FIGC - Museo - news https://www.figc.it Tue, 15 Oct 2019 07:13:22 +0200 FIGC Feed Generator Ultime news FIGC.IT IT Esposti allo Stadio Olimpico i cimeli di alcuni grandi campioni azzurri del passato https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/esposti-allo-stadio-olimpico-i-cimeli-di-alcuni-grandi-campioni-azzurri-del-passato/ figc.it Sat, 12 Oct 2019 20:06:59 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/esposti-allo-stadio-olimpico-i-cimeli-di-alcuni-grandi-campioni-azzurri-del-passato/ In mostra maglie e scarpini di 18 fuoriclasse italiani. Gravina: "Guardiamo al futuro... Prima del calcio d’inizio del match con la Grecia, a Casa Azzurri, nell’Area hospitality dello Stadio Olimpico, è stata ospitata una mostra con i cimeli di 18 campioni che hanno fatto la storia della Nazionale. L’iniziativa della FIGC, la prima di una serie di eventi in vista del prossimo Europeo, è volta a valorizzare la memoria storica del Museo del Calcio di Coverciano, una collezione ricchissima che conta quasi mille memorabilia.

All’evento sono intervenuti il presidente federale Gabriele Gravina, il segretario generale Marco Brunelli, l’assessore allo Sport di Roma Capitale Daniele Frongia e il vice presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani.

"Guardiamo al futuro - ha dichiarato Gravina - valorizzando la nostra storia, che è fatta di valori patrimonio di tutti gli italiani". "La storia della Nazionale - ha sottolineato Marani - è la storia del Paese, insieme alla carta costituzionale è il bene immateriale più prezioso degli italiani. Il percorso delle maglie che abbiamo ricostruito testimonia il grande patrimonio culturale e sportivo. Tra vittorie e sconfitte non sono mai mancate la passione e la voglia di rialzarsi dopo ogni caduta".

Di diverse epoche i 18 cimeli esposti per l’occasione: si va dalla maglia indossata da Giovanni Ferrari nel Mondiale vinto dall’Italia nel ’34, a quella di Fabio Cannavaro nel Mondiale di Germania 2006, dagli scarpini con cui Silvio Piola ha trascinato nel ’38 la Nazionale verso la seconda Coppa del Mondo, alla maglia indossata da Francesco Totti nell’Europeo del 2000, quello del famoso ‘cucchiaio’ nella semifinale con l’Olanda. C’è anche una maglia verde, come quella che l’Italia indosserà domani sera nel match con la Grecia. Si tratta della casacca numero 8 sulle spalle di Celestino Celio in occasione della partita amichevole Italia-Argentina, giocata proprio a Roma il 5 dicembre 1954.

I cimeli esposti:


1. Maglia di Giovanni Ferrari 1934

Maglia indossata da Giovanni Ferrari nella finale del Campionato del Mondo 1934 (Italia-Cecoslovacchia 2-1) svoltasi a Roma il 10/06/1934. In quel Mondiale Giovanni Ferrari realizzò una rete nella gara valida per gli Ottavi di finale contro gli USA e un’altra nei Quarti di finale contro la Spagna.

2. Maglia di Amedeo Biavati 1938
Maglia di Amedeo Biavati indossata in occasione dei Quarti di finale del Campionato del Mondo 1938 (Italia-Francia 3-1), svoltasi a Parigi allo ‘Stade de Colombes’ il 12/06/1938. L’Italia giocò la partita in completo nero su perentorio e indiscutibile ordine di Benito Mussolini. Per questa scelta i tifosi francesi, prima del calcio d’inizio, fischiarono a lungo i giocatori dell’Italia ma, a fine partita, quegli stessi tifosi tributarono un lungo applauso ai giocatori di Pozzo, protagonisti di una prestazione entusiasmante.

3. Maglia di Amedeo Amedei 1949
Maglia numero 9 di Amedeo Amedei indossata nella partita Italia-Spagna 3-1 giocata allo stadio Chamartin di Madrid il 27/03/1949.
Si tratta dell’unica vittoria dell’Italia contro le Furie Rosse tra tutte le gare disputate finora in Spagna.
Questa fu anche l’ultima apparizione in azzurro dei giocatori del Grande Torino, prima della tragedia di Superga.

4. Maglia di Giacinto Facchetti 1968
Maglia numero 10 indossata da Giacinto Facchetti in occasione della fase finale del Campionato d’Europa del 1968 (Italia), unico successo continentale conquistato dall’Italia.
La semifinale contro l’URSS terminò 0-0 e, non essendo previsti i calci di rigore, la squadra finalista fu decisa dal lancio di una monetina da cento lire.

5. Maglia di Paolo Rossi 1982
Maglia numero 20 indossata da Paolo Rossi in occasione del Campionato del Mondo 1982 (Spagna). Rossi si aggiudicò il titolo di capocannoniere di quel Mondiale e nello stesso anno vinse anche il Pallone d’oro.

6. Maglia di Paolo Maldini 1990
Maglia numero 7 indossata da Paolo Maldini in occasione del Campionato del Mondo del 1990 (Italia).  Il giovane difensore si trovò impiegato in tutte le 7 partite disputate dalla formazione azzurra, che vide sfumare il sogno di vittoria solo in semifinale contro l’Argentina.

7. Maglia di Franco Baresi 1994
Maglia numero 6 indossata da Franco Baresi in occasione del Campionato del Mondo disputatosi negli USA nel 1994. Durante quel campionato Baresi si infortunò al menisco nella fase a gironi contro la Norvegia. Dopo solo 25 giorni il capitano azzurro guarì a tempo di record dall’infortunio subito, giocando la finale contro il Brasile.

8. Maglia di Fabio Cannavaro 2006
Maglia numero 5 indossata da Fabio Cannavaro in occasione della finale del Campionato del Mondo del 2006 (Germania).
Prima di partire per il Mondiale, Cannavaro promise al presidente della Fondazione Museo del Calcio Dr. Fini che avrebbe regalato il completo della finale in caso di vittoria. Promessa mantenuta!

9. Maglia di Gianluigi Buffon
Maglia numero 1 indossata da Gianluigi Buffon in occasione della partita Italia-Bulgaria giocata a Palermo il 06/09/2015, incontro valevole per le qualificazioni a EURO 2016. In quella partita il portiere azzurro ha festeggiato le 150 presenze con la maglia della Nazionale.

10. Scarpini di Silvio Piola 1938
Uno dei più grandi attaccanti azzurri di tutti i tempi, terzo miglior marcatore nella storia della Nazionale con 30 sigilli in appena 34 partite, nel 2011 Silvio Piola è stato inserito nella ‘Hall of Fame del calcio italiano’ con un riconoscimento alla memoria. Ha trascinato a suon di reti l’Italia al suo secondo trionfo mondiale nel ‘38, con cinque gol nella fase finale e una doppietta nella sfida decisiva contro l’Ungheria. Queste sono le scarpe da gioco calzate da Silvio Piola in occasione della finale della Coppa del Mondo del 1938 contro la nazionale magiara.

11. Scarpini di Pietro Anastasi 1968
A venti anni appena compiuti, Pietro Anastasi fece il suo esordio in Nazionale in un evento di assoluto rilievo internazionale: la finale del Campionato Europeo del 1968 contro la Jugoslavia. Terminato 1-1, l’incontro venne ripetuto per decretare i nuovi campioni continentali. Due giorno dopo, il 10 giugno ’68, sempre a Roma, gli Azzurri si imposero per 2-0 grazie ai sigilli di Riva e dello stesso Anastasi, salendo così sul tetto d’Europa. Questi sono gli scarpini originali indossati da Pietro Anastasi in quell’ultimo atto della competizione.

