F.I.G.C.

Federazione Italiana Giuoco Calcio

Nazionale A

Roma 02/09/2017

Isco e Morata avvicinano la Spagna al Mondiale, al ‘Bernabeu’ primo passo falso dell’Italia

Isco e Morata avvicinano la Spagna al Mondiale, al ‘Bernabeu’ primo passo falso dell’Italia

In un ‘Santiago Bernabeu’ vestito a festa è la Spagna a prendere la corsia preferenziale che porta in Russia. Grazie alla doppietta di Isco e ad un gol nel finale di Morata la squadra di Lopetegui batte 3-0 l’Italia e si invola al comando della classifica del Gruppo G, staccando di tre lunghezze gli Azzurri e ipotecando il primo posto che vale l’accesso diretto al Mondiale. Per la Nazionale, reduce da 4 vittorie e da 9 partite senza sconfitta, arriva così il primo passo falso nel girone e si ferma a 56 la striscia di risultati utili consecutivi nelle qualificazioni tra Europei e Mondiali.

Confermata ancora una volta invece l’imbattibilità casalinga della Spagna, che non ha mai perso tra le mura amiche nelle qualificazioni mondiali. Con una difesa sempre solida e guidata da due mostri sacri come Sergio Ramos e il fischiatissimo Pique,la regia illuminata del solito Iniesta, i guizzi di David Silva e l’equilibrio tattico di Busquets, si fa largo il talento di Isco e Asensio, due che sul prato di Madrid hanno già dimostrato di trovarsi a proprio agio.

Non basta un’Italia a trazione anteriore, con i gemelli del gol Immobile e Belotti supportati sulle fasce da Insigne e Candreva per un 4-2-4 che in fase di non possesso diventa 4-4-2 grazie al lavoro di ripiegamento dei due esterni offensivi. Nella Spagna invece Morata si accomoda in panchina e Lopetegui si gioca la carta del ‘falso nueve’ per non rinunciare ad uno dei giocatori più in forma del momento, quel Marco Asensio giovane stella del Real Madrid e già idolo del Bernabeu. Una scelta che si rivelerà vincente.

Pressing alto e possesso palla sono le armi preferite dalla ‘Roja’, con Isco, Asensio e Silva che si scambiano continuamente posizione per non dare punti di riferimento alla difesa azzurra. Al 13’ la partita si sblocca: lancio filtrante di Iniesta per Asensio e intervento falloso al limite dell’area di Bonucci, Isco si incarica della punizione e con un morbido destro a giro supera la barriera portando in vantaggio la Spagna. L’Italia fatica a costruire gioco, complice qualche errore di troppo in fase di disimpegno, ma al 22’ sfiora il pareggio con Belotti, che raccoglie il cross teso dalla destra di Darmian e con un colpo di testa violento chiama alla respinta De Gea. Dagli spalti colorati di rosso si fanno sentire i tifosi azzurri e in campo la squadra di Ventura sembra trovare coraggio, avanzando il baricentro e rendendosi pericolosa alla mezzora con Belotti, che raccoglie un lancio dalla difesa di Bonucci e si invola verso la porta: l’assistente alza la bandierina, ma il fuorigioco non c’è. E’ ancora Isco a far esplodere di gioia il ‘Bernabeu’ al 40’. Una giocata da campione quella del talentuoso regista del Real Madrid, che spostandosi il pallone dal destro al sinistro si libera della marcatura di Verratti e con un mancino violento e angolatissimo infila il pallone alle spalle di Buffon.

Nella ripresa l’Italia parte meglio e nel giro di pochi minuti si presenta per due volte dalle parti di De Gea, prima con un destro di Insigne respinto dal portiere spagnolo e poi con un colpo di testa di Belotti che sorvola la traversa. La Spagna controlla il match senza troppi affanni e si affida sempre all’estro di Isco, che al 67’ si guadagna l’ ‘ohhhh’ di ammirazione del ‘Bernabeu’ grazie all’ennesima giocata da campione: tunnel con la suola a Verratti e assist per l’accorrente Carvajal, fermato in uscita da Buffon. A venti minuti dalla fine Ventura effettua un doppio cambio, inserendo Eder e Bernardeschi al posto di Belotti e Candreva. Entra anche Morata e Isco trova subito il modo di mandarlo in porta, con Barzagli costretto ad un prodigioso recupero. E’ il preludio al gol dell’ex attaccante della Juventus, che al 77’ chiude una bella combinazione con Sergio Ramos e appoggia da pochi passi in rete. C’è tempo poi per un’altra rete annullata a Morata, in evidente posizione di fuorigioco, per il gol della bandiera sfiorato dal neo entrato Gabbiadini e per la meritatissima standing ovation riservata a Isco, che lascia gli ultimi scampoli di partita a Villa. Finisce 3-0 e l’Italia dovrà trovare subito la forza di reagire perché martedì a Reggio Emilia sarà fondamentale battere Israele per continuare la corsa verso il Mondiale.