Fatti violenti dei sostenitori – responsabilità della società – finalità – distinzione dell’ordinamento sportivo da quello penale.

4/21/2026

Stagione: 2025-2026

L’art. 26 C.G.S., il quale prevede che le società rispondono per i fatti violenti commessi da uno o più dei propri sostenitori in occasione di una gara, sia all’interno dell'impianto sportivo, sia nelle aree esterne immediatamente adiacenti, non sanziona le sole violenze fisiche, ma ogni condotta che possa considerarsi idonea a mettere in pericolo la pubblica incolumità. Pertanto, l’ordinamento sportivo si diversifica da quello penale, atteso che quest’ultimo tende a tutelare diritti primari dell’individuo (la vita e la salute), mentre, per converso, l’ordinamento sportivo è finalizzato a garantire la regolarità e la lealtà delle competizioni, assicurando che esse si svolgano in un clima di serenità in campo e fuori (cfr. Sez. I, decisione n. 0031/CSA/2025-2026, SS.UU., decisione n. 0066/CFA/2022-2023; v. anche Sez. I, decisione n. 0049/2022-2023 e SS. UU., decisione n.0050/CFA/2022-2023).

Numeron. 0056/CSA/2025-2026/B

PresidenteSavo Amodio

RelatoreGreco

Riferimenti normativiart. 26 C.G.S.

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Art. 26 - Fatti violenti dei sostenitori

1. Le società rispondono per i fatti violenti commessi in occasione della gara da uno o più dei propri sostenitori, sia all’interno dell'impianto sportivo, sia nelle aree esterne immediatamente adiacenti, se dal fatto derivi un pericolo per l’incolumità pubblica o un danno grave all’incolumità fisica di una o più persone. 2. Per i fatti di cui al comma 1, si applica la sanzione dell'ammenda con eventuale diffida nelle seguenti misure: da euro 10.000,00 ad euro 50.000,00 per le società di serie A; da euro 6.000,00 ad euro 50.000,00 per le società di serie B; da euro 3.000,00 ad euro 50.000,00 per le società di serie C. 3. Se la società è già stata diffidata ovvero in caso di fatti particolarmente gravi, oltre alla sanzione di cui al comma 2, è inflitta una o più sanzioni di cui all'art. 8, comma 1, lettere d), e), f). Se la società è stata sanzionata più volte, si applica, congiuntamente all'ammenda, la sanzione della squalifica del campo che non può essere inferiore a due giornate. 4. Se la società responsabile non è appartenente alla sfera professionistica, ferme restando le altre sanzioni applicabili, si applica la sanzione dell’ammenda nella misura da euro 500,00 ad euro 15.000,00. In caso di fatti particolarmente gravi, può essere inflitta alla società la sanzione di cui all'art. 8, comma 1, lettera g). Se la società è stata diffidata più volte e si verifichi uno dei fatti previsti dal comma 1, si applica la sanzione della squalifica del campo non inferiore a due giornate.