Si è svolto ieri, presso la ‘Sala Paolo Rossi’, un incontro formativo con i rappresentanti della Commissione Grandi Eventi della Lega Nazionale Dilettanti, presieduto all’apertura dei lavori dal Presidente della LND Giancarlo Abete e coordinato dalla Responsabile dell’Area Istituzionale Benedetta Geronzi. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di offrire un momento di confronto e approfondimento sulle tematiche legate all’organizzazione degli eventi istituzionali e sportivi, fornendo una visione a 360°. Dalla pianificazione dell’evento fino alla sua realizzazione e successiva comunicazione, l’Area Istituzionale, attraverso le sue funzioni (Iniziative Istituzionali, Cerimoniale, Sostenibilità e Progetti Europei), ha affrontato i diversi aspetti multidisciplinari che consentono la realizzazione di un grande evento, analizzandone anche le criticità e illustrando differenti case history.

GLI EVENTI. Nel corso dell’incontro, le Iniziative Istituzionali si sono concentrate sull’organizzazione degli eventi, illustrando la metodologia adottata dalla FIGC nelle varie fasi di progettazione e realizzazione: dalla pianificazione strategica alla scelta delle location, dal coordinamento dei gruppi di lavoro alla gestione operativa. Attraverso esempi concreti, è stato evidenziato come un approccio strutturato e trasversale consenta di governare la complessità degli eventi e di valorizzarne i contenuti.

IL CERIMONIALE. Il Cerimoniale ha approfondito il ruolo del protocollo nella gestione degli eventi sportivi e istituzionali, illustrando le dinamiche legate all’accoglienza e alla gestione delle Autorità invitate. È stata evidenziata l’importanza dei rapporti con le istituzioni nazionali e internazionali, della corretta definizione dei placement e della gestione dei flussi nelle aree di rappresentanza, elementi essenziali per garantire il regolare svolgimento degli eventi e la coerenza con l’immagine istituzionale della Federazione.

LA SOSTENIBILITA’. Per quanto riguarda la Sostenibilità degli Eventi, è stato presentato il format di sostenibilità sociale e ambientale introdotto dalla FIGC a partire da ottobre 2024 per le gare casalinghe della Nazionale A maschile. Un modello operativo che integra azioni di accessibilità – come audiodescrizione, quiet room e coinvolgimento di persone con vulnerabilità all’interno del catering – e di economia circolare, con particolare attenzione alla ristorazione sostenibile e al ritiro delle eccedenze alimentari, in linea con la Strategia di Sostenibilità UEFA e FIGC. In quest’ottica di investimento, sono stati illustrati anche i modelli adottati nella predisposizione dei Bid Dossier di candidatura FIGC per l’ospitalità di grandi eventi internazionali e le strategie UEFA per competizioni quali UEFA EURO 2024 Germany e UEFA Super Cup Udine 2025.

PROGETTI EUROPEI. È stata inoltre l’occasione per presentare l’area dei Progetti europei, impegnata nello sviluppo, nel coordinamento e nella rendicontazione dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea, con un focus sul ruolo strategico degli eventi, dei tornei e delle conferenze stampa nella valorizzazione dei risultati raggiunti. Sono state condivise, a titolo esemplificativo, le buone pratiche dei progetti europei in corso di cui la FIGC è capofila, tra cui BELONG, dedicato all’inclusione sociale di adolescenti rifugiati attraverso il calcio, e Hand in Hand, finalizzato al contrasto della violenza di genere attraverso lo sport, con il coinvolgimento delle Nazionali maschili e un partenariato internazionale.

IL CLUB ITALIA. Nel corso dell’intervento di ieri si è parlato del ruolo e delle funzioni del Club Italia, sia lato coordinamento attività operative che coordinamento attività squadre. E’ stato fatto un focus sull’organizzazione delle gare delle squadre nazionali che vengono ospitate in Italia, mettendo in luce le differenze regolamentari e sostanziali tra l’organizzazione delle gare amichevoli e delle gare ufficiali UEFA, con un approfondimento mirato sui maggiori requisiti richiesti da quest’ultime. Un altro tema trattato è stato quello della gestione sul territorio nazionale delle Federazioni estere ospitate, con l’assegnazione di un TLO (team liaison officer) e la gestione di tutta una serie di richieste che vanno dai bus, agli hotel, ai catering, ai campi di allenamento. Nel dettaglio è stato esaminato il ruolo del match manager e del venue manager nelle competizioni giovanili UEFA e i regolamenti da rispettare.