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HAND IN HAND ha un obiettivo chiaro: promuovere una cultura sportiva senza violenza di genere, nella quale le donne siano pienamente rispettate attraverso una divulgazione rivolta al grande pubblico, ma anche a target specifici come, per esempio, allenatori e dirigenti sportivi. L’idea di base da promuovere è il ruolo che lo sport può svolgere per contrastare la violenza di genere, favorendone l’uguaglianza e il rispetto di genere. È per questo motivo che la FIGC, capofila del progetto promosso dall’UE attraverso la European Education and Culture Executive Agency (EACEA) e che vede coinvolta la Federcalcio a guida di un gruppo di partner fra cui Unimore, Formodena, EuroHockey, la Federcalcio albanese, la Federazione di Hockey su prato francese, Bulgarian Sport Hub - che include anche la BFU - e Alice Milliat, ha scelto di scendere in campo con le sue Nazionali.
In occasione del raduno della Nazionale di futsal ad Ariccia, è stato presentato il progetto HiH con il professor Loris Vezzali dell’Università di Modena e Reggio Emilia alla presenza per la FIGC, oltre che dello staff della squadra e dei calciatori, di Giuseppe Martucci, coordinatore delle attività delle Squadre Nazionali. Si è trattato del primo incontro con una squadra e attraverso una proficua interazione sono state organizzate anche attività pratiche e non solo retoriche. Il professor Vezzali è entrato nel merito dello svolgimento degli incontri e della ricerca che verrà effettuata anche sulla base dei questionari anonimi dedicati ai calciatori maggiorenni.

