PHOTO
Continua la programmazione del corso federale per Direttore sportivo, giunto alla sua seconda settimana di lezione in presenza. Dopo le docenze tenute - tra gli altri - da Paratici e Ausilio la scorsa settimana, oggi è salito in cattedra a Coverciano un vero decano del calcio italiano, che ha portato agli allievi tutta la sua esperienza di anni e anni da dirigente: Walter Sabatini.
"La prima volta che sono venuto qui in aula magna ero un bambino: c'erano ancora le tavole e i banchi di legno..." ha sottolineato emozionato Sabatini rivolgendosi ai corsisti. "A Coverciano – ha quindi continuato - mi sento a casa, rappresenta un pezzo importante della mia vita". Quindi una risposta alla domanda su cosa si debba sentire per scovare il giocatore giusto: "I dati sono rilevanti e vi possono dare una mano; io mi fido molto delle statistiche. Ma dovete cercare l'emozione nel calciatore da visionare".
La lezione è proseguita con domande dai corsisti e risposte franche sul suo pensiero e il suo modus operandi. "Il ds - ha chiosato Sabatini - è un mediatore anche di sentimenti".