12. Scarpini di Roberto Baggio 1990
Italia ’90 è stata un’edizione indimenticabile dei Mondiali: quella delle “Notti magiche”, che avrebbero lanciato nell’Olimpo del calcio internazionale il futuro “Divin Codino”, Roberto Baggio. Amato anche ben oltre i confini nazionali, giocatore dal talento smisurato, ancora oggi la rete realizzata da Baggio contro la Cecoslovacchia in quell’edizione della Coppa del Mondo, partendo palla al piede da centrocampo, è considerata uno dei sigilli più belli della storia dei Mondiali. Tre anni più tardi, nel 1993, verrà insignito del Pallone d’oro come miglior giocatore europeo. Con questi scarpini, Roberto Baggio ha calcato i campi italiani durante i Mondiali di casa di Italia ’90.

13. Maglia verde di Celestino Celio 1954

Maglia “verde” numero 8 indossata da Celestino Celio in occasione della partita amichevole Italia-Argentina giocata a Roma il 05/12/1954. Negli anni Cinquanta la Federazione decise di vestire la Nazionale juniores con una maglia color verde: verde speranza, per augurare un florido futuro a quei ragazzi che rappresentavano l’avvenire del calcio italiano. In un’unica occasione anche la Nazionale maggiore indossò la maglia verde: nel 1954, a Roma, proprio nell’amichevole contro l’Argentina.

14. Maglia di Francesco Totti 2000

Maglia numero 20 indossata da Francesco Totti in occasione della fase finale di Euro 2000 che si giocò in Olanda e Belgio. L’Italia raggiunse la finale del torneo, ma venne sconfitta al Golden gol dalla Francia. Totti venne comunque nominato miglior giocatore della finale ed inserito, dalla UEFA, nella formazione dei migliori 11 giocatori della manifestazione. È entrato nella storia il rigore realizzato dall’ex capitano della Roma con il “cucchiaio” nella semifinale contro l’Olanda.

15. Maglia di Bruno Conti 1982

Maglia numero 16 indossata da Bruno Conti nel Mundial ’82, in cui gli Azzurri alzarono al cielo la terza Coppa del Mondo della loro storia. Pelè definì Conti il miglior giocatore del Mondiale spagnolo.

16. Maglia di Marco Tardelli 1982

Maglia numero 14 indossata da Marco Tardelli nel Mondiale di Spagna ’82. È passata alla storia la sua esultanza al gol del 2-0 nella finale con la Germania Ovest, un ‘urlo’ accompagnato da una corsa a perdifiato rimasto ben impresso nella memoria di tutti i tifosi italiani.

17. Maglia di Antonio Cabrini 1982

Maglia numero 4 indossata da Antonio Cabrini nel Mundial ’82. Cabrini fu tra i protagonisti del Mondiale vinto dall’Italia di Bearzot, in cui realizzò una rete nel match con i campioni in carica dell’Argentina. Ininfluente ai fini del risultato il rigore sbagliato nella finale con la Germania Ovest.

18. Maglia di Gianluca Vialli 1990

Maglia numero 21 bianca indossata da Gianluca Vialli nel Mondiale di Italia ’90. L’attaccante azzurro non riuscì ad andare in gol, ma fu tra i protagonisti del torneo che vide gli Azzurri eliminati in semifinale dall’Argentina. La Nazionale salì sul terzo gradino del podio grazie al successo nella ‘finalina’ per il terzo posto con l’Inghilterra.

 

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Prima di Italia-Grecia all’Olimpico l’esposizione dei cimeli di alcuni grandi campioni azzurri https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/iniziativa-prima-di-italia-grecia-all-olimpico-l-esposizione-dei-cimeli-di-alcuni-grandi-campioni-azzurri/ figc.it Fri, 11 Oct 2019 12:25:06 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/iniziativa-prima-di-italia-grecia-all-olimpico-l-esposizione-dei-cimeli-di-alcuni-grandi-campioni-azzurri/ In mostra a Casa Azzurri maglie e scarpini di 18 stelle del passato. L’iniziativa della FIGC intende valorizzare la memoria storica del Museo... Nell’ambito delle iniziative legate alla gara di qualificazione a EURO 2020 tra Italia e Grecia, in programma domani sera allo stadio Olimpico di Roma, trova spazio la volontà della FIGC di valorizzare la memoria storica del Museo del Calcio di Coverciano, portando in giro i cimeli della storia del calcio, un patrimonio inestimabile di valori, una delle collezioni più ricche del mondo che conta quasi mille memorabilia.

Alle 19.45 di domani sera Casa Azzurri, all’interno dell’Area hospitality dello stadio, ospiterà una mostra che sarà la prima di una serie di eventi in vista del prossimo Europeo. All’esposizione interverranno il presidente della FIGC Gabriele Gravina, il segretario generale Marco Brunelli e il vice presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani.

Di diverse epoche i 18 cimeli esposti per l’occasione: si va dalla maglia indossata da Giovanni Ferrari nel Mondiale vinto dall’Italia nel ’34, a quella di Fabio Cannavaro nel Mondiale di Germania 2006, dagli scarpini con cui Silvio Piola ha trascinato nel ’38 la Nazionale verso la seconda Coppa del Mondo, alla maglia indossata da Francesco Totti nell’Europeo del 2000, quello del famoso ‘cucchiaio’ nella semifinale con l’Olanda. C’è anche una maglia verde, come quella che l’Italia indosserà domani sera nel match con la Grecia. Si tratta della casacca numero 8 sulle spalle di Celestino Celio in occasione della partita amichevole Italia-Argentina, giocata proprio a Roma il 5 dicembre 1954.

I cimeli che saranno esposti sono i seguenti:

  1. Maglia di Giovanni Ferrari 1934

Maglia indossata da Giovanni Ferrari nella finale del Campionato del Mondo 1934 (Italia-Cecoslovacchia 2-1) svoltasi a Roma il 10/06/1934. In quel Mondiale Giovanni Ferrari realizzò una rete nella gara valida per gli Ottavi di finale contro gli USA e un’altra nei Quarti di finale contro la Spagna.

  1. Maglia di Amedeo Biavati 1938

Maglia di Amedeo Biavati indossata in occasione dei Quarti di finale del Campionato del Mondo 1938 (Italia-Francia 3-1), svoltasi a Parigi allo ‘Stade de Colombes’ il 12/06/1938. L’Italia giocò la partita in completo nero su perentorio e indiscutibile ordine di Benito Mussolini.

Per questa scelta i tifosi francesi, prima del calcio d’inizio, fischiarono a lungo i giocatori dell’Italia ma, a fine partita, quegli stessi tifosi tributarono un lungo applauso ai giocatori di Pozzo, protagonisti di una prestazione entusiasmante.

     3. Maglia di Amedeo Amedei 1949

Maglia numero 9 di Amedeo Amedei indossata nella partita Italia-Spagna 3-1 giocata allo stadio Chamartin di Madrid il 27/03/1949.

Si tratta dell’unica vittoria dell’Italia contro le Furie Rosse tra tutte le gare disputate finora in Spagna.

Questa fu anche l’ultima apparizione in azzurro dei giocatori del Grande Torino, prima della tragedia di Superga.

  1. Maglia di Giacinto Facchetti 1968

Maglia numero 10 indossata da Giacinto Facchetti in occasione della fase finale del Campionato d’Europa del 1968 (Italia), unico successo continentale conquistato dall’Italia.

La semifinale contro l’URSS terminò 0-0 e, non essendo previsti i calci di rigore, la squadra finalista fu decisa dal lancio di una monetina da cento lire.

  1. Maglia di Paolo Rossi 1982

Maglia numero 20 indossata da Paolo Rossi in occasione del Campionato del Mondo 1982 (Spagna). Rossi si aggiudicò il titolo di capocannoniere di quel Mondiale e nello stesso anno vinse anche il Pallone d’oro.

  1. Maglia di Paolo Maldini 1990

Maglia numero 7 indossata da Paolo Maldini in occasione del Campionato del Mondo del 1990 (Italia).  

