"Lo sport deve essere una risorsa per la vita": parole di Paola Piola, psicologa, figlia di Silvio, che con 274 reti realizzate in una carriera lunghissima, dal 1930 al 1954, è tuttora (e chissà per quanto ancora) il miglior marcatore della storia della Serie A a girone unico. A Silvio Piola, che è stato anche 34 volte Nazionale azzurro (con 30 gol segnati: terzo assoluto dopo Riva a 35 e Meazza a 33) e campione del mondo nel 1938, è intitolato il Torneo la cui quarta edizione si è svolta sabato 13 giugno. "Organizzarlo è sempre una grande soddisfazione", dice Paola Piola.

Il Torneo Silvio Piola ha luogo a Vercelli, nello stadio che porta il nome dell'ex calciatore di Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara. Partite di calcio a 7, disputate da squadre composte da calciatrici e calciatori con disabilità. Quest'anno erano presenti Invincibili Omegna, Juventus One, Ticinia Novara e Union Brescia, tutte iscritte alla Divisione Calcio Paralimpico della FIGC, oltre alla Pro Vercelli for Special padrona di casa.

"Si tratta di un'iniziativa - racconta Paola Piola - che nasce per dare un ricordo di mio padre che sia utile anche alle nuove generazioni. La cosa si sposa bene con il mio lavoro di psicologa. Ormai da più di dieci anni mi occupo, tra le altre cose, di calcio senza barriere, aperto alle persone con disabilità. Partendo dal presupposto che praticare sport è un diritto di tutti. Siamo partiti con la squadra di Novara, poi è nata quella di Vercelli. Tra la ex squadre di mio padre ringrazio anche la Lazio, che ci ha dato sempre grande supporto. Lavoriamo tanto con i giovanissimi: a Vercelli abbiamo una progetto ben avviato con le scuole medie. E il torneo ha il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, del Comune di e di diversi sponsor privati, tra cui la Caritas".

Naturalmente Paola Piola si è occupata anche di tramandare il ricordo del padre, non solo come sportivo ma come uomo di valori e sani principi. "Dopo la morte di papà, avvenuta nel 1996 - dice Paola - ho sentito l'esigenza di dare alla storia di mio padre. L'abbiamo fatto con l'Archivio Silvio Piola, che conta circa 2200 foto e collabora con il Museo del Calcio di Coverciano e con il libro 'Silvio Piola, il senso del gol' scritto con Lorenzo Proverbio".

Infine, una nota poco allegra che ha toccato il torneo appena disputato: è stato dedicato alla memoria di Mass, giovane di origine senegalese che faceva parte della Pro Vercelli for Special e che è scomparso, per annegamento, lo scorso 29 maggio. Al 'Silvio Piola' era presente anche il padre di Mass, commosso, che ha particolarmente apprezzato il fatto che il club abbia ritirato la maglia, con il relativo numero, indossata abitualmente dal ragazzo.