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La storia del Settore Giovanile e Scolastico


19/01/2010


LE ORIGINI DELL'ATTIVITA' CALCISTICA GIOVANILE
1917 – La storia del calcio giovanile in Italia inizia di fatto con la nascita dell'U.L.I.C. (Unione Libera Italiana Calcio), che, negli anni conclusivi della prima guerra mondiale, organizza nella penisola i primi tornei di calcio per ragazzi. L'U.L.I.C. mantiene l'esclusiva di quest'attività fino al 1934, quando, in pieno periodo fascista, la cura delle giovani leve del calcio italiano viene affidata ai Direttori Provinciali della Sezione Propaganda, nella quale, peraltro,l'attività calcistica, a carattere ricreativo-amatoriale, prevede la coesistenza di giovani, meno giovani ed anziani. 
1947 - Nel C.U. n°10 del 15 settembre 1947 la Federcalcio, nel rispetto di quanto deliberato dall'Assemblea di Perugia, annuncia la trasformazione della Sezione Propaganda in un organismo, la Lega Giovanile, che si pone il compito di divulgare tra i giovani il gioco del calcio, assicurando loro un'attività più produttiva, perché organizzata esclusivamente con coetanei. 



LA LEGA GIOVANILE DAL 1947 AL 1958

1947-1958 - L'incarico di stendere il Regolamento del nuovo Ente, fortemente voluto dall'allora Presidente della Federcalcio, Ottorino Barassi, fu affidato ad una Commissione di esperti, che dispose la creazione di un Organo centrale, articolato in periferia in Comitati Regionali, Provinciali e Locali, affidati inizialmente a Commissari, da sostituire poi con Organismi Direttivi democraticamente eletti.
Fra le prime decisioni adottate dalla Commissione merita di essere segnalata quella relativa all'istituzione del "Premio di Preparazione", che risulterà, poi, uno dei cardini dell'attività calcistica giovanile, in quanto permetterà anche alle società più modeste sul piano economico di ricevere un finanziamento per il ragazzo allevato, valorizzato e, successivamente, trasferito in una società "maggiore".
Viene adottata anche una norma che obbliga il calciatore a tesserarsi per una società che pratica attività nella provincia di sua residenza: , fin dalla prima regolamentazione del calcio giovanile appare chiaro l'intento di non allontanare i ragazzi dalla famiglia, evitando così di far loro inseguire sogni e speranze destinati troppo spesso ad andare delusi.
Viene, inoltre, varato un vasto piano di istruzione tecnica di base, fondato sull'organizzazione di corsi per allenatori da specializzare nella cura dei giovani calciatori e sulla creazione dei N.A.G.C. (Nuclei Addestramento Giovani Calciatori), da considerare gli antesignani delle odierne Scuole di Calcio.
L'età dei 10 anni viene stabilita quale soglia d'accesso al calcio per gli adolescenti e la vera e propria attività agonistica giovanile viene identificata nelle due categorie dei "ragazzi" (14-17 anni) e "juniores" (18-20 anni).


