox, il Microsoft´s Global Sport Innovation Centre, UniCredit

I vincitori della prima edizione sono stati i team “I Gonzalo’s” e “FBI - Football Identity”. Le due squadre di hacker sono state premiate per i lavori relativi alla match analysis e alla comunità di tesserati. Nel primo caso, la squadra vincitrice ha sviluppato il progetto “Action Mining” ovvero un algoritmo che permette di estrarre e di analizzare in pochi istanti i dati di gioco durante una partita e di capire quindi l’indice di pericolosità delle varie azioni; nel secondo caso il gruppo di lavoro ha puntato sull’elaborazione di un progetto che in sostituzione del tradizionale “cartellino” punta su uno speciale sensore NFC che permetta ai tesserati più giovani, il 63% del totale, di essere sempre connessi con i loro genitori e con gli allenatori. A entrambe le squadre è andato un assegno da cinquemila euro. I due team vincitori sono stati premiati nel primo pomeriggio presso la Facoltà di Lettere, dall’assessora provinciale all'Università Sara Ferrari e dal professor Paolo Bouquet. “Il Trentino crede nel rapporto fra sport e tecnologia – ha detto Sara Ferrari – che può essere anche fattore di sviluppo economico”.
 
“Hackathon – ha sottolineato il direttore generale della FIGC Michele Uva - rappresenta un ponte verso il futuro. Lo sviluppo tecnologico applicato alle esigenze di un movimento calcistico in costante crescita è un percorso ineludibile. Dobbiamo saper parlare con i 1,4 milioni di tesserati in Italia così come ai 35 milioni di tifosi delle Nazionali. Per la Federazione, Hackathon, spin off di ‘Kick Off’, è un investimento che ha visto l'interesse di federazioni straniere, hackers, tifosi e istituzioni. Un investimento in idee e tecnologia, per la prima volta da parte di una federazione calcistica. I lavori presentati – ha proseguito Uva - ed i workshop sono stati di alto livello e per questo ringrazio tutti i presenti, i quali hanno creduto nel nostro percorso. Ci sarà sicuramente una seconda edizione e il Var entrerà fra gli argomenti trattati. La nostra filosofia e le nostre strategie sono sempre più orientate al futuro, al confronto aperto con l'esterno, con quanto avviene al di là del nostro sistema. Siamo consapevoli che senza investimenti economici e di idee non ci sia futuro”.

Nella due giorni trentina, sono stati 158 (149 uomini e 9 donne) i partecipanti al lavoro sui due temi proposti dalla FIGC, selezionati tra gli oltre 400 che si erano iscritti all’evento: da un lato nuove soluzioni per valorizzare il rapporto tra Federazione e tesserati e dall’altro l’ottimizzazione dei big data nel calcio, con particolare riferimento alla match analysis. Tra i partecipanti, in 46 si sono dedicati allo studio e alla razionalizzazione dei dati dei tesserati Figc, mentre in 112 si sono concentrati sulla Match Analysis: lo studio dei dati agonistici, tecnici e sportivi dei giocatori per capire in quale direzione va il calcio. Tra loro, la stragrande maggioranza proviene dall'Italia, ma non mancano gli hacker stranieri: 1 dalla Turchia e dall’Albania, 4 inglesi, 2 tedeschi, 2 svizzeri.

Nel corso dell’evento, l’Hackathon ha ospitato anche una serie di talk dedicati alle principali tematiche del calcio viste con uno sguardo verso il futuro e l’innovazione, ai quali hanno partecipato e si sono confrontati sportivi, tecnici, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni calcistiche italiane, con la presenza del Direttore Generale FIGC Michele Uva, e internazionali, tra i quali Nicolas Evans della Fifa e numerosi componenti della Federazioni europee invitate dalla FIGC.

Per maggiori notizie consultare il sito http://www.hackathon-figc.unitn.it/