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Attualità

Roma 19/07/2017

Scuola e calcio, un’alleanza educativa. MIUR e FIGC insieme per promuovere nuovi progetti

Scuola e calcio, un’alleanza educativa. MIUR e FIGC insieme per promuovere nuovi progetti

Scuola e calcio insieme per i giovani. Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e la FIGC rafforzano la loro collaborazione attraverso la condivisione di percorsi educativi trasversali che interessano sia la scuola Primaria sia quella Secondaria di I e II grado. E lo fanno avendo come orizzonte l’organizzazione del Campionato Europeo UEFA Under 21 del 2019. Un grande evento internazionale, in programma nelle città di Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste, Udine e nella Repubblica di San Marino, che vede il MIUR in squadra con la FIGC, con il Ministro per lo Sport in prima linea, per la buona riuscita della manifestazione. Il mondo della scuola, infatti, sarà coinvolto con progetti specifici sia per la scuola primaria che per quella secondaria. Anche in vista di questo obiettivo, i temi che verranno affrontati nel prossimo biennio dai progetti didattico-sportivi oggetto della convenzione tra FIGC e MIUR saranno legati ancora di più a valori quali il rispetto, l’accoglienza, l’integrazione e l’inclusione.
 
L’occasione per l’ufficializzazione della nuova progettualità è stata la presentazione dei risultati delle attività del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC per l’anno scolastico 2016/2017 inserite nel solco della collaborazione tra i due enti, denominata ‘Valori in Rete’ e finalizzata alla promozione dei valori sportivi. Risultati, in particolare quelli di ‘Giococalciando’ (progetto dedicato alle Scuole primarie), che sono valsi anche un importante riconoscimento internazionale da parte della UEFA che, nell’ultimo Comitato Esecutivo svoltosi a Cardiff in occasione della finale di Champions League, ha assegnato proprio alla FIGC il best Grassroots projects nell’ambito dei Grassroots Week Awards 2017.
 
Le diverse attività sviluppate in sinergia tra MIUR e FIGC sono inquadrate in un unico progetto didattico-sportivo attraverso il quale si promuovono corretti stili di vita grazie all’insegnamento della disciplina calcistica e dei suoi valori positivi. Oltre all’attività sportiva, infatti, per la sua grande e capillare diffusione nel nostro Paese, al calcio si riconosce un ruolo sociale determinante nell’educazione delle future generazioni. Per questo, di concerto con il MIUR si svolgono annualmente programmi tesi alla maturazione etica dei giovani, diffondendo la cultura del rispetto in tutte le sue diverse accezioni, cui si sono aggiunti nell’ultimo anno anche percorsi formativi specifici sul concetto di ‘legalità’. Quella messa in campo è una progettualità trasversale che interessa bambine e bambini, ragazze e ragazzi su tutto il territorio nazionale e che ha visto nel 2016/2017 il coinvolgimento complessivo di ben 125.440 tra studentesse e studenti.
 
"Sport e istruzione sono due radici della stessa pianta – ha affermato il Ministro per lo Sport On. Luca Lotti - che noi abbiamo la responsabilità di far crescere e fortificare. Rendere migliore lo sport vuol dire coinvolgere il numero più ampio possibile di giovani e studenti con progetti come quello che presentiamo oggi. Il nostro obiettivo è diffondere la cultura sportiva, con le sane abitudini di un corretto stile di vita, i valori positivi dello stare insieme e del gioco di squadra".
 