Il giovane difensore si trovò impiegato in tutte le 7 partite disputate dalla formazione azzurra, che vide sfumare il sogno di vittoria solo in semifinale contro l’Argentina.

  1. Maglia di Franco Baresi 1994

     Maglia numero 6 indossata da Franco Baresi in occasione del Campionato del Mondo disputatosi negli USA nel 1994.

Durante quel campionato Baresi si infortunò al menisco nella fase a gironi contro la Norvegia. Dopo solo 25 giorni il capitano azzurro guarì a tempo di record dall’infortunio subito, giocando la finale contro il Brasile.

  1. Maglia di Fabio Cannavaro 2006

Maglia numero 5 indossata da Fabio Cannavaro in occasione della finale del Campionato del Mondo del 2006 (Germania).

Prima di partire per il Mondiale, Cannavaro promise al presidente della Fondazione Museo del Calcio Dr. Fini che avrebbe regalato il completo della finale in caso di vittoria. Promessa mantenuta!

  1. Maglia di Gianluigi Buffon

Maglia numero 1 indossata da Gianluigi Buffon in occasione della partita Italia-Bulgaria giocata a Palermo il 06/09/2015, incontro valevole per le qualificazioni a EURO 2016. In quella partita il portiere azzurro ha festeggiato le 150 presenze con la maglia della Nazionale.

  1. Scarpini di Silvio Piola 1938

Uno dei più grandi attaccanti azzurri di tutti i tempi, terzo miglior marcatore nella storia della Nazionale con 30 sigilli in appena 34 partite, nel 2011 Silvio Piola è stato inserito nella ‘Hall of Fame del calcio italiano’ con un riconoscimento alla memoria. Ha trascinato a suon di reti l’Italia al suo secondo trionfo mondiale nel ‘38, con cinque gol nella fase finale e una doppietta nella sfida decisiva contro l’Ungheria. Queste sono le scarpe da gioco calzate da Silvio Piola in occasione della finale della Coppa del Mondo del 1938 contro la nazionale magiara.

  1. Scarpini di Pietro Anastasi 1968

A venti anni appena compiuti, Pietro Anastasi fece il suo esordio in Nazionale in un evento di assoluto rilievo internazionale: la finale del Campionato Europeo del 1968 contro la Jugoslavia. Terminato 1-1, l’incontro venne ripetuto per decretare i nuovi campioni continentali. Due giorno dopo, il 10 giugno ’68, sempre a Roma, gli Azzurri si imposero per 2-0 grazie ai sigilli di Riva e dello stesso Anastasi, salendo così sul tetto d’Europa. Questi sono gli scarpini originali indossati da Pietro Anastasi in quell’ultimo atto della competizione.

  1. Scarpini di Roberto Baggio 1990

Italia ’90 è stata un’edizione indimenticabile dei Mondiali: quella delle “Notti magiche”, che avrebbero lanciato nell’Olimpo del calcio internazionale il futuro “Divin Codino”, Roberto Baggio.

Amato anche ben oltre i confini nazionali, giocatore dal talento smisurato, ancora oggi la rete realizzata da Baggio contro la Cecoslovacchia in quell’edizione della Coppa del Mondo, partendo palla al piede da centrocampo, è considerata uno dei sigilli più belli della storia dei Mondiali.

Tre anni più tardi, nel 1993, verrà insignito del Pallone d’oro come miglior giocatore europeo.

Con questi scarpini, Roberto Baggio ha calcato i campi italiani durante i Mondiali di casa di Italia ’90.

  1. Maglia verde di Celestino Celio 1954

Maglia “verde” numero 8 indossata da Celestino Celio in occasione della partita amichevole Italia-Argentina giocata a Roma il 05/12/1954. Negli anni Cinquanta la Federazione decise di vestire la Nazionale juniores con una maglia color verde: verde speranza, per augurare un florido futuro a quei ragazzi che rappresentavano l’avvenire del calcio italiano. In un’unica occasione anche la Nazionale maggiore indossò la maglia verde: nel 1954, a Roma, proprio nell’amichevole contro l’Argentina.

  1. Maglia di Francesco Totti 2000

Maglia numero 20 indossata da Francesco Totti in occasione della fase finale di Euro 2000 che si giocò in Olanda e Belgio. L’Italia raggiunse la finale del torneo, ma venne sconfitta al Golden gol dalla Francia. Totti venne comunque nominato miglior giocatore della finale ed inserito, dalla UEFA, nella formazione dei migliori 11 giocatori della manifestazione. È entrato nella storia il rigore realizzato dall’ex capitano della Roma con il “cucchiaio” nella semifinale contro l’Olanda.

  1. Maglia di Bruno Conti 1982

Maglia numero 16 indossata da Bruno Conti nel Mundial ’82, in cui gli Azzurri alzarono al cielo la terza Coppa del Mondo della loro storia. Pelè definì Conti il miglior giocatore del Mondiale spagnolo.

  1. Maglia di Marco Tardelli 1982

Maglia numero 14 indossata da Marco Tardelli nel Mondiale di Spagna ’82. È passata alla storia la sua esultanza al gol del 2-0 nella finale con la Germania Ovest, un ‘urlo’ accompagnato da una corsa a perdifiato rimasto ben impresso nella memoria di tutti i tifosi italiani.

  1. Maglia di Antonio Cabrini 1982

Maglia numero 4 indossata da Antonio Cabrini nel Mundial ’82. Cabrini fu tra i protagonisti del Mondiale vinto dall’Italia di Bearzot, in cui realizzò una rete nel match con i campioni in carica dell’Argentina. Ininfluente ai fini del risultato il rigore sbagliato nella finale con la Germania Ovest.

  1. Maglia di Gianluca Vialli 1990

Maglia numero 21 bianca indossata da Gianluca Vialli nel Mondiale di Italia ’90. L’attaccante azzurro non riuscì ad andare in gol, ma fu tra i protagonisti del torneo che vide gli Azzurri eliminati in semifinale dall’Argentina. La Nazionale salì sul terzo gradino del podio grazie al successo nella ‘finalina’ per il terzo posto con l’Inghilterra.

 

 

 

 

 

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Presentato il nuovo archivio digitale del Museo: i cimeli della storia del calcio visibili in rete https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/iniziativa-presentato-il-nuovo-archivio-digitale-del-museo-i-cimeli-della-storia-del-calcio-visibili-in-rete/ figc.it Tue, 08 Oct 2019 16:17:06 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/iniziativa-presentato-il-nuovo-archivio-digitale-del-museo-i-cimeli-della-storia-del-calcio-visibili-in-rete/ Il segretario generale della FIGC Marco Brunelli: “Questo è il primo passo di un progetto in linea con quello che succede in tutte le esperienze museali... Presso la Sala Stampa del Centro Tecnico Federale di Coverciano è stato presentato oggi il nuovo archivio digitale della Fondazione Museo del Calcio, risultato di un importante lavoro di digitalizzazione e catalogazione del patrimonio culturale e documentario, realizzato in collaborazione con DM Cultura.

“Tra le cose importanti e belle che hanno fatto la storia della FIGC – ha sottolineato il segretario generale Marco Brunelli, presente all’evento – c’è la custodia della memoria e del patrimonio inestimabile di valori del calcio italiano. Il museo in generale, questo in particolare, è un luogo affascinante, bello da visitare fisicamente, con una delle collezioni più ricche del mondo, quasi 900 cimeli, oggetti, cose rappresentative di pagine importanti della storia del calcio italiano e non solo, da oggi si arricchisce e si completa un percorso che consentirà una loro fruizione a distanza, interattiva, di questo enorme e ricchissimo patrimonio di cimeli e di ricordi”.

