Maglia da gioco nera di Amedeo Biavati indossata in occasione della vittoria dell'Italia contro la Francia nei Mondiali di Calcio Francia 1938

Amedeo Biavati
Campionato del Mondo Francia 1938 - Italia-Francia (3-1)
3-1
12/06/1938
Parigi
Silvio Piola, Silvio Piola, Oscar Heisserer, Gino Colaussi

Notizie

Nel 1938 in Francia si disputa la terza Coppa del Mondo. Quello che accade nel mondo incide molto sulla manifestazione. L’Austria, squadra fenomenale, quarta nell’edizione italiana, non esiste più perché è stata annessa alla Germania. Gli occhi sono puntati tutti sull’Italia, che è naturalmente la favorita, ma che non ha le simpatie dei francesi. Il primo match, quello degli ottavi di finale, si rivela molto più difficile del previsto, i norvegesi resistono e portano gli azzurri fino ai tempi supplementari, l’incontro viene deciso da un gol di Piola al 94’, ma le cronache dell’epoca ricordano una grande prestazione del portiere Olivieri e soprattutto di quello che accade prima della partita. Quando l’Italia entra in campo i giocatori fanno il saluto romano davanti al pubblico di Marsiglia. I fischi sono fortissimi. L’Italia vuole dimostrare di non avere paura. Pozzo ordina ai suoi giocatori di rifare il saluto. Il tabellone nei quarti propose quello che già all’epoca era un grande classico e cioè la sfida tra la Francia e l’Italia. Il 12 giugno il clima è acceso, oltralpe c’è chi scrive che l’Italia nel 1934 ha vinto grazie a una serie di aiutini perché quei Mondiali gli azzurri non potevano perderli. In Francia c’erano anche migliaia di esiliati, che sugli spalti non facevano il tifo per i loro connazionali. Un’altra vittoria avrebbe fatto le fortune della propaganda. La Francia giocava in casa e naturalmente tenne il blu, l’Italia invece fu costretta a lasciare l’azzurro, colore scelto agli albori per Casa Savoia, e avrebbe dovuto giocare con la divisa bianca, ma fu deciso di far indossare alla squadra una divisa nera. Prima e unica volta nella storia della Nazionale in un Mondiale. I ragazzi di Pozzo quando scesero in campo furono subissati di fischi e lo furono anche quando effettuarono di nuovo il saluto fascista. L'Italia vinse 3-1, decisivo Silvio Piola con una doppietta.