"Ho conosciuto la Divisione Calcio Paralimpico a 17 anni. In precedenza avevo fatto altre esperienze non particolarmente soddisfacenti. Per me questo sport è una passione autentica, che mio padre mi ha trasmesso fin da quando ero bambino. Grazie alla FIGC, e a tutte le persone che mi hanno supportato e mi supportano, ho potuto coronare il sogno di vivere il calcio come parte della mia vita".

Parole di Gabriele Altomare - 22 anni - di Cuggiono, in provincia di Milano (nella foto in testa alla news è il ragazzo a sinistra, N.d.A.): un passato e un presente con difficoltà legate a un disturbo dello spettro autistico, che però non hanno per niente attenuato la sua voglia di stare in campo a giocare insieme ai compagni di squadra. Gabriele è alla quinta stagione come tesserato DCP: le prime 4 le ha trascorse all'Ossona, club gemellato con la Fiorentina, dal 2026/27 è in forza al Villa Cortese, sempre in Lombardia.

"Cinque anni fa stavo attraversando un periodo non facile della mia vita - racconta Gabriele - e il benessere che deriva dalla pratica sportiva è stato fondamentale. Ringrazio gli educatori che mi seguono e naturalmente ringrazio le tante persone della Divisione Calcio Paralimpico che ho conosciuto, in primis Giovanni Sacripante (fino allo scorso settembre responsabile nazionale della Divisione, N.d.A.). Ho avuto anche il privilegio di partecipare ad alcune Finali nazionali, che mi hanno offerto l'opportunità di incontrare personaggi importanti come Buffon, Antognoni, Baldini e l’arbitro Guida".

Gabriele non si esprime esclusivamente in ambito sportivo: nel 2023, con lo pseudonimo di Gabriel Fox, ha pubblicato il libro 'L'amore e la vendetta’, un romanzo breve ambientato ai tempi del nazismo e della persecuzione degli ebrei. "L'ho scritto - spiega Gabriele - perché, oltre a quella per il calcio, ho una grande passione anche per la storia".