IL SETTORE GIOVANILE: DAL 1958 AL 1987
1958 - La Lega Giovanile, in seguito alla "Riforma Zauli", passa tra i Settori Tecnici della Federazione, assumendo la denominazione di "Settore Giovanile". Per quanto riguarda gli Organismi Direttivi si passa dal sistema elettivo a quello "di nomina": è, infatti, il Consiglio Federale ad individuare, sulla base di adeguato curriculum che attesti elevate competenze, i Dirigenti cui affidare il compito di "governare", al centro ed in periferia, il calcio giovanile.
Vengono revisionati, sulla base di una serie di motivazioni tecniche e fisiologiche, i limiti di età per i giovani calciatori, sancendo che l'attività giovanile debba concludersi a diciotto anni.
Nasce la "Coppa Primavera " per rappresentative: sono ben 260, in rappresentanza delle diverse zone del territorio italiano, quelle partecipanti alla prima edizione di questa manifestazione, che poi diventerà il più importante Torneo organizzato dalla F.I.G.C. e sarà riservata, a partire dal 1964, alle sole Rappresentative regionali della categoria "allievi" (ex categoria "ragazzi").
1962 - Un breve periodo di commissariamento, affidato all'allora vice segretario del CONI, Mario Saini, rilancia con successo l'attività del Settore Giovanile, che trova definitiva collocazione nei quadri federali.
1963 – Sotto la presidenza di Franco Bettinelli, che, quale componente dell'apposita Commissione di esperti, aveva seguito fin dall'inizio i "primi passi" della Lega (poi diventata "Settore") Giovanile, si organizzano in tutta Italia i primi Corsi per Dirigenti. Tra le discipline insegnate, accanto ai metodi di gestione delle società di calcio vi sono, tra l'altro, i regolamenti di gioco, la tecnica calcistica e la medicina sportiva.
1964 - Viene organizzato il primo Campionato Nazionale Allievi e la suddivisione nelle tre categorie federali (società professionistiche, società semiprofessionistiche e società dilettantistiche) costituisce un ulteriore passo in avanti nella valorizzazione delle qualità tecniche, fisiche ed agonistiche di tutti i ragazzi di diciotto anni, per i quali, come già detto, viene organizzata anche la "Coppa Primavera" per rappresentative regionali.
1965 - Si comincia a parlare di calcio nella scuola. In un articolo apparso su "Tuttosport" il 19 ottobre si legge, tra l'altro: "Il Consiglio Direttivo del Settore Giovanile ha preso atto con soddisfazione che il Ministero per la Pubblica Istruzione ha deciso di indire un torneo tra i giovani dei convitti nazionali ed ha stabilito le modalità organizzative per detta manifestazione, che sarà coordinata dai Comitati Regionali del Settore". È un primo passo, al quale però, almeno nell'immediato, non seguono iniziative concrete, anche e soprattutto perché il Ministero della Pubblica Istruzione ed il C.O.N.I. ritengono che il calcio abbia già una sua espansione naturale e non necessiti di essere "promosso", come altre discipline sportive "minori".
1968 - Viene varata la norma che vieta ai ragazzi di partecipare alle gare per Esordienti, se la società di appartenenza non ha costituito nel proprio seno un N.A.G.C. (Nucleo per l'Addestramento dei Giovani Calciatori), organizzato secondo le direttive del Settore Tecnico. Si fa così sempre più intenso il rapporto di collaborazione tra il Settore Giovanile ed il Settore Tecnico, concordemente impegnati ad elevare la qualità dell'attività calcistica giovanile.
1969 - Nell'intento di vivacizzare il gioco, il Settore Giovanile tenta un esperimento: nessun punto in classifica deve essere attribuito alle squadre che terminano gli incontri con il risultato di 0-0. La norma si dimostra, però, inefficace a far conseguire l'obiettivo prefissato e nel 1970, dopo appena un anno di sperimentazione, tutto ritorna come prima.




1970
– Il Settore Giovanile promuove, d'intesa con il Settore Arbitrale, una campagna di reclutamento di nuovi arbitri, invitando le Società a far iscrivere i propri dirigenti (ed anche i calciatori, una volta abbandonata l'attività agonistica) ai corsi per arbitro di calcio. Si assiste già da allora ai primi arbitraggi delle gare dei più piccoli da parte dei dirigenti societari, che fanno un importante tirocinio.

1972 - Il "Panathlon Club" di Milano assegna al Settore Giovanile della Federcalcio il "Trofeo Pozzani", in riconoscimento dell'impegno e dei risultati ottenuti nella promozione e nella diffusione della pratica sportiva tra i giovani.

1973 - Viene fondato a Roma il "Centro Calcio Federale", che sotto la giurisdizione della F.I.G.C. e del Settore Giovanile, diventerà presto un punto di riferimento di rilievo per l'attività delle "categorie di base" e svolgerà un importante funzione di ricerca e sperimentazione.

1975 - Viene abbassato il limite per l'età pre-agonistica ad otto anni e pertanto l'attività del Settore viene ristrutturata in quattro categorie: Pulcini (8-11 anni), Esordienti (11-13), Giovanissimi (13-15) ed Allievi (15-17).

1976 - "La Gazzetta dello Sport" titola: "Storico: il calcio entra nella scuola". Il calcio viene inserito per la prima volta nei programmi sportivi previsti dal Ministero della Pubblica Istruzione.

