Interviste

Amauri Ribeiro: “Essere a Tokyo ci fa capire che nella vita con sacrifici e impegno si può raggiungere l’impossibile”

Le strade degli atleti DCPS e di Amauri Ribeiro (DT della Nazionale del sitting volley femminile) si sono incrociate al CPO di Tirrenia, dove la delegazione era in ritiro in vista delle imminenti Paralimpiadi

giovedì 26 agosto 2021

Amauri Ribeiro: “Essere a Tokyo ci fa capire che nella vita con sacrifici e impegno si può raggiungere l’impossibile”

Come avete affrontato la preparazione in vista di questa importante manifestazione sia dal punto di vista atletico che psicologico?
La preparazione è stata costante e difficile da mantenere. La concentrazione è fondamentale per affrontare un lungo periodo di preparazione senza potersi confrontare con le altre Nazionali. Abbiamo stabilito una preparazione fisica di almeno 4-5 giorni per ogni due settimane per mantenere un allenamento costante e una preparazione adeguata

Per la vostra Nazionale questa è la prima storica partecipazione ai Giochi Paralimpici, quali sono state le emozioni più forti provate durante la cerimonia di apertura?
La cerimonia di apertura ti fa capire che il momento tanto atteso è arrivato. E’ un incontro tra tutti i Paesi del Mondo ed un’emozione indescrivibile.

Forti del secondo posto conquistato agli ultimi Europei, domani esordirete contro i padroni di casa del Giappone, con che spirito affronterete la gara?
Lo spirito con cui affronteremo la gara è sicuramente con tanta emozione, grinta e voglia di scendere in campo.

Ci definiresti con una sola parola le emozioni provate per la prima partecipazione ad una Paralimpiade?
Indescrivibile. Quando abbiamo staccato il pass per le Paralimpiadi è stato un sogno che si realizzava e trovarci adesso qui , a Tokyo, ci fa capire che nella vita con sacrifici e con l’impegno si può raggiungere l’impossibile.