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Si è concluso nei giorni scorsi a Roma l’incontro nazionale dei Coordinatori Regionali del Settore Giovanile e Scolastico, una due giorni di lavoro che ha rappresentato un passaggio chiave per definire visione, priorità e strumenti del percorso federale nei territori. Un appuntamento che ha confermato la centralità dei temi affrontati come leve decisive per il futuro del movimento giovanile e scolastico. Dallo sviluppo territoriale ai criteri di qualità dei settori giovanili, passando per la tutela del benessere dei giovani e le politiche di safeguarding, il confronto ha messo in evidenza la necessità di un approccio sempre più strutturato e condiviso con i Club Giovanili.
I Coordinatori Regionali sono stati chiamati a un ruolo pro-attivo e responsabile nella traduzione operativa delle linee federali, valorizzando al tempo stesso le specificità dei singoli contesti locali. Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di prevenzione, alle relazioni e al coinvolgimento attivo degli stakeholder territoriali nonché alle linee guida comunicative, elementi considerati fondamentali per costruire ambienti formativi, sicuri e inclusivi. Temi che non rappresentano solo un presente da gestire, ma una vera e propria base su cui edificare il futuro del calcio di base.
La giornata conclusiva ha portato alla sintesi dei lavori e alla definizione condivisa degli obiettivi operativi per i prossimi mesi, rafforzando un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione, sulla responsabilità e sulla continuità. Un percorso comune che punta a garantire qualità e uniformità dell’offerta educativa e sportiva su tutto il territorio nazionale. L’incontro di Roma si chiude così con la consapevolezza che il futuro del calcio italiano passa dal lavoro quotidiano nei territori e dalla capacità di fare sistema dei diversi attori coinvolti nelle attività giovanili, che devono tutti mettere al centro i giovani, la loro crescita e il loro benessere.
«Sono stato davvero contento che dopo tanto tempo siamo riusciti a ritrovarci tutti insieme per due giorni», il commento del coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico del Veneto, Valter Bedin. «Trovo che il confronto tra i coordinatori di tutte le regioni sia di fondamentale importanza. Per poter discutere delle varie situazioni, delle problematiche e delle soluzioni, anche comuni, per risolverle. Da questi incontri nascono sempre idee e spunti per poter migliorare. Personalmente ne sentivo la mancanza e spero ci sia modo di trovarsi sempre più spesso. Colgo l'occasione per augurare buone feste a tutti».