1976-77 - I "Nuclei Addestramento Giovani Calciatori" vengono aboliti. In sostituzione dei NAGC, il CONI istituisce i CAS (Centri di Avviamento allo Sport), che interessano tutte le discipline sportive ed emana precise disposizioni relative agli aspetti tecnici, agonistici ed organizzativi. Vengono istituiti, in collaborazione con il Settore Tecnico, corsi "specialistici" per preparatori giovanili, al fine di fornire alle società elementi preparati ed idonei a svolgere il delicato compito della preparazione dei giovani calciatori.

1980 - Nasce la "Commissione per l'attività scolastica" presieduta da Andrea Arrica, alla quale fanno capo i Delegati dell'attività scolastica, operanti a livello regionale e provinciale: in totale oltre 100 operatori specializzati, che devono promuovere l'attività del calcio nelle Scuole.

1982-83 - Si svolge il primo "Campionato Nazionale Allievi Professionisti", destinato a diventare la più importante "vetrina" dei giovani talenti del calcio italiano: si può tranquillamente affermare che tutti i più importanti calciatori, "nazionali" compresi, vi abbiano giocato.

1983 - A Firenze, presso il Centro Tecnico di Coverciano, si tiene la "Conferenza sull'attività calcistica giovanile", con lo scopo di evidenziare i contenuti, gli obiettivi e le prospettive del Settore Giovanile. E' la "svolta" per il Settore, alla cui presidenza arriva l'avv. Michele Pierro, che era stato promotore e figura dominante della Conferenza. Sotto la sua presidenza, il Settore programma un'intensa attività tecnico-didattica, rivolta sia alla formazione degli Insegnanti elementari e di educazione fisica delle scuole, sia alla formazione di tecnici specializzati per i Centri di Avviamento allo Sport e per le società giovanili in genere.
 
1983-1984 Hanno inizio i sette anni di presidenza dell'avv. Pierro, che determineranno il netto rovesciamento della "piramide" del calcio giovanile, alla cui base si fa molto più nutrita l'attività dei "pulcini e degli "esordienti", incentivata anche con la distribuzione di attrezzature sportive e materiali didattici alle Società ed al cui vertice si fa più qualificata l'attività dei giovanissimi e degli allievi, grazie alla proliferazione dei C.A.S. e delle Scuole di Calcio. Così come già avvenuto per l'attività scolastica, nascono le figure dei Responsabili tecnici, a livello regionale e provinciale, anche per quanto attiene all'attività di base.




