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È Cesc Fabregas il vincitore della 15ª edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, il riconoscimento dedicato all’ex Ct azzurro promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la FIGC. Ad annunciarlo in conferenza stampa – ospitata come da tradizione nella sala ‘Paolo Rossi della Federcalcio - il presidente dell’US ACLI Damiano Lembo, dopo che in mattinata la giuria presieduta dal presidente federale Gabriele Gravina aveva individuato il vincitore nel tecnico del Como, primo allenatore straniero ad aggiudicarsi il premio.
“Il Premio Bearzot – ha dichiarato Lembo - è ormai un appuntamento tradizionale nell’agenda sportiva italiana, un riconoscimento con il quale non vogliamo solo omaggiare il ‘Grande Vecio’, ma anche unire il mondo dello sport di base, che rappresentiamo come US Acli, e dell’alto livello. Alla tradizione, però, vogliamo abbinare innovazione e uno sguardo globale al mondo che ci circonda. Per il ‘Bearzot’, nonostante sia alla quindicesima edizione, è infatti una prima assoluta, riconoscendo il premio a un tecnico straniero. Ma quella stessa passione e innovazione che noi mettiamo nel lavoro quotidiano, Cesc Fabregas è stato capace di portarla al Como, ottenendo anche risultati incredibili. Per questo abbiamo ritenuto che fosse la persona giusta”. D’accordo anche il presidente Gravina: “Cesc Fabregas merita davvero questo premio, è la scelta giusta. Con lui premiamo la qualità, ma anche la formazione, perché sta facendo vedere cose straordinarie alla guida del Como e perché è uno studioso di calcio che ha scelto proprio l’Italia per perfezionare la sua formazione, conseguendo il Master al Corso Uefa Pro a Coverciano. Oltre ad essere una persona diretta, nella sua carriera da allenatore non ha accettato scorciatoie, caratteristica che più lo accomuna a Enzo Bearzot, imponendosi nel grande calcio con la forza dei risultati e ancor più con la forza delle prestazioni”.
Il riconoscimento a Fabregas verrà consegnato nelle prossime settimane al Salone d’Onore del CONI: “Tecnico giovane ma già brillante dopo essere stato straordinario calciatore – si legge nelle motivazioni del premio - Cesc Fabregas rappresenta una delle novità in panchina più significative a livello internazionale. Al Como ha dato forma concreta ad un sogno glamour grazie al bel gioco e a una serie di risultati mai colti prima in riva al Lago, ma è evidente a tutti che queste stagioni sono solo l’inizio di una carriera potenzialmente senza limiti”.


PREMI ANCHE PER CAPELLO E PER L’ARBITRO GUIDA. Un Premio Speciale alla Carriera sarà consegnato il giorno della cerimonia al Salone d’Onore del CONI a Fabio Capello, che il prossimo 18 giugno compirà 80 anni. Dal 2018, inoltre, il Premio Bearzot viene accompagnato dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Marco Guida della sezione di Torre Annunziata. Ad annunciarlo il vicepresidente vicario dell’AIA, Francesco Massini. “Rappresenta da anni un punto di riferimento per il movimento arbitrale grazie alla sua competenza, alla disciplina e alla forte motivazione che trasmette alle nuove generazioni di direttori di gara - la motivazione con la quale l’AIA ha individuato in Guida l’assegnatario del Premio -. Qualità che lo rendono un modello per i più giovani e un interprete autorevole dei valori dell’arbitraggio”. Con Guida sarà premiata anche la diciassettenne arbitra Valentina Zamburru, vittima lo scorso 28 febbraio in Sardegna di un’aggressione durante un match di calcio giovanile.
Per il secondo anno consecutivo, poi, il Premio Bearzot si arricchisce anche della presenza di un riconoscimento per i giornalisti, dedicato alla memoria del compianto Gian Paolo Ormezzano, storico inviato de’“La Stampa’, direttore di Tuttosport e una delle grandi firme di Famiglia Cristiana. Il vincitore sarà svelato durante la cerimonia di premiazione al Salone d’Onore del Coni.

