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Si è svolto ieri, presso il Comitato Regionale Umbria, il primo incontro di formazione territoriale dedicato alle politiche di Safeguarding, promosso dalla FIGC attraverso la Commissione Federale per le Politiche di Safeguarding.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto sui principi di Safeguarding e sugli strumenti di prevenzione, registrando un’ampia partecipazione.
Nel corso dell’incontro, la Federazione e la Commissione hanno confermato la propria disponibilità a mettere a disposizione competenze e percorsi formativi a favore delle realtà territoriali, con l’obiettivo di estendere le attività nelle diverse regioni e rafforzare in modo sempre più capillare la cultura della tutela.
L’appuntamento in Umbria dà avvio ad un percorso formativo a livello territoriale che la Commissione intende ora sviluppare su scala nazionale, consolidando una rete di protezione sempre più strutturata e consapevole all’interno del sistema federale.


A seguito dei saluti del vicepresidente del Comitato Regionale Umbria, Carlo Emili, ha aperto i lavori il presidente della Commissione Federale per le Politiche di Safeguarding, prof. Roberto Serrentino, che ha approfondito il concetto di “Safeguarding” e il ruolo svolto dalla Commissione Federale all’interno della FIGC. A seguire, il dott. Domenico Bria, segretario della Commissione Safeguarding, ha evidenziato l’importanza del dovere di segnalazione, soffermandosi sulle modalità operative della Piattaforma Segnalazioni Safeguarding della FIGC.
Successivamente, l’Avv. Stefania De Canonico, componente della Commissione Safeguarding, ha illustrato il ruolo e le funzioni del responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, figura centrale nel sistema di tutela. Nel prosieguo dei lavori, l’Avv. Andrea Galli, Giudice Componente della Corte Sportiva di Appello Nazionale della FIGC, ha approfondito il quadro disciplinare, con particolare riferimento all’introduzione dell’art. 28 bis del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC.
Da ultimo, l’intervento della dott.ssa Sara Landi, responsabile dell’area psicologica del Settore Giovanile e Scolastico FIGC volto ad approfondire la dimensione psicologica quale elemento essenziale nei processi di prevenzione e protezione.
L’iniziativa ha confermato l’impegno della Federazione e della Commissione Federale per le politiche di Safeguarding nel promuovere, attraverso una presenza strutturata sul territorio, uno sviluppo culturale duraturo. La formazione continua si conferma il motore di un percorso di crescita capace di rendere la tutela un valore radicato e condiviso all’interno del sistema sportivo.