IL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO DAL 1987 AL 2007

1987-88 – E' un anno di grandissima importanza per il Settore che, per affermare definitivamente la propria identità anche nel mondo della Scuola, affianca alla denominazione di "giovanile" quella di "scolastico" e rafforza i legami con il Ministero dell'istruzione, con gli ISEF e con gli Uffici Provinciali dei Coordinatori dell'Educazione Fisica e Sportiva.
1989-90 - Si conclude il settennio di presidenza dell'avv. Pierro, destinato a lasciare un'impronta indelebile nella storia del Settore, per la lungimiranza dell'azione compiuta e la qualità degli interventi effettuati, non solo in ambito strettamente sportivo, ma anche in quello culturale e sociale. Da allora il Settore si ispirerà fondamentalmente a questi principi e cercherà di consolidarli e di rafforzarli con iniziative sempre più pregnanti.
1990-91 - E' la prima stagione di presidenza per il dr. Raffaele Ranucci. Tra le tante attività da lui promosse, va ricordato il Trofeo "Sei Bravo a… Scuola di Calcio", che coinvolge i "Pulcini" in una serie di "giochi a confronto" di notevole valenza tecnico-didattica, destinati a prendere gradualmente il posto della "cultura" della sola partita. Tale Trofeo si articola in fasi locali, provinciali e regionali, con caratteristiche di "feste del calcio di base", senza alcuna esasperazione agonistica e si conclude nella prima settimana di giugno con una "Festa Nazionale" nel Centro Tecnico Federale di Coverciano.
1991-92 - In accordo con la Direzione Generale della Scuola Elementare, viene attuato il "Progetto di attività motoria ad indirizzo calcistico", che segna la prima, importante tappa della crescita del calcio, visto come strumento educativo e socializzante, nel mondo della scuola. Aumenta la consapevolezza secondo cui calcio giovanile e calcio scolastico rappresentino un binomio inscindibile, che racchiude un insieme di prospettive valide per il futuro dell' attività calcistica italiana.
1992-93 - L'avv. Pierro diventa vice-presidente della F.I.G.C., mentre il dr. Ranucci passa alla guida del Settore Tecnico: alla presidenza del Settore Giovanile e Scolastico viene designato il prof. Ermanno Cortis, già da tempo nel Direttivo del Settore, come Presidente della Commissione per l'Attività Scolastica e come Vice Presidente Nazionale. In una linea di continuità con i predecessori, il prof. Cortis (uomo di scuola, oltre che di sport) caratterizza il suo operato soprattutto per l'impegno in ambito di attività scolastica e di base. Dopo alcune esperienze sperimentali realizzate in alcune regioni d'Italia, vengono così organizzati per la prima volta tornei della categoria Pulcini con modalità del tutto innovative: i confronti tra le squadre si svolgono su campi di dimensioni ridotte, con palloni di misura ridotta e con un numero di calciatori (appena sette) inferiore al normale! Si tratta di una rivoluzione metodologica e culturale di notevole portata, soprattutto se si considera che tali tornei non danno luogo, per la prima volta, nè a classifiche nè ad aggiudicazione di titoli.
1993-94 - Nasce la "Coppa Nazionale Giovanissimi" per rappresentative regionali, che affianca la tradizionale "Coppa Primavera", destinata agli Allievi. In ogni regione viene allestita una rappresentativa per entrambe le categorie ed ai giovani calciatori delle diverse Società italiane viene offerta una grande opportunità di crescita, attraverso il confronto con i loro coetanei di altre regioni, in occasione di queste due importantissime manifestazioni nazionali, nel corso delle quali, tra l'altro, vengono previste escursioni culturali per i ragazzi ed i loro accompagnatori e momenti di proficuo dibattito per tecnici e dirigenti, attraverso l'organizzazione di Convegni e Seminari.
1994-95 - Si moltiplicano le iniziative in ambito metodologico, didattico ed educativo: vengono promossi ,d'intesa con il Settore Tecnico, numerosi corsi di formazione e d'aggiornamento per i tecnici operanti nel calcio giovanile, si rafforzano le intese con gli ISEF e vengono attuate numerose iniziative per la sensibilizzazione dei genitori e dei dirigenti alla delicatezza del loro ruolo all'interno dell'attività calcistica giovanile. A tutela dell'educazione e della formazione dei giovani, viene proposta al Consiglio Federale, che ne delibera l'istituzione, la norma che prevede il divieto di tesseramento fuori dalla regione di residenza per i giovani che non abbiano adempiuto all'obbligo scolastico.
1995-96 - Ci si avvia a celebrare il cinquantenario del Settore, che verrà caratterizzato da numerosissime realizzazioni: tra le tante assume particolare importanza il Convegno "Educare attraverso lo sport", realizzato nel gennaio 1996 in collaborazione con la C.E.I: gli operatori "periferici" della FIGC dibattono per due giorni a Roma, alla presenza delle maggiori autorità politiche e federali, le problematiche del calcio giovanile, ribadendo l'importanza del calcio come strumento educativo.
1996-1997E' la stagione del Cinquantenario, celebrato in tutte le regioni con manifestazioni di vario tipo e che hanno il loro apice a Roma, nel maggio del 1997, quando viene riunita tutta la "grande famiglia" del passato, del presente e del futuro del Settore, alla presenza del Presidente Federale e delle più importanti Autorità Sportive e Politiche. Continua, peraltro, a ritmi sempre più frenetici, l'attività istituzionale del Settore e, ad ulteriore conferma dell'impegno per lo sviluppo dell'attività calcistica nella scuola, viene elaborato il "Progetto Sport per Tutti": Scuole e Società Sportive sono incentivate a realizzare attività congiunta in ambito didattico-metodologico, stipulando tra loro convenzioni, che permettono a tutti gli alunni di praticare attività presportiva e sportiva nella scuola, con la determinante collaborazione dei tecnici delle società calcistica.
1997-98 - Si conclude, dopo cinque anni, la presidenza del prof. Cortis ed alla guida del Settore, prima come Commissario e poi come Presidente, gli subentra il dr. Innocenzo Mazzini: con lui si sviluppa ulteriormente il percorso di rafforzamento della tutela e della valorizzazione dei diritti dei bambini e dei ragazzi, che praticano l'attività calcistica.
1998-1999 - Viene firmato il Protocollo d'Intesa tra il Settore Giovanile e Scolastico e il Ministero degli Affari Sociali, per la tutela dei giovani calciatori extracomunitari. Vengono posti limiti e condizioni precise per il tesseramento dei minori stranieri da parte delle società. Tra gli obiettivi del Protocollo vi è il tentativo di contrastare il mercato illegale dei giovani calciatori extracomunitari, fenomeno che si è andato sempre più diffondendo negli anni '90.
1999-2000 - E' la stagione di un'altra, importantissima innovazione: si svolge, infatti, il primo "Campionato Interregionale Sperimentale Giovanissimi Professionisti, in modo da offrire anche ai giovani calciatori di questa categoria un'opportunità di confronto di rilevante importanza, in analogia con quanto ormai consolidato per gli "Allievi".