Per arrivare alla digitalizzazione del catalogo del Museo del calcio di Coverciano è stato fatto un lungo lavoro. “Oggi il Museo – prosegue Brunelli - ha un catalogo ed un archivio digitale che consente di sapere a distanza cosa c'è, che cosa rappresenta quello che c'è e di entrare e visitare in qualche modo il museo pur non potendolo visitare fisicamente. Questo è il primo passo di un progetto che stiamo cominciando ad articolare, in linea con quello che succede in tutte le esperienze museali nel mondo, non solo quelle legate allo sport e al calcio. L'idea che abbiamo è di portare sempre di più il Museo in giro e abbinarlo a eventi che organizziamo”.

In questo senso, già in occasione della gara fra Italia e Grecia in programma sabato prossimo a Roma, ci sarà una sezione del Museo del calcio di Coverciano che sarà vistabile all'interno dello stadio Olimpico. All’evento era presente anche il Direttore Generale di DM Cultura Alessandro Lorica. Nel corso della conferenza stampa, il vice presidente del Museo del Calcio Matteo Marani ha sottolineato: “Siamo molto fieri di quello che oggi presentiamo perchè finalmente è un passo importantissimo nella catalogazione in primis del Museo del calcio che contiene un patrimonio straordinario di cose, quasi 9000 pezzi, che racconta tutto il secolo. Voglio ringraziare la FIGC per l'investimento fatto in cultura. Siamo fieri e orgogliosi di quello che è stato fatto. All'interno del Museo ci sono pezzi unici, che fanno parte del patrimonio della FIGC, grazie al lavoro fatto in questi anni da Fino Fini. Un patrimonio di cultura che da oggi è interattivo, moderno, e contemporaneo. Stiamo spingendo per far sì che questo museo diventi il punto di riferimento anche della ricerca storica”.

Nel corso della conferenza stampa Matteo Marani ha anche mostrato la maglia verde indossata da Celestino Celio il 5 dicembre 1954 in occasione di Italia-Argentina. L'oggetto fa parte dei cimeli contenuti all'interno del Museo del calcio di Coverciano.

Il patrimonio culturale della Fondazione Museo del Calcio è un patrimonio particolarmente significativo, per consistenza, contenuti informativi ed eterogeneità, e rappresenta una fonte privilegiata di accesso per la conoscenza, la valorizzazione e la divulgazione della storia delle Nazionali italiane di calcio e della FIGC.

Si tratta di un bacino culturale articolato in diverse tipologie di contenuti (maglie da gioco, scarpe, palloni, biglietti dello stadio, targhe, statue) che può contare oltre 1000 cimeli (863 esposti all’interno del percorso museale ed il resto conservati all’interno dei magazzini).

Altrettanto ricco è il patrimonio fotografico, in gran parte stampe BN e colore, che ammonta a 99.290 pezzi (di cui circa la metà in formato digitale).

Esistono inoltre 227 album di rassegna stampa che vanno dal 1934 al 1966, realizzati da Giuseppe Bordigotta, ex capo ufficio stampa FIGC. Si tratta di 2605 facciate rilegate in tessuto blu con immagini e materiali documentari allegati.

Esistono inoltre:

- 3.903 volumi, tra monografie, opuscoli e numeri di riviste

- 1.760 unità audio-video (VHS, CD, DVD)

 

L’Archivio Digitale del Museo del Calcio realizzato da DM Cultura, ha acquisito digitalmente, durante la progettualità, i principali Cimeli presenti presso il Museo.

L’azione di digitalizzazione e la campagna fotografica hanno permesso di posizionare in banca dati:

-         n.863 Cimeli calcistici

-         n. 498 schede “Persona” afferenti a personaggi protagonisti del mondo del calcio.

Per i cimeli clicca qui 

 

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Domani la presentazione alla stampa del nuovo archivio digitale della Fondazione Museo del Calcio https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/domani-la-presentazione-alla-stampa-del-nuovo-archivio-digitale-della-fondazione-museo-del-calcio/ figc.it Mon, 07 Oct 2019 11:55:26 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/domani-la-presentazione-alla-stampa-del-nuovo-archivio-digitale-della-fondazione-museo-del-calcio/ L'importante lavoro di archiviazione e digitalizzazione è stato realizzato... Martedì 8 ottobre, alle ore 13:45, presso la Sala Stampa del Centro Tecnico Federale di Coverciano, verrà presentato il nuovo archivio digitale della Fondazione Museo del Calcio, risultato di un importante lavoro di digitalizzazione e catalogazione del patrimonio culturale e documentario, realizzato in collaborazione con DM Cultura.

Le “eccellenze” della collezione del Museo saranno presto visibili in rete, permettendo così a tutti gli appassionati di calcio di poter accedere a contenuti e immagini inedite.

Al termine dell’evento verrà presentato un prototipo di realtà virtuale, ideato e sviluppato grazie alla collaborazione con DM Cultura, per vivere in prima persona le emozioni della vittoria della coppa del mondo 2006.

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Successo per l’apertura straordinaria in occasione di Corri la Vita 2019 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/successo-per-l-apertura-straordinaria-in-occasione-di-corri-la-vita-2019/ figc.it Mon, 30 Sep 2019 18:55:07 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/successo-per-l-apertura-straordinaria-in-occasione-di-corri-la-vita-2019/ Il Museo del Calcio è rimasto aperto gratuitamente per... Ieri il Museo del Calcio è rimasto aperto al pubblico garantendo l’ingresso gratuito a tutti i partecipanti, e alle persone dello staff, di Corri la Vita 2019.

Oltre 35mila persone hanno partecipato alla corsa-passeggiata solidale che raccoglie fondi per progetti di prevenzione e cura del tumore al seno.

Obiettivo della raccolta fondi di questa edizione è il finanziamento del Progetto 'Eva', una collaborazione tra Corri La Vita onlus e Lilt per sostenere le donne nelle conseguenze delle cure chemioterapiche con ambulatori dedicati a Firenze, Prato, Empoli, Pistoia. 

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Matteo Marani ospite della trasmissione radiofonica Mattino Live su Radio Rai https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/matteo-marani-ospite-della-trasmissione-radiofonica-mattino-live-su-radio-rai/ figc.it Tue, 17 Sep 2019 15:46:23 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/matteo-marani-ospite-della-trasmissione-radiofonica-mattino-live-su-radio-rai/ Il vicepresidente del Museo del Calcio ha raccontato la storia del Museo e gli aneddoti... Questa mattina il vicepresidente del Museo del Calcio, Matteo Marani, è stato ospite della trasmissione radiofonica Mattino Live su Radio Rai. Il programma, condotto da Giovanna Savignano e Daniela Miniucchi, racconta, da lunedì al sabato dalle 9 alle 10, gli eventi e le eccellenze culturali del nostro paese.

“Le emozioni che si vivono all’interno del Museo sono tante per gli appassionati di calcio ma non solo – ha commentato il vicepresidente Matteo Marani - all’interno del percorso espositivo museale infatti si trova un racconto del ‘900 italiano narrato attraverso testimonianze ed oggetti straordinari. Cimeli unici come la maglia d’esordio in Nazionale di Piola del 1935, passando dai trionfi azzurri del 1982 e 2006 fino ai giorni nostri.”

Per ascoltare il podcast della puntata è possibile collegarsi al sito di Radio Rai al seguente link https://www.raiplayradio.it/programmi/mattinolive/archivio/puntate/.

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Dal Museo del Calcio la maglia numero 7 di Gaetano Scirea in prestito allo 'Juventus Museum' https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/dal-museo-del-calcio-la-maglia-numero-7-di-gaetano-scirea-in-prestito-allo-juventus-museum/ figc.it Wed, 04 Sep 2019 12:58:22 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/dal-museo-del-calcio-la-maglia-numero-7-di-gaetano-scirea-in-prestito-allo-juventus-museum/ Indossata durante il Mondiale di Spagna ’82, verrà esposta in occasione di una esposizione... In occasione del trentennale della scomparsa di Gaetano Scirea, deceduto prematuramente in un incidente stradale il 3 settembre 1989, lo Juventus Museum ha aperto oggi al pubblico una esposizione temporanea dedicata all’ex difensore della Nazionale e della squadra bianconera.

