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Mancini: "Tocca a Immobile, farò 4/5 cambi". El Shaarawy falso positivo

Vigilia di Italia-Paesi Bassi movimentata. Il Ct: “Nessuna preoccupazione, dobbiamo imparare a convivere con questa situazione”

martedì 13 ottobre 2020

Mancini:

Non è una vigilia come le altre. Il COVID-19 entra anche in casa della Nazionale, a poche ore dall’ultimo appuntamento del trittico di partite di questo “ottobre azzurro” e dall’allenamento di rifinitura che, infatti, slitta di due ore. Uno dei giocatori, infatti, è risultato positivo al tampone eseguito ieri: si tratta di Stephan El Shaarawy. Il tampone però è a bassa carica - spiega in conferenza stampa il prof. Andrea Ferretti - e ad un test sierologico il calciatore è risultato negativo. In serata arriva la buona notizia: El Shaarawy risulta negativo al tampone di controllo effettuato oggi, si tratta quindi di una falsa positività. 

Prima di conoscere l'esito dell'ultimo tampone, la Nazionale deve però svolgere l'allenamento di rifinitura con distanziamento. “Non abbiamo vissuto una giornata pazzesca -sottolinea Mancini in conferenza stampa - avremmo dovuto fare allenamento alle 17-18, lo facciamo alle 20. Certo un po’ di distrazione c’è, ma non più di tanto". Da Bergamo la Nazionale manca da 14 anni e ci torna in un momento difficile per la città, come segnale di vicinanza e solidarietà alla popolazione: “Ci fa piacere essere qui, anche per la gente. Avremmo voluto giocare questa partita con un contorno diverso, con lo stadio pieno, con i tifosi sarebbe stato perfetto”. A poco più di un mese dal successo conquistato ad Amsterdam, l’Italia si trova di nuovo di fronte i Paesi Bassi e Mancini, parlando di formazione, ufficializza l’impiego di Ciro Immobile in attacco e quattro o cinque cambi rispetto alla gara con la Polonia: “Chiariamo le cose: abbiamo un gruppo di ragazzi, sono stati bravissimi. Tutti si meritano di giocare, ma bisogna anche avere rispetto per i giocatori, pensando che devono giocare una partita ogni tre giorni e non andranno nemmeno in vacanza. Quindi devo salvaguardarli un attimo. Se ho tre partite ne faccio fare una ciascuno, domani tocca a Immobile. Se ci saranno altri cambi? Rientrerà Chiellini, poi ci saranno quattro o cinque cambi”. 

“Quando abbiamo iniziato due anni fa volevamo fare qualcosa di bello – prosegue il Ct - e ci stiamo riuscendo, però abbiamo tanti giocatori giovani e possiamo ancora migliorare. Proprio queste partite ci servono per fare altri passi avanti prima dell’Europeo”.

Tre impegni in otto giorni, un’amichevole e due gare di Nations League. “Troppe partite in questo periodo con l'emergenza COVID-19? Non so se la stagione poteva essere programmata in maniera diversa, per quel che riguarda la Nazionale già le partite sono tante rispetto a quelle di vent'anni fa. Noi ci troviamo una volta ogni tanto, si potevano forse eliminare due amichevoli. Ma chi decide ha motivi giusti per farlo. Putroppo con il COVID dobbiamo conviverci, qualcuno a novembre potrebbe non venire, mi auguro di no”. In ogni caso la squadra è pronta per affrontare domani sera i Paesi Bassi: “Nessuno può metterci in soggezione, ma abbiamo rispetto per tutte le squadre che affrontiamo perché a questo livello sono tutte gare difficili. Affrontiamo una squadra forte, con giocatori giovani e che migliora di partita in partita, sarà una bella sfida: quando si affrontano due nazionali di questo livello sono sempre partite dure. Loro con la Bosnia hanno avuto supremazia territoriale e più occasioni da gol, così come noi contro la Polonia: non hanno segnato, ma la Bosnia si difende sempre con molti giocatori. Giocano un calcio spumeggiante e offensivo, però anche noi stiamo facendo bene. Speriamo di fare di più rispetto all'andata e magari di segnare più gol”. 

Per Giorgio Chiellini domani saranno 105 presenze in azzurro. Il capitano è pronto a riprendere per mano l’Italia. “L’escalation delle ultime settimane non ci lascia sorpresi, l’unica cosa da fare – spiega riferendosi all’emergenza COVID - è andare avanti con tutte le precauzioni del caso. Non ci si può fermare. Non siamo preoccupati, ma chiaramente ne parliamo spesso tra di noi con la consapevolezza di quello che ci aspetta. La vera vittoria è finire il campionato, il risultato è secondario. Bisogna mettere in preventivo un periodo di difficoltà. So già che si parlerà comunque di campionato falsato, chiunque lo vincerà, ma la verità è che sarà importante arrivare sino alla fine”.

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