2001-2002 - Viene elaborata la "Carta dei Diritti dei bambini e dei Doveri degli adulti", un documento che si rivolge ai genitori, ai dirigenti sportivi e scolastici, agli insegnanti, agli educatori sportivi e agli atleti. La "Carta dei Diritti" contiene alcune linee-guida per un approccio didattico, che tenga conto dei bisogni dei bambini che frequentano le Scuole Calcio riconosciute dalla FIGC. Un "manifesto", redatto con il patrocinio dell'Unicef, del Telefono Azzurro e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e distribuito in tutte le Scuole di Calcio, esprime e sintetizza i contenuti della "Carta". 2002. In gennaio il Presidente Innocenzo Mazzini viene eletto Vicepresidente della FIGC. Antonio Papponetti - abruzzese, per quasi 20 anni Presidente del Comitato Regionale Abruzzo della Lega Nazionale Dilettanti - diventa il nuovo Presidente del Settore Giovanile e Scolastico.
2003-04 - Prende avvio il progetto "Fuoriclasse Cup", promosso dalla F.I.G.C., attraverso il suo Settore Giovanile e Scolastico, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con la Coca-Cola, con il C.O.N.I., con la Lega Nazionale Professionisti, l'Associazione Italiana Calciatori e la Federazione Italiana Sport Disabili. Fuoriclasse Cup è il primo progetto rivolto agli studenti costituito da "due diverse anime": una sportiva e una didattica. Si tratta infatti di un torneo scolastico di calcio a 5 aperto alle scuole elementari, medie e superiori (pubbliche e private), affiancato da una vera e propria competizione giornalistica fra le classi, nell'intento di dare rilievo, accanto all'attività sportiva in senso stretto, anche all'attività didattica.
2004-2005 - Ad Antonio Papponetti, nel marzo del 2005, succede, quale Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, l'ex arbitro internazionale Luigi Agnolin, già affermatosi come manager di grandi capacità, non solo in ambito calcistico. Fin dall'insediarsi, Agnolin dà prova di grande capacità programmatoria ed organizzativa, che avrà i suoi sbocchi nelle stagioni successive.
2005-2006 - Anche la presidenza di Luigi Agnolin si caratterizza per un notevole fervore di iniziative negli ambiti che dalla lontana "Conferenza del 1983" connotano l'operato del Settore: l'attività di base e quella di formazione ed aggiornamento degli operatori. Un'importantissima novità, denominata "Calcio Più" è costituita dai "camp" estivi, che radunano in diverse località della penisola, su segnalazione delle rispettive Società e delle Strutture periferiche del Settore, i ragazzi più meritevoli, che vengono impegnati in attività non solo strettamente calcistiche e sportive.