Proprio ieri il presidente della FIGC Gravina ha partecipato all'inaugurazione dell'evento consegnando, al presidente dello Juventus Museum Paolo Garimberti, la Coppa del Mondo di Spagna '82.

''In un momento in cui il mondo del calcio viene talvolta traumatizzato da qualche strappo di troppo - ha osservato il numero uno della FIGC - è importante riaccendere i fotogrammi che ci legano all'immagine di un campione straordinario, il cui rispetto per compagni e arbitri dimostra la sua cultura di valori''. 

All’interno dell’esposizione sarà presente anche la maglia azzurra numero 7 con cui Scirea si laureò campione del Mondo nel 1982, sotto la guida del Ct Enzo Bearzot, e solitamente esposta al Museo del Calcio nella sala dedicata a quel trionfo mondiale.

Scirea è stato uno dei massimi interpreti, nella storia del calcio, del ruolo del libero, riconosciuto da tutti come un modello di integrità e correttezza.

Fece il suo esordio in Nazionale maggiore il 30 dicembre 1975 nell’amichevole Italia-Grecia terminata 3-2. Sotto la gestione di Bearzot quale Commissario tecnico, Scirea ha preso parte al Campionato del Mondo 1978 in Argentina, all’Europeo del 1980 disputato in Italia, al Mondiale di Spagna ’82, e infine, da capitano, al Campionato del Mondo 1986 in Messico che sancì, a 33 anni, la fine della sua carriera con la maglia azzurra.

Con la Nazionale Scirea ha totalizzato 78 presenze, di cui 10 da capitano, e 2 reti.

Nel 2011 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

 

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Andrea Barzagli al Museo del Calcio: "Venire qui è sempre un'emozione" https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/andrea-barzagli-al-museo-del-calcio-venire-qui-è-sempre-unemozione/ figc.it Sat, 03 Aug 2019 12:48:58 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/andrea-barzagli-al-museo-del-calcio-venire-qui-è-sempre-unemozione/ L’ex difensore della Nazionale si trova a Coverciano per il raduno... Era il 2 luglio del 2016 quando Andrea Barzagli, dopo la sconfitta della Nazionale con la Germania ai calci di rigore nei quarti di finale di EURO 2016, scoppiò in lacrime davanti ai microfoni della Rai.

Momenti indelebili che resteranno per sempre nell’immaginario collettivo e che al Museo del Calcio sono conservati grazie alla maglia numero 15 indossata dall’ex difensore azzurro in quella partita.

In questi giorni Barzagli è tornato a Coverciano per il raduno dell’AIC per i calciatori senza contratto: ”Provo sempre una grande emozione quando torno in questo luogo che per un giocatore rappresenta il massimo a livello professionale. Ho lasciato tanti bei ricordi a Coverciano e tanti amici, che lavorano all’interno del Centro, che ho sempre il piacere di rivedere.”

Rivedere la maglia di EURO 2016 donata al Museo del Calcio suscita sempre emozioni particolari: “A livello umano, l’esperienza come quella di EURO 2016, va ben oltre le sensazioni che un giocatore può provare durante la sua carriera da professionista con un club. Indossare la maglia della Nazionale, ascoltare l’inno prima del calcio d’inizio, sono sensazioni uniche ed un sogno per ogni giocatore." 

Il Museo del Calcio rappresenta l’occasione per rivivere i tanti ricordi da tifoso legati alla Nazionale: “Da bambino seguivo sempre le partite della Nazionale in piazza con parenti ed amici. Sicuramente la squadra che mi è rimasta maggiormente nel cuore è quella dei Mondiali di USA ‘94 con Roberto Baggio."

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Chiusura estiva 2019 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/chiusura-estiva-2019/ figc.it Fri, 02 Aug 2019 15:54:10 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/chiusura-estiva-2019/ Il Museo del Calcio chiude per la consueta... In occasione delle vacanze estive, il Museo del Calcio rimarrà chiuso al pubblico dal 5 al 25 agosto. Vi aspettiamo a partire da lunedì 26 agosto. Per qualsiasi tipo di informazione o richiesta potete scrivere a info@museodelcalcio.it

Buone vacanze da tutto lo staff del Museo del Calcio.

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La storia degli Azzurri legata a quella del Grande Torino: due nuovi cimeli al Museo del Calcio https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/la-storia-degli-azzurri-legata-a-quella-del-grande-torino-due-nuovi-cimeli-al-museo-del-calcio/ figc.it Mon, 29 Jul 2019 16:36:36 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/la-storia-degli-azzurri-legata-a-quella-del-grande-torino-due-nuovi-cimeli-al-museo-del-calcio/ Si tratta del pallone utilizzato per la sfida Italia-Inghilterra... L’esposizione del Museo del Calcio ha da poco accolto due nuovi cimeli dal grande valore storico: il pallone utilizzato per il secondo tempo della partita Italia-Inghilterra dell’11 maggio 1948 e un pezzo di strumentazione del trimotore FIAT G.212, l’aereo che il 4 maggio del 1949 stava riportando a casa i giocatori del Grande Torino e che si schiantò sulla basilica di Superga.

La sfera di Italia-Inghilterra. Il pallone è una testimonianza della partita organizzata dalla Federazione, che decise di invitare i ‘Maestri inglesi’ per festeggiare i 50 anni di fondazione della Figc. Sulla sfera si può leggere: “Italia Inghilterra 2° tempo”: all’epoca era infatti previsto un pallone per il primo tempo ed uno per il secondo, per motivi pubblicitari.

Allo stadio Comunale di Torino, davanti a circa 50.000 persone, gli inglesi si imposero per 4-0 con Mortensen che sbloccò la gara nei primi minuti inventandosi la rete che successivamente prese – per l’appunto – il suo nome: il "gol alla Mortensen", ovvero un tiro cross dalla fascia che, con la sua traiettoria ad effetto, ingannò il portiere dell'Italia Bacigalupo. Al vantaggio di Mortensen seguirono poi il sigillo di Lawton e la doppietta di Finney.

Nel maggio 1948 la Nazionale era ancora per larga parte composta da giocatori del Grande Torino: contro l’Inghilterra scesero in campo, infatti, ben 7 calciatori provenienti dalla gloriosa squadra granata.

Il connettore. Il secondo cimelio è invece il connettore che faceva parte della strumentazione di volo del velivolo che stava rientrando a Torino, dopo un’amichevole giocata dai Granata a Lisbona contro il Benfica. L’aereo però non giunse mai a destinazione: la storia del Grande Torino si infranse contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga.

Due doni. I due cimeli sono stati donati al Museo del Calcio da Piero Cirri. 

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Dedicato un museo ad Artemio Franchi, il Museo del Calcio contribuisce donando alcuni cimeli https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/dedicato-un-museo-ad-artemio-franchi-il-museo-del-calcio-contribuisce-donando-alcuni-cimeli/ figc.it Wed, 17 Jul 2019 16:49:46 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/dedicato-un-museo-ad-artemio-franchi-il-museo-del-calcio-contribuisce-donando-alcuni-cimeli/ In occasione delle celebrazioni per i 60 anni della Lega Pro, iniziate ieri a Firenze, è stato inaugurato, all’interno della stessa sede.... In occasione delle celebrazioni per i 60 anni della Lega Pro, iniziate ieri a Firenze, è stato inaugurato, all’interno della stessa sede di Via Jacopo da Diacceto, uno spazio museale dedicato ad Artemio Franchi. Fu proprio il grande dirigente toscano, ex presidente Uefa e vicepresidente della Fifa, che il 13 luglio 1959 firmò l'atto di nascita della Serie C.

