Copia della Coppa Rimet vinta dalla Nazionale italiana nel 1934.

Giuseppe Cavanna, Gianpiero Combi, Guido Masetti, Luigi Allemandi, Umberto Caligaris, Eraldo Monzeglio, Virginio Rosetta, Mario Varglien, Luigi Bertolini, Felice Borel, Armando Castellazzi, Giovanni Ferrari, Attilio Ferraris, Luis Monti, Mario Pizziolo, Pietro Arcari, Attilio Demaria, Anfilogino Guarisi, Giuseppe Meazza, Raimundo Bibiani Orsi detto Mumo, Angelo Schiavio, Vittorio Giuseppe Luigi Pozzo
Campionato del Mondo Italia 1934
1934
Roma

Notizie

Nella teca sono le medaglie al valore atletico conferite alla squadra da Mussolini. Il Campionato Mondiale di calcio - o Coppa del mondo Jules Rimet - del 1934 è stata la seconda edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni. Si disputò in Italia dal 27 maggio al 10 giugno 1934 e fu vinto dall'Italia, che in finale sconfisse per 2-1 la Cecoslovacchia dopo i tempi supplementari. Nella prima partita l'Italia sconfisse senza problemi gli Stati Uniti per 7-1. L'incontro successivo, giocato contro la Spagna, si concluse 1-1: al momentaneo vantaggio spagnolo pose infatti rimedio Ferrari, con una segnatura anche facilitata da Meazza (o Schiavio) che ostacolò l'intervento del portiere spagnolo Zamora. In caso di parità dopo i tempi supplementari, era previsto che la partita venisse rigiocata, quindi le due nazionali si incontrarono di nuovo il giorno successivo, con molti giocatori sostituiti per entrambe le squadre a causa di stanchezza e infortuni. La partita vide la vittoria dell'Italia per 1-0 e le proteste degli spagnoli per una loro rete annullata. La semifinale fu contro l'Austria, e venne vinta dall'Italia nuovamente per 1-0, grazie a un contestato gol di Guaita. L'Italia non era partita tra le favorite, e il calcio, almeno in Italia, ancora non aveva raggiunto all'epoca quella popolarità che avrebbe assunto dal dopoguerra in poi, in finale infatti gran parte del tifo organizzato proveniva dalla Cecoslovacchia. L'incasso totale per l'organizzazione fu di oltre un milione e mezzo di lire. Dopo la vittoria, i giocatori italiani ricevettero come premio-partita 20.000 lire a testa.