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È andato tutto benissimo, domenica 11 ottobre, a Reggio Emilia per la serie di eventi organizzati a Reggio Emilia per celebrare la Giornata mondiale della salute mentale del giorno precedente. La Divisione Calcio Paralimpico della FIGC, in partnership con la Regione Emilia-Romagna, con il Comune di Reggio Emilia e la locale Fondazione per lo Sport, ha vissuto in città una bellissima giornata grazie alle attività che si sono svolte, in virtù dell’ospitalità del Sassuolo Calcio, principalmente al ‘Mapei Stadium - Città del Tricolore’ o nelle sue vicinanze.


In mattinata, nella sala stampa dello stadio c'è stato l'incontro intitolato 'In campo per la salute mentale. Lo sport che unisce, l'ascolto che cura'. Hanno partecipato Andrea Fabris, AD e direttore generale del Sassuolo Calcio, Dora Bendotti della DCP, Stefania Bondivalli, assessora a Economia e Sport del Comune di Reggio Emilia, Gianmaria Manghi, coordinatore della Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna, Davide Fornaciari, direttore generale dell'AUSL di Reggio Emilia e Simone Alberici, presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna per la LND.
"Questa iniziativa - ha detto Dora Bendotti della DCP - si allinea alla strategia comunicativa della Divisione, che ha strutturato un percorso di eventi istituzionali con i territori e le comunità regionali e comunali per sensibilizzare e diffondere la cultura dell’inclusione. Quelli dedicati alla salute mentale rappresentano un momento fondamentale di riflessione e condivisione. Quando parliamo di sport, siamo abituati a parlare di risultati: chi ha vinto, chi ha segnato, chi è arrivato primo. Ma esiste un altro risultato: quello di una persona che arriva al campo e si sente parte di qualcosa. Di chi trova una squadra, stringe amicizie, impara a fidarsi e torna a casa sentendosi un po' più forte e più sicuro. E questo è già benessere".


"Oggi parlare di salute mentale è sempre più necessario - ha aggiunto Bendotti - perché stare bene non significa soltanto non essere malati. Significa avere relazioni, sentirsi accolti, avere qualcuno con cui parlare e un luogo nel quale poter essere se stessi. E qui lo sport ha una grande responsabilità. Il campo, lo spogliatoio, l'allenamento, la partita sono tutti luoghi nei quali si costruiscono relazioni e si possono riconoscere anche i segnali della sofferenza. Non dobbiamo trasformare allenatori, dirigenti o compagni di squadra in professionisti della salute mentale, ma possiamo imparare ad ascoltare e a capire quando è il momento di dire: Non sei solo. Parliamone. Troviamo insieme qualcuno che possa aiutarti".


In contemporanea con il 'talk', sempre in mattinata, 40 atleti della Divisione Calcio Paralimpico (in rappresentanza di tre squadre emiliane: la Reggiana 1919, la Ness1escluso di Modena e l'Accanto Carpi) hanno disputato un bel triangolare amichevole al campo sportivo Taddei, gentilmente messo a disposizione dall'ASD FalkGalileo. Nel pomeriggio, dalle 18, il gran finale: tutti i ragazzi si sono accomodati sulle tribune del ‘Mapei Stadium - Città del Tricolore’ per assistere - emozionatissimi - a Sassuolo-Milan, match della sesta giornata di Serie A terminato con il punteggio di 1-1.