Lo spazio contiene maglie, fotografie e documenti appartenuti a Franchi tra cui alcuni cimeli donati dalla Fondazione Museo del Calcio. Tra questi ci sono la cravatta della divisa ufficiale indossata in occasione della Coppa del Mondo del 1982, una tessera federale, una divisa ufficiale della Fifa e una Figc e diverse fotografie dell’archivio della Fondazione Museo del Calcio.

Inoltre, durante il convegno a Palazzo Vecchio sui 60 anni della Serie C intitolato “60 anni di C: identità, storia, innovazione e coraggio”, il Vice Presidente del Museo del Calcio Matteo Marani è intervenuto illustrando la storia della Lega Pro dalla fondazione fino ai giorni nostri.

Erano presenti alle celebrazioni anche il Presidente del Museo del Calcio Dott. Fino Fini ed il Direttore Maurizio Francini.

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Prima riunione per il nuovo Comitato Direttivo della Fondazione Museo del Calcio https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/prima-riunione-per-il-nuovo-comitato-direttivo-della-fondazione-museo-del-calcio/ figc.it Thu, 20 Jun 2019 11:39:07 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/prima-riunione-per-il-nuovo-comitato-direttivo-della-fondazione-museo-del-calcio/ Si è svolta ieri mattina, presso la Sala Righetti del Centro Tecnico Federale di Coverciano, la prima riunione del Comitato Direttivo.... Si è svolta ieri mattina, presso la Sala Righetti del Centro Tecnico Federale di Coverciano, la prima riunione del Comitato Direttivo della Fondazione Museo del Calcio, così come recentemente nominato dal Consiglio Federale FIGC e dal Comune di Firenze.

Il presidente Fino Fini ha aperto i lavori alle ore 11.30 alla presenza dei consiglieri Benedetti, Bezzi, Bottelli, Calamai, Marani e Franchi (in collegamento telefonico) nonché di Sandro Santi, Francesco Terreni e Simona Dal Pino del Collegio dei Sindaci Revisori, introducendo i lavori  complimentandosi con i Consiglieri ed i Sindaci Revisori per la nomina ricevuta. Successivamente, il Presidente ha proposto al Comitato Direttivo la nomina del nuovo Tesoriere della Fondazione, Dott. Massimiliano Benedetti, e del Direttore della Fondazione e del Museo, Dott. Maurizio Francini, con ratifica all’unanimità da parte del Comitato Direttivo delle proposte di nomina.

I lavori sono proseguiti con l’approvazione del bilancio consuntivo 2018, il cui risultato di esercizio complessivo conseguito evidenzia un avanzo pari a € 40.288,61, utile destinato ad incrementare la posta in bilancio denominata Altre Riserve.

Successivamente il Direttore ha illustrato i risultati delle iniziative di questo primo semestre 2019, lo stato d’avanzamento delle attività di catalogazione ed inventariazione dei cimeli del Museo e le proposte di miglioramento delle strutture di quest’ultimo, argomento per il quale sarà presto istituita apposita commissione.

Infine è stato nominato il Comitato di Gestione, composto dal Vice Presidente Marani, dal Tesoriere Benedetti e dal Direttore Francini.

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Grande afflusso di pubblico al Museo del Calcio in occasione del Grassroots Festival https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/grande-afflusso-di-pubblico-al-museo-del-calcio-in-occasione-del-grassroots-festival/ figc.it Mon, 17 Jun 2019 17:16:00 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/grande-afflusso-di-pubblico-al-museo-del-calcio-in-occasione-del-grassroots-festival/ Si è appena conclusa a Coverciano l’undicesima edizione del Grassroots Festival, evento di grande pa… Si è appena conclusa a Coverciano l’undicesima edizione del Grassroots Festival, evento di grande partecipazione per quella che è la festa di fine stagione del Settore Giovanile e Scolastico.

La Fondazione Museo del Calcio è felice per la riuscita di questo evento che ha portato ben 1.600 persone a visitare il proprio Museo, ricco dei cimeli della Nazionale italiana, dando così l’opportunità a molti giovani di scoprire tanti aspetti della storia del calcio nazionale, a loro sconosciuti, e di godere dei cimeli contenuti nella Hall of Fame FIGC.

Se orgoglio, partecipazione, divertimento, fantasia, rispetto, umiltà, impegno, identità, coraggio, inclusione e lealtà sono i valori che hanno accompagnato questa due giorni organizzata dal Settore Giovanile e Scolastico, la Fondazione Museo del Calcio è orgogliosa di aver potuto contribuire cercando di instillare nei giovani atleti alcune pillole di storia della nostra squadra nazionale.

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Al Museo del Calcio la festa finale e le premiazioni del progetto per le scuole Calcio Cultura https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/al-museo-del-calcio-la-festa-finale-e-le-premiazioni-del-progetto-per-le-scuole-calcio-cultura/ figc.it Fri, 07 Jun 2019 18:14:24 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/al-museo-del-calcio-la-festa-finale-e-le-premiazioni-del-progetto-per-le-scuole-calcio-cultura/ In dieci anni di attività il progetto ha visto la partecipazione di circa 11300 ragazzi delle scuole secondarie di 1° grado di Firenze e Provincia... Si è svolta questa mattina, presso la sala conferenze Mario Valitutti del Museo del Calcio, la festa finale della X edizione del Progetto “Calcio Cultura”, il percorso psicoeducativo di promozione della cultura sportiva promosso dalla Fondazione Museo del Calcio in collaborazione con le psicologhe dello sport Sara Binazzi e Isabella Ciacci e con il sostegno della Lega Nazionale Dilettanti.

“Calcio Cultura” quest’anno ha coinvolto 50 classi delle scuole secondarie di 1° grado di Firenze e Provincia; in questi dieci anni il progetto ha visto la partecipazione di circa 11300 ragazzi, che hanno riflettuto sui valori dello sport, sul doping e sulla “Carta dei diritti dei ragazzi allo sport”, insieme alle psicologhe Binazzi e Ciacci. Durante l'anno scolastico, a seguito degli incontri effettuati al Museo del Calcio, i ragazzi stessi hanno realizzato temi, cartelloni, video, poesie e disegni sul significato che ha per loro lo sport.

I temi sono stati rilegati in tre volumi e rimarranno nella memoria del Museo come contributo all’accrescimento della cultura sportiva. Inoltre, come ogni anno, sono state raccolte in un piccolo libro, le frasi più significative estrapolate da tutti i temi dei partecipanti.

Presenti alla mattinata di premiazione Fino Fini, presidente della Fondazione Museo del Calcio, Maurizio Francini, direttore della Fondazione Museo del Calcio, Cosimo Guccione, assessore allo sport di Firenze, Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Vasco Brogi, consigliere regionale della Lega Nazionale Dilettanti e Giancarlo Gosti, vicepresidente CONI Regionale.

“Leggendo le frasi estrapolate dai temi realizzati dai ragazzi che hanno partecipato al progetto, mi sono rimaste impresse tre parole: passione, impegno e lealtà, elementi importanti nello sport quanto nella vita.” Ha commentato Cosimo Guccione, neo assessore allo sport di Firenze. Tutti i presenti hanno evidenziato l'importanza che questo progetto negli anni ha avuto e continua ad avere, dando modo a migliaia di ragazzi di visitare il Museo, conoscere la storia della nostra Nazionale ma anche dell’Italia stessa e confrontarsi su valori come gioco, regole e rispetto.

Sono stati poi chiamati alcuni ragazzi per ricevere premi, attestati e menzioni d’onore. Tra gli altri, anche due premi ambitissimi: la maglia della Nazionale Italiana firmata dal CT Roberto Mancini e il pallone ufficiale firmato da tutti i giocatori della Nazionale.

