Questa mattina, presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino si è svolta la tradizionale cerimonia annuale delle Benemerenze del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti, attraverso la quale sono stati consegnati i premi per club e dirigenti di lunga militanza del calcio di base. Ben 253 i riconoscimenti conferiti, di cui 51 sono stati riservati all’attività giovanile (4 per la carica di dirigente federale, 44 per i dirigenti di società, 2 i club celebrati per i 50 anni di attività, e una società, la Virtus Bolzano, che ha compiuto 75 anni).

ZOFF. Oltre ai presidenti Gravina (FIGC), Tisci (SGS) e Abete (LND), ospite d’eccezione anche Dino Zoff: il campione del Mondo del 1982 ha accompagnato la società Mariano nella premiazione dei 100 di vita calcistica del club friulano. “Ho cominciato la mia strada dai dilettanti e come per un bambino, per arrivare all’università è determinante andare all’asilo. Sono riconoscente al movimento dilettantistico, l’importante per i giovani è iniziare e fare sport all’interno delle proprie comunità”.

GRAVINA. “Oggi non parliamo solo di calcio - si è espresso così il presidente della FIGC Gabriele Gravina rivolgendosi alla platea di premiati - perché il riconoscimento che vi accingete a ricevere parla di Comunità con la C maiuscola. Ogni pomeriggio, infatti, quando aprite i cancelli del campo sportivo, non state semplicemente organizzando un allenamento o una partita. State aprendo uno spazio sicuro, state offrendo un’alternativa seria e credibile in una società vittima di continue fibrillazioni, state costruendo relazioni. In un tempo in cui tutto corre veloce e spesso divide, le società sportive dilettantistiche e giovanili restano uno dei pochi luoghi capaci di unire davvero: sono vere e proprie comunità educanti. Proprio per questo, il vostro ruolo è strategico. Non siete un ‘contorno’ del sistema sportivo: ne siete l’anima”.

TISCI. A fargli eco il presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Vito Tisci, che ha abbracciato idealmente la platea: “Questa cerimonia rappresenta uno dei momenti più autentici del nostro movimento: in questo contesto celebriamo una cultura sportiva fondata su dedizione, volontariato e responsabilità educativa. L’SGS custodisce il cuore pulsante del calcio italiano: è qui che nascono i cittadini del futuro, non soltanto i calciatori di domani. I dirigenti e le società che ricevono questo riconoscimento incarnano il valore silenzioso di chi costruisce comunità ogni giorno, lontano dai riflettori ma vicino ai ragazzi. Premiare il loro impegno significa ribadire che il calcio di base è una risorsa sociale straordinaria per il Paese. Investire nello sport giovanile vuol dire investire nel futuro dell’Italia”.

ABETE. Il numero uno di piazzale Flaminio Giancarlo Abete ha chiuso la serie d’interventi: “Questa cerimonia celebra la dimensione del calcio della Lega Nazionale Dilettanti, il calcio dei comuni, del tessuto connettivo dell’Italia di provincia, il calcio del territorio con la sua forte identità. I protagonisti sono le società e i dirigenti, non dobbiamo mai dimenticarlo. Le benemerenze che consegniamo non sono soltanto una medaglia o una targa. Sono il simbolo di una storia fatta di d’impegno, di tempo speso per le proprie comunità e di una straordinaria capacità di mantenere vivo il valore autentico del calcio”.

I numeri delle Benemerenze 2026
SGS
1 Società 75 anni
2 Società 50 anni
4 Dirigenti Federali 20 anni
44 Dirigenti Società 20 anni

LND
30 Società 100 anni
13 Società 75 anni
26 Società 50 anni
1 Società 40 anni
11 Società 30 anni
20 Dirigenti Società 40 anni
63 Dirigenti Società 20 anni
10 Dirigenti Federali 40 anni
20 Dirigenti Federali 20 anni