“Scuola e sport possono e devono stare insieme, il Governo negli ultimi anni ha investito su questo binomio anche grazie agli operatori dello sport come la FIGC – ha dichiarato il Sottosegretario Gabriele Toccafondi - La scuola è un percorso di crescita e di educazione, si studia sui libri ma si cresce facendo esperienze. Con FIGC molte sono state e saranno le esperienze di crescita che le ragazze e i ragazzi faranno con il mondo delle Nazionali di calcio e degli eventi collegati al calcio. In questi anni, in cui l’alleanza educativa tra scuola e calcio si è rafforzata coinvolgendo scuole di tutti gli ordini e gradi, abbiamo avuto sensibili risultati e cambiamenti: un incremento sostanziale dell’educazione alla salute, un potenziamento e miglioramento dell’apprendimento anche attraverso investimenti sui laboratori sportivi. Inoltre, il programma sperimentale studenti- atleti, avviato di recente, ha individuato la strada per contrastare la dispersione scolastica delle studentesse e degli studenti impegnati nell’attività agonistica di alto livello. In questo panorama, il calcio si è rivelato un grande strumento di inclusione scolastica. Con i progetti in essere e quelli che a breve partiranno, come la collaborazione in vista degli Europei Under 21 del 2019, vogliamo rafforzare l’alleanza tra scuola e sport affinché  anche il calcio diventi protagonista del processo educativo”.     

“La scuola, per il ruolo centrale che ricopre nella formazione dei giovani, e il calcio, per i suoi numeri e per il grande impatto che ha nel tempo libero degli italiani, – ha affermato il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio – sono i due aggregatori sociali più incisivi nel processo formativo delle nuove generazioni. Come dimostrano i risultati dei diversi progetti didattico-sportivi realizzati fino ad ora, la sinergia tra MIUR e FIGC rappresenta un patrimonio sociale da implementare”. 

“Da diversi anni il Settore Giovanile e Scolastico – ha dichiarato il presidente Vito Tisci - ha avviato un’importante e proficua collaborazione con il MIUR, che si è tradotta in un progetto quadro denominato “Valori in Rete”. Un’iniziativa finalizzata a coinvolgere tramite il gioco del calcio gli alunni e le alunne delle scuole italiane in una progettualità didattico-sportiva di grande impatto educativo. Per quanto riguarda l’anno scolastico appena concluso, i risultati sono stati estremamente favorevoli (per il riepilogo dei dati clicca qui e in quest’ottica proseguirà il lavoro nel prossimo anno, nel quale abbineremo la pratica sportiva al tema dell’integrazione e dell’inclusione”.
Presente all’evento anche Alessandro Costacurta, Presidente del Comitato Organizzatore locale (Col) UEFA U21 2019. “E’ una splendida sinergia quella tra MIUR e FIGC – ha sottolineato l’ex campione azzurro - che renderà i prossimi campionati Europei Under 21 in Italia un evento non solo sportivo, ma anche educativo per le giovani generazioni. Un’occasione irrinunciabile per approfondire la conoscenza, attraverso un progetto già in cantiere, delle differenze culturali con le altre Nazioni partecipanti. Grazie a queste iniziative, confidiamo non accada più, come nell’amichevole disputata a Bari tra Italia e Francia, che un inno straniero venga fischiato dal pubblico presente”. Costacurta ha poi annunciato un altro progetto legato all’Europeo Under 21 2019, che permetterà di coinvolgere nell’organizzazione del torneo alcuni studenti dei principali master universitari a tema sportivo.
 
Sempre nell’alveo della collaborazione con il mondo dell’Istruzione, a marzo 2017, la FIGC ha rinnovato anche la collaborazione con l’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’ per il supporto allo studio che nasce con l’obiettivo di sostenere la preparazione scolastica e culturale dei giovani calciatori/calciatrici di interesse Nazionale (che aderiscono alla piattaforma ad hoc) nei periodi delle convocazioni con le squadre azzurre. Nello specifico, l’accordo prevede la presenza di 2 tutor per ogni competizione europea delle Nazionali giovanili (Under 17 maschile e femminile, Under 19 maschile e femminile). Nel 2016 sono stati ben 150 i giorni in cui la FIGC si è avvalsa del supporto dei tutor, per un totale di 300 ore, mentre nel 2017 sono già 80 i giorni per complessive 160 ore di lezione. In questa ottica, particolare rilevanza assume la convenzione con il MIUR per l’alternanza scuola-lavoro in virtù della quale viene riconosciuta come tirocinio formativo lavorativo anche l’attività agonistica di interesse Nazionale.
 
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