Di seguito i vincitori per il modulo sui valori dello sport: 1° classificato Lorenzo Cavicchi (3°E Granacci), 2° classificata Matilde Di Capua (1°A Spinelli), 3° classificato Flavio Iuculano (1°A Istituto Salesiano dell'Immacolata).

Questi invece i vincitori per il modulo sul doping: squadra 1° classificata Ettore Chiostri, Francesco Coccia, Elisa Gandini, Martina Marra, Giada Nicotra, Almo Abdissa Teshita (3°C Verdi); squadra 2° classificata Nicol Cecconi, Manuel Hasa, Noemi Magaldi, Bruno Martina, Mira Matti (3°B Verdi); squadra 3° classificata Fiamma Fantechi, Lavinia Laria, Sofia Viliani (3°F Cavalcanti).

Menzioni d'onore modulo “I valori dello sport”:

Benedetta Di Pizzo menzione Integrazione Sportiva - 3°D Granacci); Gregorio Guerrini ( menzione Determinazione Sportiva - 3°E Granacci); Elena Maggini (menzione Passione Sportiva - 3°E Granacci); Irene Migliorini (menzione Impegno sportivo - 3°B Granacci).

Menzioni d'onore Modulo “Il Fenomeno Doping”:

Giulia Collini, Giulia Galliani, Rosita Nencini, Irene Miccoli, Andrea Romoli (menzione Vignette Antidoping - 3°D Cavalcanti); Ettore Boschi, Martina Cencetti, Pietro Chiesi, Lisa Filippini, Gaia Zaccaria (menzione  Intervista Antidoping – 3°B Mino da Fiesole); Alessia Gori, Alessio Guarnieri, Tommaso Nencini, Ionut Sabareanu, Benedetta Zacchi (menzione Canzone Antidoping - 3°C Pescetti); Leonardo Bruscoli, Matteo Fantechi, Lapo Migliorini, Simone Morganti, Lorenzo Vaggelli (menzione Cronaca Antidoping - 3°F Pescetti); Sofia Cresti, Leonardo Ercolini, Luca Feri, Lisa Petruzzi, Alice Terranova (menzione Storia Antidoping - 3°B Verdi).

Menzione “Miglior Cartellone Calcio Cultura 2018-2019”: Classe 1° A - Scuola Spinelli

Queste le scuole che hanno partecipato al progetto: Barellai (I.C. Balducci - Fiesole), Cavalcanti (Sesto Fiorentino), Compiobbi (I.C. Balducci - Fiesole), Domenico Ghirlandaio (I.C. Primo Levi - Impruneta), Granacci (I.C. Teresa Mattei - Bagno a Ripoli), Istituto Salesiano dell'Immacolata (Firenze), Mino da Fiesole (I.C. Balducci - Fiesole), Paolo Uccello (I.C. Gandhi - Firenze), Pescetti (I.C. Falcone-Borsellino - Sesto Fiorentino), Spinelli (I.C. Secondo Scandicci), Verdi (I.C. Verdi - Firenze).

 

 

 

 

 

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Un nuovo cimelio al Museo: la maglia con cui Gianluca Rocchi ha diretto la finale di Europa League https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/il-museo-si-arricchisce-di-un-nuovo-cimelio-la-maglia-di-gianluca-rocchi-della-finale-di-europa-league/ figc.it Wed, 05 Jun 2019 13:08:39 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/il-museo-si-arricchisce-di-un-nuovo-cimelio-la-maglia-di-gianluca-rocchi-della-finale-di-europa-league/ Il fischietto fiorentino ha donato al museo la divisa con cui ha arbitrato la sfida di Baku tra Arsenal e Chelsea: “È un grande motivo di orgoglio avere un mio cimelio qui”... Un nuovo cimelio arricchisce la collezione del Museo del Calcio: Gianluca Rocchi ha donato questa mattina al museo la propria maglia con cui ha diretto l’ultima finale di Europa League, disputata a Baku, tra Chelsea e Arsenal.

“Sono onorato e orgoglioso – ha dichiarato Gianluca Rocchi, dopo aver consegnato la maglia al presidente della Fondazione Museo del Calcio, Fino Fini, e al direttore del museo, Maurizio Francini – di poter lasciare un mio cimelio in questo luogo così pieno di storia del calcio.
La finale arbitrata dell’ultima Europa League è sicuramente una delle cinque gare della mia carriera che custodirò per sempre dentro di me. Al di là del ricordo che è ancora molto vivo, perché la sfida è stata disputata recentemente, rimane una delle sfide più belle del mio percorso arbitrale, anche perché sono riuscito a dirigerla a quarantasei anni: dimostra che sono stato capace di mantenermi ad alto livello fino a questo momento.”

Una carriera di livello mondiale. Nato a Firenze nel 1973, arbitro internazionale dal 2008, Gianluca Rocchi ha al suo attivo 256 gare dirette in Serie A. Il suo esordio da direttore di gara nel massimo campionato, all’ultima giornata della stagione 2003/2004 (Legge-Reggina), è solo l’inizio di una splendida carriera ai massimi livelli che lo ha visto calcare i maggiori palcoscenici europei e mondiali.

Quarto ufficiale nella finale di Europa League del 2010 disputata ad Amburgo, tra Atletico Madrid e Fulham, Gianluca Rocchi esordisce come arbitro in Champions League qualche mese più tardi, nel settembre 2010 (Schalke 04-Benfica). Al termine di questa stagione dirigerà anche la semifinale di ritorno di Europa League, Villareal-Porto.

Nell’agosto 2012 è a Wembley come arbitro della semifinale olimpica Messico-Giappone e meno di un anno più tardi (25 maggio 2013) è nuovamente sul manto erboso dello stadio londinese come arbitro di porta della finale di Champions Bayern Monaco-Borussia Dortmund, diretta da Nicola Rizzoli.
Direttore di gara della Supercoppa europea 2017 (Real Madrid-Manchester United a Skopje), nel 2018 è in Russia come arbitro dei Mondiali: qui dirigerà le sfide dei gironi Spagna-Portogallo e Giappone-Senegal, oltre all’ottavo di finale Brasile-Messico. Nel 2018 è anche designato in qualità di arbitro UEFA a partecipare al Mondiale per club.

Il 29 maggio 2019 completa il suo splendido percorso arbitrale dirigendo la sua prima finale europea: l’ultimo atto dell’Europa League tra Chelsea e Arsenal.

 

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Venerdì 7 giugno la giornata finale di premiazione della X edizione del progetto Calcio Cultura https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/venerdì-7-giugno-la-giornata-finale-di-premiazione-della-x-edizione-del-progetto-calcio-cultura/ figc.it Mon, 03 Jun 2019 18:01:22 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/venerdì-7-giugno-la-giornata-finale-di-premiazione-della-x-edizione-del-progetto-calcio-cultura/ Si svolgerà venerdì 7 giugno alle ore 10, presso la sala conferenze Mario Valitutti del Museo del Ca… Si svolgerà venerdì 7 giugno alle ore 10, presso la sala conferenze Mario Valitutti del Museo del Calcio, la giornata finale di premiazione della X edizione del progetto “Calcio Cultura”, il percorso psicoeducativo di promozione della cultura sportiva promosso dalla Fondazione Museo del Calcio in collaborazione con le psicologhe dello sport Sara Binazzi e Isabella Ciacci e con il sostegno della Lega Nazionale Dilettanti.

Il progetto ha coinvolto 50 classi delle scuole secondarie di I grado di Firenze e Provincia, per un totale di circa 1250 tra ragazze e ragazzi, che hanno riflettuto insieme alle psicologhe sui valori dello sport e sul tema del doping. A seguito degli incontri effettuati al Museo del Calcio durante l'anno scolastico, gli studenti hanno realizzato temi, cartelloni, video, poesie e disegni sul significato che ha per loro lo sport.

