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Si è conclusa a Sofia la due giorni di meeting transnazionale del progetto europeo "Hand in Hand" (8-9 ottobre 2026), un appuntamento cruciale che ha visto le Federazioni calcistiche e i partner europei – tra cui la Federcalcio bulgara (BFU) come ospite e l'Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) – confrontarsi sulle prossime tappe strategiche e metodologiche per contrastare la violenza di genere nel mondo dello sport.
Il primo blocco dei lavori ha definito la gestione operativa e i prossimi appuntamenti in agenda. Il focus si sposta ora su Reggio Emilia, che il 10 e 11 marzo 2027 ospiterà il Training of Trainers (ToT). Ciascuna Federazione selezionerà due figure (una interna al progetto e una dal profilo più tecnico) per essere formate sulla metodologia. Guardando più avanti, la Federcalcio albanese (FSHF) ospiterà il prossimo meeting transnazionale in presenza a settembre 2027, mentre il prossimo allineamento online è fissato per il 3 novembre 2027.


UNIMORE ha presentato le quattro attività cardine che compongono la metodologia del progetto. Ogni sessione unirà la pratica sportivo-educativa sul campo alla riflessione psicologica e sociale. I quattro temi chiave affrontati saranno:
Consapevolezza sulla violenza di genere: analisi di forme, cause, conseguenze e decostruzione dei miti che la alimentano.
Sessismo benevolo: comprensione di come questa forma subdola di discriminazione danneggi sia gli uomini che le donne.
Il ciclo della violenza: studio delle dinamiche tossiche che intrappolano le persone all'interno delle relazioni.
Il concetto di consenso: una riflessione profonda sul significato del consenso, inclusi gli aspetti legali.
Il progetto prosegue così a passo spedito, consolidando la rete di stakeholder e preparando la documentazione ufficiale per i futuri eventi di sensibilizzazione sul territorio europeo.

