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PARIS, FRANCE - JUNE 27: Antonio Conte head coach of Italy gestures during the UEFA EURO 2016 round of 16 match between Italy and Spain at Stade de France on June 27, 2016 in Paris, France. (Photo by Clive Rose/Getty Images)
Sessantatré punti in 26 giornate, 10 lunghezze di vantaggio sulla seconda in classifica, miglior attacco del torneo: se il Chelsea guidato dall’ex Ct della Nazionale, Antonio Conte, inanella successi in Premier League, è la scuola allenatori italiana nel suo complesso a continuare a suscitare interesse oltremanica. Una scuola capace di formare tre tecnici che hanno trionfato in Inghilterra negli ultimi sette anni (Carlo Ancelotti, Roberto Mancini e Claudio Ranieri) e con il quarto – lo stesso Conte - ad un passo da un nuovo successo.
Ciò che più attira l’attenzione nel pubblico e nei media britannici, è la capacità totalmente italiana di raggiungere la vittoria attraverso metodologie e filosofie diverse. Il ‘Guardian’, in un suo articolo a firma Richard Williams che analizza le peculiarità nostrane, non definisce una vera ‘italian way’; abbandona la possibilità di rivivere una versione moderna del famigerato ‘catenaccio’ e dipinge invece uno spaccato di grande cultura e conoscenza tecnico-tattica italiana, grazie alla scuola allenatori di Coverciano. Perché tutti gli allenatori del Bel Paese “sanno che 2+2 fa 4, ma adotteranno differenti strategie per arrivare a quella soluzione”. Un elogio del pensiero e credo tattico italiano, dove ognuno ha la sua peculiarità: “Ancelotti, Ranieri, Mancini e Conte si distinguono per temperamento, stile e approccio alla gara, ma ciò che li unisce è il fatto che lavorano intelligentemente per raggiungere il successo”.
"Il concetto che stiamo portando avanti in questi ultimi anni è quello della flessibilità tattica - sottolinea il Direttore della Scuola Allenatori, Renzo Ulivieri - L'allenatore italiano ha questa capacità fondamentale: di saper cambiare, sia da partita a partita che anche all'interno della stessa gara. Anche per questo motivo, dal punto di vista tattico e strategico, i nostri allenatori sono i migliori al mondo".

