Storia

Istituito nel 1959, il Settore Tecnico è l'organo della Federazione Italiana Giuoco Calcio con il compito di svolgere tutte le attività di formazione per migliorare il livello del gioco ad ogni livello. Già prima di questa data, comunque, la FIGC prevedeva al proprio interno alcuni dipartimenti dedicati alla formazione degli allenatori.

Negli anni Trenta, infatti, la Società Italiana Preparazione Tecnici (SIPT) cominciò ad organizzare i primi corsi allenatori, effettuati a Firenze sotto la supervisione di Luigi Ridolfi, figura chiave nella politica sportiva italiana della prima parte del '900 e, successivamente, protagonista decisivo per la realizzazione del Centro Tecnico Federale di Coverciano. Nel 1940 la SIPT fu ulteriormente istituzionalizzata all'interno della Federazione, con la creazione della Commissione Preparazione Tecnica, che aveva il compito di formulare i programmi e gli indirizzi didattici dei vari corsi.

Subito dopo la guerra, nel 1946, il nuovo statuto federale indicava nella Commissione Tecnica Federale, con sede a Roma, la struttura preposta alla preparazione e alla formazione degli allenatori. Fu quindi successivamente, nel 1953, che la FIGC decise di trasferire la Commissione Tecnica Federale da Roma a Firenze, anche in virtù dell'imminente costruzione del Centro Tecnico di Coverciano. Nel 1959, un anno dopo l’inaugurazione ufficiale del Centro, il nuovo Statuto della FIGC aboliva di fatto la Commissione Tecnica Federale ed istituiva il Settore Tecnico, indicandone la sua sede proprio a Coverciano.

Nel corso degli anni il Settore Tecnico ha ampliato le proprie funzioni all'interno dell'organigramma federale, arrivando ad essere composto dalle sue cinque ‘Sezioni’ attuali.

La più nota è senz’altro la Scuola Allenatori, che si occupa della formazione delle varie figure tecniche professionali in ambito calcistico, dagli allenatori – nelle loro varie declinazioni - appunto, fino a preparatori atletici, direttori sportivi, osservatori e match analyst. Entrando nel dettaglio, la classificazione delle varie abilitazioni per allenatori, così come le conosciamo oggi (secondo le denominazioni UEFA) è in essere dal 1998, per via dei cosiddetti ‘accordi di Gand’, che hanno definito l’attuale sistema di qualifiche su tre livelli. La FIGC, come una delle prime sei federazioni firmatarie, ha diritto ad un posto fisso nel ‘Jira Panel’, la commissione UEFA che si occupa di armonizzare i programmi formativi a livello europeo e di controllare l’applicazione dello stesso protocollo di Gand.

Ma il primo tentativo di categorizzare le qualifiche degli allenatori - seguendo una logica come quella odierna di vari ‘step formativi’, in cui i corsi sono uno propedeutico all’altro, fino ad arrivare al massimo livello che consente di allenare anche in Serie A - avvenne tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50. Nel 1976 il corso per ‘Allenatori di Prima Categoria’, ovvero il massimo step formativo per un tecnico, subì un’importante modifica strutturale: si passò da 140 a 900 ore circa tra lezioni e conferenze. Il ‘Supercorso’ – come veniva definito - si svolgeva in maniera continuativa a Coverciano per una stagione intera, da settembre a giugno, prevedendo anche un periodo di circa un mese di stage all’estero presso le più importanti federazioni calcistiche straniere. Questa formula durò fino al 1983, quando il corso divenne di durata biennale, prevedendo le lezioni nel periodo estivo per consentire di seguirle anche ai tecnici già impegnati ad allenare (cosa non possibile in precedenza). Oggi il corso ‘UEFA PRO’ - chiamato anche non ufficialmente ‘Master’ - che rappresenta il massimo step fomativo per un allenatore, ha nuovamente la durata di un anno, da settembre a settembre, e le lezioni vengono tenute sempre a Coverciano ma non in forma continuativa. Gli allievi svolgono stage presso varie società, italiane e straniere, e possono partecipare al corso anche tecnici che attualmente allenano.

Non solo la Scuola Allenatori: come scritto, le sezioni di cui si compone il Settore Tecnico sono in totale cinque. Nel 1974 venne istituito il Reparto Medico, diventato poi Sezione Medica nel 1983, mentre nel 1977 venne creata un’apposita sezione per lo sviluppo e la promozione del Nucleo Addestramento Giovani Calciatori (NAGC) – rinominata, sempre nel 1983,  Sezione per lo Sviluppo del Calcio Giovanile e Scolastico – per formare e preparare gli istruttori dei giovani calciatori, definendo le linee guida per lo sviluppo dell'attività giovanile in collaborazione con il Settore Giovanile stesso. Negli anni '70 venne istituito anche il Centro Studi e Ricerche e infine, più recentemente, ha preso vita il Laboratorio di Metodologia dell'Allenamento e Biomeccanica applicata al calcio, prima all'interno della Sezione Medica, poi della Scuola Allenatori e quindi come sezione indipendente - con il compito di effettuare ricerche e studi sulla preparazione atletica.