Si è conclusa ieri nel Centro Tecnico Federale di Coverciano, la quindicesima edizione del Grassroots Festival, la grande festa organizzata dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC per celebrare il fine stagione del calcio di base.

Oltre 2700 persone, tra giovani atleti, accompagnatori e pubblico, 66 squadre in campo, hanno animato la la quindicesima edizione del Grassroots Festival, che ha preso il via nella serata di venerdì scorso all’auditorium con la cerimonia di consegna degli ‘Awards’.

Il Coordinatore Regionale Aldo Fuggetta, che ha guidato la nostra spedizione con Mara Morin (Delegata Regionale Attività di Base), Francesca Casanova (Delegata Regionale Calcio Femminile e Team Manager U15F Ligurnova) e Alessio Bertoli (Delegato Regionale Calcio a 5 e Beach Soccer), ha riassunto i punti salienti delle straordinarie ed emozionanti giornate vissute nel week-end. Eccoli, illustrati punto per punto dal Coordinatore SGS Liguria.

La celebrazione del calcio autentico:

“Il Grassroots Festival - dichiara Fuggetta - non è solo un evento sportivo, ma una vera e propria festa dei valori. L’evento rappresenta un momento di fondamentale importanza per il calcio italiano. Mentre i riflettori mondiali sono giustamente puntati sulla FIFA World Cup 2026, Coverciano riporta l'attenzione su ciò che rende il calcio il "gioco più bello del mondo": la passione pura, l'inclusione e il percorso formativo dei più giovani.”

Il ruolo della FIGC e il supporto della FIFA

“La collaborazione con la FIFA — testimoniata dalla presenza a Coverciano di figure come l'ex calciatore che ha giocato a lungo in Italia, Tomas Danilevicius (FIFA Regional Technical Consultant), e Raimondas Statkevicius (FIFA Amateur Football analysis manager) — ha sottolineato la validità del modello italiano nel panorama internazionale. La FIGC, attraverso il Settore Giovanile e Scolastico (SGS), continua a investire in un sistema che non guarda solo alla performance agonistica, ma utilizza il calcio come strumento di crescita umana e sociale.”

Qualità e Inclusione:

“I premi assegnati durante la cerimonia di apertura (SGS Grassroots Awards) hanno messo in luce eccellenze che spaziano dal Parma Calcio, per il miglior club professionistico, a progetti straordinari come "InCALCIO" del Valmontone Academy, che abbatte le barriere della disabilità.”

Capillarità territoriale:

“La partecipazione di realtà da ogni parte d'Italia dimostra come il calcio di base sia il tessuto connettivo che tiene unito il Paese.”

Oltre il risultato:

“Il Grassroots Festival celebra chi lavora nell'ombra: allenatori, educatori e dirigenti che, quotidianamente, formano i cittadini di domani. La menzione speciale per gesti di "Straordinario Valore Umano e Civile" ricorda a tutti che, prima di essere atleti, i ragazzi sono persone.”

Calcio Integrato:

“Spesso, il limite maggiore allo sviluppo dello sport per persone con disabilità è la mancanza di visibilità. Portare il calcio integrato al Festival permette a centinaia di tecnici, dirigenti, genitori e giovani atleti di osservare da vicino la qualità tecnica e la passione degli atleti disabili. Questo trasforma lo sguardo del pubblico perché si passa dalla curiosità all'ammirazione per le capacità atletiche. Il calcio integrato al Grassroots Festival è l'incarnazione del concetto di calcio per tutti. Non è un'esibizione di buonismo ma una dimostrazione di eccellenza sportiva declinata in forme diverse. È il momento in cui il Festival smette di essere solo un raduno di scuole calcio e diventa una vero e proprio luogo di civiltà, dove l'inclusione non è più un obiettivo da raggiungere, ma una realtà che si gioca sul campo.”

Questa quindicesima edizione del Grassroots Festival – conclude Fuggetta –  rappresenta la risposta più bella a chi considera il calcio solo come business. È stato un tributo a chi, sabato e domenica scorsi, ha fatto correre un pallone sui campi di Coverciano con il solo obiettivo di divertirsi, crescere e imparare il rispetto per l'altro. Un evento che, giunto alla sua quindicesima edizione, si conferma il cuore pulsante e la garanzia del futuro del calcio italiano.“