I temi sono stati rilegati in tre volumi, e rimarranno nella memoria del Museo come contributo all’accrescimento della cultura sportiva; raccolte in un piccolo libro, le frasi più significative estrapolate da tutti i temi dei partecipanti.

Le scuole secondarie di I grado coinvolte sono state: Barellai (I.C. Balducci - Fiesole), Cavalcanti (Sesto Fiorentino), Compiobbi (I.C. Balducci - Fiesole), Domenico Ghirlandaio (I.C. Primo Levi - Impruneta) , Granacci (I.C. Teresa Mattei - Bagno a Ripoli), Istituto Salesiano dell'Immacolata (Firenze), Mino da Fiesole (I.C. Balducci - Fiesole), Paolo Uccello (I.C. Gandhi – Firenze), Pescetti (I.C. Falcone-Borsellino – Sesto Fiorentino), Spinelli (I.C. Secondo Scandicci), Verdi (I.C. Verdi - Firenze).

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Dona il 5X1000 al Museo del Calcio per sostenere i valori del calcio e la cultura dello sport https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/iniziative-dona-il-5x1000-al-museo-del-calcio-per-sostenere-i-valori-del-calcio-e-la-cultura-dello-sport/ figc.it Wed, 08 May 2019 14:06:09 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/iniziative-dona-il-5x1000-al-museo-del-calcio-per-sostenere-i-valori-del-calcio-e-la-cultura-dello-sport/ Anche quest’anno, con la Dichiarazione dei Redditi, sarà possibile donare il 5x1000 alla Fondazione Museo del Calcio... Anche quest’anno, con la Dichiarazione dei Redditi, sarà possibile donare il 5x1000 alla Fondazione Museo del Calcio e sostenere attivamente la raccolta, la conservazione e la valorizzazione di trofei, cimeli ed oggetti che rappresentano la storia della Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Nazionale e del calcio italiano.

La Fondazione ha al suo interno un centro di documentazione e consultazione che raccoglie documenti, periodici e ricerche, testimonianza della storia del calcio in Italia e dei trionfi della nostra Nazionale.

Donare il 5x1000 al Museo del Calcio significa anche sostenere le iniziative didattiche portate avanti dalla Fondazione che mirano a divulgare, soprattutto tra i più giovani, i valori del calcio e la cultura dello sport.

Apponi la Tua firma completa di codice fiscale nella sezione “Scelta del dichiarante per la destinazione del 5 x 1000”, dedicata al sostegno delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997”, e contribuisci così a sostenere attivamente la Fondazione Museo del Calcio e un patrimonio unico di valori che sono parte integrante della nostra storia e tradizione sportiva. 

Fondazione Museo del Calcio
Codice Fiscale: 94057960489

 

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4 maggio: settant’anni fa la tragedia di Superga, l‘evento che sconvolse il calcio italiano https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/4-maggio-settant-anni-fa-la-tragedia-di-superga-l-evento-che-sconvolse-il-calcio-italiano/ figc.it Fri, 03 May 2019 16:51:46 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/4-maggio-settant-anni-fa-la-tragedia-di-superga-l-evento-che-sconvolse-il-calcio-italiano/ Settant’anni fa la tragedia che ha sconvolto il calcio italiano: il 4 maggio 1949 l’aereo che stava riportando la squadra del... Settant’anni fa la tragedia che ha sconvolto il calcio italiano: il 4 maggio 1949 l’aereo che stava riportando la squadra del Torino a casa, dopo un’amichevole a Lisbona contro il Benfica, si schiantò a Superga. Nell’incidente persero la vita tutte e trentuno le persone presenti sul velivolo (27 passeggeri e 4 componenti dell’equipaggio) e l’Italia intera pianse la perdita della squadra campione d’Italia per cinque anni consecutivi, che ai colori azzurri dava dagli otto ai dieci undicesimi dei titolari della Nazionale.

Era quello che fu poi definito come il ‘Grande Torino’, la squadra più forte d’Europea. Fu uno sconvolgimento talmente grande per l’Italia che ai successivi Mondiali – disputati in Brasile nell’estate del 1950 - gli Azzurri si recarono in nave.

La Nazionale giocò un intero anno con la divisa listata a lutto.

Al Museo del Calcio è conservata la maglia numero 5 con cui Carlo Parola giocò la partita Italia-Austria (disputata il 2 aprile 1950) valida per la Coppa Internazionale: si può notare come il lutto non fosse una fascia, ma una colorazione diversa – nera sulla maglia azzurra – all’altezza della manica sinistra.

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Presso la libreria del Museo del Calcio 50% di sconto su tutti i libri e DVD https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/presso-la-libreria-del-museo-del-calcio-50-di-sconto-su-tutti-i-libri-e-dvd/ figc.it Wed, 24 Apr 2019 15:31:31 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/presso-la-libreria-del-museo-del-calcio-50-di-sconto-su-tutti-i-libri-e-dvd/ La libreria del Museo del Calcio propone sconti del 50% su tutti i titoli presenti a catalogo, fino… La libreria del Museo del Calcio propone sconti del 50% su tutti i titoli presenti a catalogo, fino ad esaurimento copie disponibili.

La libreria del Museo del Calcio propone un’ampia selezione di testi e DVD per i professionisti del calcio.

Metodologia dell’allenamento e storia del calcio, tattica e tecnica applicata, medicina e psicologia del calcio: tutti argomenti che possono interessare allenatori e preparatori atletici, osservatori calcistici ma anche semplici appassionati di questo sport. Oltre trecento titoli, da sfogliare nei libri o da poter osservare in DVD, in formato digitale.

Per consultare il catalogo della libreria tecnica clicca qui.

La libreria si trova all’interno del Museo del Calcio, a Firenze, in Viale Aldo Palazzeschi 20.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria del Museo del Calcio telefonando allo 055 600526 o inviando una mail all’indirizzo info@museodelcalcio.it.

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L’ultimo volo per il Grande Torino, la nuova mostra organizzata dal Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/l-ultimo-volo-per-il-grande-torino-la-nuova-mostra-organizzata-dal-museo-del-grande-torino-e-della-leggenda-granata/ figc.it Fri, 05 Apr 2019 14:09:50 +0200 https://www.figc.it/it/museo-del-calcio/news-e-eventi/l-ultimo-volo-per-il-grande-torino-la-nuova-mostra-organizzata-dal-museo-del-grande-torino-e-della-leggenda-granata/ «L’ultimo volo per il Grande Torino», è il titolo della nuova mostra dedicata dal Museo del Grande T… «L’ultimo volo per il Grande Torino», è il titolo della nuova mostra dedicata dal Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata alla squadra granata scomparsa nella tragedia di Superga. La mostra verrà inaugurata sabato alle ore 10,30 nella sede di Villa Claretta Assandri a Grugliasco e sarà visibile fino al 14 luglio nella Sala della Memoria.

La mostra rientra nel ciclo d’iniziative in ricordo della tragedia di Superga nel settantennale della scomparsa del Grande Torino e in particolare è dedicata ai membri dell’equipaggio che hanno accompagnato i giocatori del Grande Torino nell'ultimo viaggio terreno. Tra i reperti esposti, di maggior impatto emotivo, gli effetti personali del primo pilota Pier Luigi Meroni rinvenuti a Superga e conservati fino ad oggi dalla famiglia con amorevole cura.

All'inaugurazione saranno presenti: Sandro Mazzola, figlio di Valentino capitano del Grande Torino; Riccardo e Alessandro Meroni, rispettivamente figlio e nipote di Pier Luigi 1° pilota I-Elce G.212; Marisa e Celeste D’Incà, nipoti di Celeste motorista I-Elce G.212; Edoardo Bonaiuti, figlio di Andrea organizzatore del viaggio; Mirko Ballotta, storico del Museo.

Il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata è aperto il sabato dalle 14 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Sono possibili visite fuori orario di apertura dal lunedì al venerdì, ma solo su prenotazione.

 

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