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La Nazionale Amputati e La Nazionale CP (cerebrolesi), dal 1° gennaio 2026, sono a tutti gli effetti entrate nella grande famiglia delle rappresentative azzurre, dopo il riconoscimento da parte del CIP della FIGC come federazione sportiva paralimpica. La loro gestione è stata affidata alla Divisione Calcio Paralimpico, che a inizio giugno ha organizzato il primo raduno congiunto al Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' di Roma.


Questo evento, a suo modo storico, è al centro del nuovo reportage realizzato da Vivo Azzurro TV: si intitola 'I sogni diventano realtà' ed è disponibile da oggi sulla piattaforma OTT della Federazione (per vederlo si può cliccare su questo link). Immagini, parole ed emozioni di calciatori e tecnici delle due squadre, che sono attese da importanti appuntamenti internazionali: la Nazionale CP affronterà il World Championship in Gran Bretagna (13-24 agosto), mentre la Nazionale Amputati sarà protagonista del Mondiale in Messico dal 13 al 22 novembre.


"L'immensa felicità di indossare la maglia azzurra ci compensa di tutti i sacrifici che abbiamo fatto e che facciamo" dice Gianluca Li Vecchi, calciatore della Nazionale CP (dall'inglese 'Cerebral Palsy', paralisi cerebrale). "La FIGC è la casa del calcio - aggiunge Gianluca - e ci aiuterà a crescere. È un cambiamento che auspicavamo da tempo".


"Siamo partiti 14 anni fa - racconta il compagno di squadra Davide Brocca - e oggi mi godo la soddisfazione di far parte di una rappresentativa ufficiale della FIGC. Ho fatto domanda per il riconoscimento dell'invalidità civile solo quando ho saputo che mi avrebbe permesso far parte della Nazionale. I sogni non hanno tempo: possono diventare realtà anche dopo 14 anni". D'altra parte, la passione è il motore della vita sportiva di tutti questi atleti: "Hanno una straordinaria voglia di giocare e di migliorarsi" dice il tecnico Daniele Valente.


"Quando mi hanno consegnato il materiale sportivo e le maglie con lo stemma ufficiale dell'Italia - confessa Lorenzo Marcantognini della Nazionale Amputati - ho fatto subito una foto e l'ho mandata mia famiglia, che in questi anni mi ha sempre supportato e incoraggiato. Sono in Nazionale dal 2012: entrare in FIGC è per me un onore". Lorenzo è il primo giocatore italiano a essere stato acquistato da un club estero: si divide tra la Polonia, dove il calcio amputati è semiprofessionistico, e Fano, sede della prossima edizione della Champions League.


"Sono in carica da quattro anni - dichiara Francesco Ramunno, tecnico della Nazionale Amputati – e ho avuto già tante soddisfazioni, a livello sportivo e sul piano umano, che non va assolutamente trascurato. I nostri ragazzi hanno storie particolari, i risvolti psicologici sono essenziali. Porto come esempio la storia del nostro capitano Francesco Messori, che ha vissuto un periodo delicato e aveva deciso di lasciare la squadra. Gli siamo stati vicini e lo abbiamo convinto a cambiare idea: per noi è stata come una vittoria, di cui siamo davvero orgogliosi".