4 stelle al Meazza con i bambini delle scuole calcio



IL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO  DAL 2007 AD OGGI
2006-2007 - E' una stagione particolare per la FIGC (si conclude il Commissariamento e viene eletto Presidente il dr. Giancarlo Abete) e, soprattutto, per il Settore Giovanile e Scolastico: infatti, a seguito dell'approvazione del nuovo Statuto Federale, vengono ridelineati i compiti e modificata l'organizzazione periferica del Settore ed il dibattito, perciò, ruota attorno alla necessità di fare chiarezza sul diverso ruolo e le diverse funzioni da svolgere a livello regionale, provinciale e locale. Al termine di questa stagione il Presidente Agnolin si dimette dalla carica e gli subentra, come facente funzioni, il Vice-Presidente "anziano" Massimo Giacomini
2007-08 - E' un'altra stagione di transizione, in cui il Settore, sempre sotto la guida di Giacomini, concentra il suo impegno in quelle che, una volta trasferita ai Comitati Regionali della Lega Dilettanti la competenza sull'attività agonistica, sono ormai diventate le sue aree pressoché esclusive d'intervento in ambito periferico: l'attività delle categorie di base (esordienti, pulcini e piccoli amici), per il cui potenziamento si continua a lavorare e l'attività scolastica, per la quale viene definito un piano di rilancio e di notevoli investimenti. 
2008-09 – Il Settore si avvia verso l'assestamento nel nuovo ruolo, grazie alla guida equilibrata e competente di Massimo Giacomini, che continua a far funzioni di Presidente. In ambito di attività di base si provvede alla traduzione in lingua inglese della "Guida Tecnica per le Scuole di Calcio", che viene inviata, ottenendo grande successo, a tutte le Federazioni calcistiche europee. Altrettanto successo ottiene l'opuscolo "Cari genitori", che le strutture periferiche distribuiscono alle Scuole di calcio ed, in generale, alle Società che praticano attività calcistica giovanile. Il previsto rilancio dell'attività scolastica si attua attraverso la realizzazione, peraltro ancora a carattere sperimentale, di due nuove iniziative di elevato valore sportivo ed educativo: il "Superclasse Cup" per le classi delle Scuole Superiori ed il Progetto "I valori scendono in campo", che vede come destinatari gli alunni della Scuola Primaria: per entrambi si registra un consenso superiore ad ogni più rosea aspettativa.
2009-2010 - Il Settore, nell'attesa della nomina del Presidente, continua ad essere affidato, per la terza stagione consecutiva, alla guida del vice presidente "anziano" Massimo Giacomini, che assolve con grande capacità e signorilità al suo ruolo di "facente funzioni", sovrintendendo con efficacia allo svolgimento dell'attività calcistica giovanile, insieme al Consiglio Direttivo ed ai diversi Coordinatori regionali e periferici e col contributo determinante del Segretario, dei responsabili dei diversi Uffici e degli impiegati.
Particolare attenzione viene dedicata, in questa fase di trapasso definitivo dal "vecchio status" al "nuovo", ai rapporti con le altre componenti, che vengono gestiti da Giacomini con notevole spirito di mediazione e collaborazione. In questo contesto, si ritiene opportuno procedere anche a degli ulteriori avvicendamenti di Dirigenti "periferici", per cui gli Organismi regionali del Settore, a tre anni dall'entrata in vigore della "riforma", si presentano rinnovati quasi per intero.
Grazie anche all'entusiasmo, alla competenza ed alla professionalità dei "nuovi", il Settore moltiplica i propri sforzi, nonostante la sempre minore disponibilità di risorse finanziarie e riesce a dar prova di grande efficacia operativa, non solo in ambito di attività di base e scolastica, ma anche sui versanti del calcio a cinque e di quello femminile, senza trascurare l'intensa attività di formazione ed aggiornamento, le iniziative culturali e sociali e l'impegno in ambito di tutela medico-sanitaria e della sicurezza. 
Assumono carattere definitivo i due progetti per i diversi ordini di scuole (il "Superclasse Cup" per gli alunni delle Scuole Superiori e "I valori scendono in campo", che vede come destinatari gli alunni della Scuola Primaria) e si consolida il successo della manifestazione internazionale "Grassroot's Festival, la cui configurazione, molto ampia e variegata, sostituisce definitivamente lo schema del tradizionale "Sei bravo a… Scuola di calcio". Intensissima è anche l'attività "periferica", dove si registrano consensi unanimi sia da parte delle componenti sportive e scolastiche con cui ci si trova ad operare, sia da parte delle famiglie degli "utenti", che dimostrano notevole apprezzamento per il primario intento socio-educativo del Settore.
2010-2011 - Dopo tre stagioni di reggenza da parte del vice-presidente “anziano” Massimo Giacomini, i vertici del Settore Giovanile e Scolastico si rinnovano:  il 4 agosto 2010, infatti, il Consiglio Federale, con una decisione che segna un “simbolico passaggio di testimone” tra due vecchi amici e compagni di squadra, individua in Gianni Rivera il nuovo presidente del Settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C.; il 25 novembre, poi, il Presidente Giancarlo Abete, d’intesa con il neo-presidente del Settore, nomina il nuovo Consiglio Direttivo, la cui composizione risulta ampiamente modificata rispetto al passato, sia nel numero (ben quindici consiglieri in totale: sette componenti “interni” ed i rappresentanti delle quattro Leghe, del Settore Tecnico e delle tre Associazioni di categoria) che nelle persone (soltanto cinque dei consiglieri “uscenti”, infatti, vengono riconfermati). Nella riunione d’insediamento e programmatica, che si svolge il 7 dicembre 2010, vengono definite le linee d’azione del Settore, a livello centrale e periferico, per la stagione sportiva 2010-2011, con particolare riguardo all’attività di base, a quella scolastica ed alle diverse iniziative in ambito sociale e nel campo della formazione, dell’aggiornamento e della tutela della salute e della sicurezza.

