F.I.G.C.

Federazione Italiana Giuoco Calcio

Sintesi

Sintesi

La Federazione Italiana Giuoco Calcio, costituita a Torino il 16 marzo 1898, ha contribuito a far diventare il calcio il più importante fenomeno sportivo nazionale: quasi 14.000 le società affiliate (13.491) che schierano più di 60.000 squadre (61.435), con una forza di circa 1.400.000 tesserati (1.394.602) in campo ogni anno per oltre 600.000 gare (609.790).
 
 
La storia della FIGC è al tempo stesso la storia del calcio italiano e dei suoi successi internazionali: 4 Coppe del Mondo (1934 - 1938 - 1982 - 2006), 1 Campionato Europeo (1968), 1 Medaglia d’oro e 2 Medaglie di bronzo alle Olimpiadi (1936, 1928 e 2004), oltre ai successi delle Nazionali giovanili e a quelli conquistati dai club italiani nelle competizioni FIFA e UEFA.
 
 
LE ORIGINI
 
Costituita a Torino il 16 marzo 1898, la Figc promuove il primo campionato disputato in una singola giornata a Torino; si impone il Genoa. L’esordio della Nazionale è datato 15 maggio 1910, all’Arena di Milano, in maglia bianca (Italia - Francia 6-2); l’anno successivo, contro l’Ungheria, fa la sua prima apparizione la maglia azzurra, in omaggio al colore di casa Savoia. Dopo la paralisi della grande guerra, il calcio italiano continua ad evolversi: il 1922 è l’anno della prima Coppa Italia (vinta dal Vado) e della scissione della Confederazione calcistica italiana (C.C.I.) subito riconfluita nella Federazione l’anno successivo. Gli anni ’30 consacrano la nazionale guidata dal CT Vittorio Pozzo, che conquista due titoli mondiali (1934-1938) e la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1936.
 
 
IL DOPOGUERRA
 
Il calcio è tra i fattori che aiutano l’Italia ad uscire dalle macerie della guerra: sono gli anni del Grande Torino (vincitore di 5 scudetti di fila) e della tragedia di Superga (1948), destinata a ripercuotersi anche sulla Nazionale, eliminata al primo turno alla Coppa del Mondo 1950 e 1954 e non qualificata all’edizione 1958. A seguito di questo risultato, il Commissario Bruno Zauli vara il rinnovamento della Figc (1959): sono istituite le tre Leghe (Professionisti, semi-Professionisti, dilettanti), nascono il Settore Tecnico ed il Settore Giovanile e Scolastico. Il calcio italiano torna protagonista: prima grazie ai successi dei suoi club, in particolare Inter e Milan, poi grazie a quelli della Nazionale guidata da Valcareggi, che nel 1968 si laurea Campione d'Europa nel torneo giocato in casa e nel 1970 sfiora il successo alla Coppa del Mondo in Messico, piegata in finale dal Brasile. I successi arrivano anche fuori dal campo: il Presidente della Figc Artemio Franchi diventa Presidente UEFA (1973) e Vice Presidente FIFA (1974).
 
 
GLI ANNI ‘80/’90
 
Dopo uno sfortunato epilogo nella Coppa del Mondo 1978 (4° posto) e lo scandalo del "calcioscommesse", l’Italia calcistica torna ad esultare grazie agli Azzurri di Enzo Bearzot che conquistano il terzo titolo mondiale in Spagna (1982). Il calcio italiano entra negli anni ’90 con entusiasmo: la Juventus si impone nelle principali competizioni internazionali, mentre in Italia si svolge l’edizione 1990 della Coppa del Mondo; gli Azzurri di Azeglio Vicini sono battuti in semifinale ai rigori dall’Argentina e chiudono al 3° posto. Iniziano gli anni dei successi del Milan e Arrigo Sacchi, artefice di quei trionfi, nel 1991 è chiamato a guidare la Nazionale, che nei Mondiali di Usa '94 è battuta in finale ai rigori dal Brasile. E’ l’Under 21 a conquistare numerosi trofei: gli Azzurrini di Cesare Maldini vincono per tre volte consecutive l’Europeo nel 1992, 1994 e 1996 (ai quali vanno aggiunte le vittorie del 2000 e del 2004 con Marco Tardelli e Claudio Gentile in panchina).
Negli anni ’90 il calcio italiano vive anche un periodo di profonde trasformazioni: la nascita delle pay tv (1991) e la questione dei diritti televisivi; la riforma delle competizioni internazionali per club (1992), gli effetti della sentenza-Bosman (1995), il decreto legge (1999) che istituisce la rappresentanze delle componenti tecniche nei consigli Federali. Il decennio si chiude con due beffe firmate dalla Francia: ai Mondiali ’98 (ko ai quarti ai rigori) e all’Europeo 2000 (ko in finale con il golden gol nei supplementari). Nel dicembre 1998, la Figc festeggia il suo centenario all’Olimpico: in campo azzurri e FIFA All Stars (finirà 6-2 per la Nazionale italiana).
 
L’ETÀ CONTEMPORANEA
 
Nel 2004, l’Under 21 conquista la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene, mentre a Manchester (2003) la Champions League è assegnata per la prima volta in una finale tutta italiana (Milan – Juventus). Nel 2006, in un periodo difficile per il calcio italiano dopo l’inchiesta denominata “Calciopoli”, l’Italia guidata dal CT Marcello Lippi conquista la quarta Coppa del Mondo: nella finale di Berlino la Francia è battuta ai calci di rigore. L’anno successivo, Giancarlo Abete è eletto alla guida della Figc, carica nella quale verrà confermato nel 2009 e nel 2013 (nel 2011 sarà inoltre nominato Vice Presidente UEFA). La Nazionale di Cesare Prandelli entusiasma gli italiani nell’Europeo 2012 e conquista la finale, dove è sconfitta dalla Spagna. La successiva eliminazione al Mondiale in Brasile (2014) determina le dimissioni del Presidente federale Abete e del CT Prandelli.
 
IL BIENNIO 2014/2016
 
L’11 agosto 2014 Carlo Tavecchio, allora Presidente della LND, viene eletto alla guida della Federcalcio. Michele Uva viene nominato Direttore Generale.
La nuova governance avvia numerose riforme sui principali aspetti del calcio italiano, in particolare sull’utilizzo dei giovani calciatori formati in Italia, sulla sostenibilità economico – finanziaria dei club professionistici; avvia la riorganizzazione della struttura operativa della FIGC; promuove molteplici iniziative in tema di lotta alla discriminazione e responsabilità sociale. A supporto dell’attività svolta e nell'ottica della massima trasparenza, la FIGC pubblica una serie di documenti: Report Calcio, Bilancio Integrato (evoluzione del Bilancio Sociale), Management Report, Conto Economico del calcio italiano.
La Nazionale guidata da Antonio Conte si qualifica agli Europei 2016 in Francia dove, al termine di una straordinaria avventura, è eliminata ai rigori ai quarti di finale dalla Germania. Sulla panchina degli Azzurri arriva Gian Piero Ventura, che avvia un ricambio generazionale in grado di garantire alla Nazionale un futuro vincente e al tempo stesso punta alla qualificazione al Mondiale 2018. Dopo 4 gare, l’Italia è al comando del girone G insieme alla Spagna con 10 punti, frutto di 3 vittorie e un pareggio.