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Stezzano ha ospitato lunedì 19 ottobre l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri territoriali promosso dal Settore Giovanile e Scolastico FIGC Lombardia in stretta sinergia con il Comitato Regionale Lombardia della Lega Nazionale Dilettanti. Una serata di confronto, ascolto e condivisione che ha riunito le società del territorio bergamasco, chiamate a essere protagoniste di un percorso comune orientato alla qualità dell’attività giovanile e alla crescita dell’intero movimento calcistico.
Con l’incontro di Stezzano si è concluso un percorso iniziato il 5 settembre a Sondrio e sviluppato attraverso le diverse Delegazioni lombarde, con l’obiettivo di consolidare il rapporto diretto tra le strutture federali e le società. Un’iniziativa che conferma quanto la collaborazione tra SGS e LND rappresenti un valore fondamentale per accompagnare i Club nelle sfide quotidiane, mettendo a disposizione competenze, strumenti e occasioni di formazione.


Ad aprire la serata è stato Mattia Mittiga, componente della Delegazione LND di Bergamo, che ha introdotto l’incontro e accolto i partecipanti.
A seguire, il Vicepresidente vicario del Comitato regionale lombardo LND, Massimiliano Camero, ha portato i saluti della Presidente CRL LND Valentina Battistini, rinnovando la vicinanza della Lega alle società del territorio e sottolineando l’importanza di lavorare insieme per sostenere lo sviluppo del calcio giovanile. Presente anche Dario Silini e Davide Fenaroli, rispettivamente vicepresidente e segretario del CRL LND Lombardia.
Nel corso della serata è intervenuta anche la componente AIAC Bergamo, con il Presidente Giovanni Capoferri, che ha approfondito il tema dei corsi per allenatori e delle opportunità formative a disposizione dei tecnici. Un passaggio significativo per ribadire come la preparazione degli allenatori sia uno degli elementi centrali nella costruzione di un ambiente sportivo competente, stimolante e attento alle esigenze dei giovani calciatori.
SGS, competenze e confronto al servizio dei Club
La riunione è poi entrata nel vivo con gli interventi del Settore Giovanile e Scolastico. Mauro Spoldi, Coordinatore regionale SGS, ha presentato i componenti SGS presenti, invitando le società a partecipare attivamente e a portare domande, dubbi ed esperienze, così da trasformare l'appuntamento in un confronto aperto e concreto sulle necessità del territorio.
Sono intervenute diverse figure di riferimento del Settore Giovanile FIGC: il Delegto regionale dell’attività di base Gabriele Peruzzotti, il referente regionale dell’Area Psicologica, dottor Marco Ardesi, il Responsabile tecnico territoriale Paolo Agazzi. Importante l’intervento anche del collaboratore SGS FIGC Lombardia Emanuele Sangalli, storico riferimento per le società della provincia di Bergamo. Presente anche il collaboratore SGS FIGC Lombardia Carlo Burini con competenze per l’attività Futsal.


Gli interventi hanno permesso di approfondire le attività del SGS e le linee guida che accompagneranno il lavoro dei Club nel corso della stagione, con particolare attenzione alla programmazione dell’attività Grassroots, al Sistema di Qualità dei Club Giovanili e agli aspetti tecnici, organizzativi ed educativi che caratterizzano il percorso di crescita delle società.
Particolare spazio è stato dedicato al lavoro tecnico sul territorio e alla collaborazione con Club Italia, nell'ottica di promuovere una crescita sempre più strutturata e qualificata dell'attività giovanile. Un sistema nel quale ogni componente è chiamata a svolgere un ruolo preciso, contribuendo alla costruzione di un progetto condiviso.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare il rapporto diretto con le società, ascoltarne le esigenze e creare occasioni di confronto e formazione capaci di rispondere alle necessità reali dei Club. La vicinanza al territorio non si esaurisce in un incontro, ma si costruisce attraverso una presenza costante, la disponibilità al dialogo e la capacità di mettere in rete professionalità ed esperienze.
Al centro, il giovane atleta
Il filo conduttore della serata è stato il valore educativo del calcio. Tecnici, dirigenti, società, famiglie e strutture federali condividono infatti una responsabilità importante: offrire ai giovani un ambiente in cui possano crescere non soltanto come calciatori, ma anche come persone.
La qualità dell’attività proposta, la competenza dei professionisti coinvolti, l’attenzione agli aspetti psicologici e relazionali e la collaborazione quotidiana con le famiglie sono elementi indispensabili per accompagnare ogni ragazzo e ogni ragazza nel proprio percorso sportivo.
In questa prospettiva si inserisce anche l’invito della Federazione a un calcio sempre più inclusivo, sintetizzato nel messaggio "Giochiamo tutti, di più e meglio". Un richiamo che va oltre il risultato della domenica e invita a valorizzare la partecipazione, il rispetto, le opportunità di crescita e il diritto di ogni giovane a vivere il calcio in un contesto positivo e accogliente.
Lavorare insieme significa guardare oltre la singola stagione sportiva. Vuol dire costruire nel tempo un sistema solido, capace di valorizzare le differenze tra le realtà locali, condividere buone pratiche e rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni delle nuove generazioni.
Una rete che cresce insieme
L’appuntamento di Stezzano ha rappresentato anche un’occasione per ribadire il valore della sinergia tra SGS, LND e AIAC, tre realtà che, attraverso competenze e funzioni differenti, possono contribuire in maniera complementare allo sviluppo del movimento calcistico.
Il dialogo con le società è il punto di partenza per individuare priorità, affrontare criticità e sostenere il lavoro di chi, ogni giorno, sui campi e nelle strutture organizzative, accompagna la crescita dei giovani. Una rete territoriale efficace nasce infatti dalla capacità di ascoltare, collaborare e condividere obiettivi, mettendo al centro il bene dei ragazzi.
Con la Delegazione di Bergamo si è così chiuso il ciclo di incontri avviato a Sondrio il 5 settembre. Un percorso che ha attraversato la Lombardia con un messaggio comune: il futuro del calcio passa dalla qualità del lavoro svolto nei settori giovanili e dalla capacità delle istituzioni sportive di essere vicine alle società.


A concludere la serata è stato Mauro Spoldi, con un richiamo semplice ma significativo, capace di racchiudere il senso dell’intero percorso “Crescere un atleta come se fosse nostro figlio, con la stessa attenzione e cura, passione ed entusiasmo”.
Parole che riportano il calcio alla sua dimensione più autentica: un’esperienza di crescita, educazione e condivisione, nella quale ogni giovane merita attenzione e ogni società può trovare un interlocutore con cui costruire il proprio futuro.
Da Stezzano riparte dunque un impegno che guarda avanti: continuare ad accompagnare e sostenere i Club, rafforzare il dialogo con le comunità locali e promuovere un calcio sempre più qualificato, inclusivo e attento.