F.I.G.C. – Settore Giovanile e Scolastico
PRESIDENTI E SEGRETARI : DAL 1947 AD OGGI

LA LEGA GIOVANILE
: DAL 1947-48 al 1957-1958

ANNO
Presidente
Segretario
1947/1948
Ing. Guido Cavalli
Sig. Giulio Saraceno
1948/1949
Ing. Guido Cavalli
Sig. Giulio Saraceno
1949/1950
Ing. Ottorino Barassi (Commissario)
Sig. Giulio Saraceno
1950/1951
Ing. Guido Cavalli
Sig. Giulio Saraceno
1951/1952
Ing. Guido Cavalli
Sig. Giulio Saraceno
1952/1953
Ing. Guido Cavalli
Cav. Giulio Saraceno
1953/1954
Ing. Guido Cavalli
Cav. Giulio Saraceno
1954-1955
Ing. Guido Cavalli
Cav. Giulio Saraceno
1955-1956
Ing. Ottorino Barassi (Commissario)
Cav. Giulio Saraceno
1956-1957
Dr. Cesare Mariani
Cav. Giulio Saraceno
1957-1958
Dr. Cesare Mariani
Cav. Giulio Saraceno

N.B. All'atto della fondazione (Perugia, 15 settembre 1947) la Presidenza fu assunta dallo stesso Presidente Federale, ing. Barassi, che insediò subito la Commissione Tecnica, incaricata di stilare il Regolamento del nuovo Organismo.
Tale Commissione si trasformò poi in Comitato Centrale, presieduto dall'ing. Guido Cavalli.

SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO: DAL 1958-59 AL 1986-87

ANNO
Presidente
Segretario
1958-1959
Dr. Cesare Mariani
Cav. Giulio Saraceno
1959-1960
Dr. Cesare Mariani
Cav. Giulio Saraceno
1960-1961
Dr. Cesare Mariani
Cav. Giulio Saraceno
1961-1962
Dr. Mario Saini (Commissario)
Cav. Giulio Saraceno
1962-1963
Dr. Mario Saini (Commissario)
Cav. Giulio Saraceno
1963-1964
Dr. Franco Bettinelli
Dr. Dario Borgogno
1964-1965
Dr. Franco Bettinelli
Dr. Dario Borgogno
1965-1966
Dr. Franco Bettinelli
Dr. Dario Borgogno
1966-1967
Dr. Franco Bettinelli
Dr. Dario Borgogno
1967-1968
Dr. Franco Bettinelli
Dr. Dario Borgogno
1968-1969
Dr. Franco Bettinelli
Dr. Dario Borgogno
1969-1970
Dr. Franco Bettinelli
Sig. Marcello Folena
1970-1971
Dr. Franco Bettinelli
Sig. Marcello Folena
1971-1972
Dr. Franco Bettinelli
M.o Franco Larrosa Manchon
1972-1973
Dr. Franco Bettinelli
M.o Franco Larrosa Manchon
1973-1974
Dr. Franco Bettinelli
M.o Franco Larrosa Manchon
1974-1975
Dr. Franco Bettinelli
M.o Franco Larrosa Manchon
1975-1976
Dr. Franco Bettinelli
M.o Franco Larrosa Manchon
1976-1977
Avv. Carlo Grassi
M.o Franco Larrosa Manchon
1977-1978
Avv. Carlo Grassi
M.o Franco Larrosa Manchon
1978-1979
Avv. Carlo Grassi
M.o Franco Larrosa Manchon
1979-1980
Avv. Carlo Grassi
M.o Franco Larrosa Manchon
1980-1981
Avv. Carlo Grassi
M.o Franco Larrosa Manchon
1981-1982
Avv. Carlo Grassi
Rag. Alessandro Pica
1982-1983
Avv. Carlo Grassi
Rag. Alessandro Pica
1983-1984
Avv. Michele Pierro
Rag. Alessandro Pica
1984-1985
Avv. Michele Pierro
Rag. Alessandro Pica
1985-1986
Avv. Michele Pierro
M.d.S. Alessandro Pica
1986-1987
Avv. Michele Pierro
M.d.S. Alessandro Pica

SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO: DAL 1987-88 AL 2006-07

ANNO
Presidente
Segretario
1987-1988
Avv. Michele Pierro  (da febbraio 1988)
M.d.S. Alessandro Pica
1988-1989
Avv. Michele Pierro
M.d.S. Alessandro Pica
1989-1990
Avv. Michele Pierro
M.d.S. Alessandro Pica
1990-1991
Dr. Raffaele Ranucci
M.d.S. Alessandro Pica
1991-1992
Dr. Raffaele Ranucci
Dr. Massimo Blasetti
1992-1993
Prof. Ermanno Cortis
Dr. Massimo Blasetti
1993-1994
Prof. Ermanno Cortis
Dr.ssa Marina Manfredi
1994-1995
Prof. Ermanno Cortis
Dr.ssa Marina Manfredi
1995-1996
Prof. Ermanno Cortis
Dr.ssa Marina Manfredi
1996-1997
Prof. Ermanno Cortis
Dr. Giuseppe Patassini
1997-1998
Dr. Innocenzo Mazzini (Commissario)
Dr. Giuseppe Patassini
1998-1999
Dr. Innocenzo Mazzini
Dr. Giuseppe Patassini
1999-2000
Dr. Innocenzo Mazzini
Dr. Giuseppe Patassini
2000-2001
Dr. Innocenzo Mazzini
Dr. Giuseppe Patassini
2001-2002
Rag. Antonio Papponetti (da genn. 2002)
Dr. Giuseppe Patassini
2002-2003
Rag. Antonio Papponetti
Sig.ra Barbara Benedetti
2003-2004
Rag. Antonio Papponetti
Sig.ra Barbara Benedetti
2004-2005
Prof. Luigi Agnolin (da marzo 2005)
Sig.ra Barbara Benedetti
2005-2006
Prof. Luigi Agnolin
Sig.ra Barbara Benedetti
2006-2007
Prof. Luigi Agnolin
Sig.ra Barbara Benedetti

N.B. Nella prima parte della stagione 1987-88, dopo l'entrata in vigore del nuovo Statuto Federale, la Presidenza "ad interim" fu assunta, per un breve periodo di tempo, dal vice presidente federale, sig. Antonio Ricchieri.
Nel febbraio del 1988 fu, poi, nominato Presidente l'avv. Michele Pierro, già in carica nei due bienni precedenti.
Sia nella stagione 2001-02 che nella stagione 2004-05 l'avvicendamento tra il presidente uscente e quello subentrante avvenne a stagione inoltrata: nel gennaio 2002 il rag. Antonio Papponetti succedette al dr. Innocenzo Mazzini e concluse poi il suo mandato nel marzo 2005, quando subentrò al suo posto il prof. Luigi Agnolin.

SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO: DAL 2007 AD OGGI

ANNO
Presidente
Segretario
2007-2008
Sig. Massimo Giacomini (f.f.)
Sig.ra Barbara Benedetti
2008-2009
Sig. Massimo Giacomini (f.f.)
Sig.ra Barbara Benedetti
2009-2010
Sig. Massimo Giacomini (f.f.)
Sig.ra Barbara Benedetti
2010-2011
On. le Gianni Rivera
Sig.ra Barbara Benedetti

La storia del Settore Giovanile e Scolastico è stata curata da Franco Ermanno Cortis

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