La FIGC ha pubblicato sul proprio sito il Rapporto di Attività 2025, documento che costituisce un processo di reporting annuale nato nel 2015 finalizzato a rafforzare la dimensione della trasparenza e a rendicontare le attività svolte dalla Federazione, a beneficio di tutti gli stakeholder interni ed esterni alla FIGC.

Il report si sviluppa attraverso la redazione di specifici Rapporti di Attività da parte delle diverse ‘aree di funzione’ della Federazione, e si inserisce all’interno di un più generale programma orientato al raggiungimento dell’obiettivo di good governance, al fine di costruire un dialogo interno costante tra Aree e Funzioni. I diversi uffici federali condividono periodicamente un rapporto di sintesi delle attività svolte, che vengono riepilogate in questo documento finale.

Il Management Report costituisce uno strumento di verifica, monitoraggio e allineamento dei risultati gestionali e amministrativi, rispetto agli indirizzi politici dettati dagli organi federali e dalle strategie aziendali. Sul tema della visibilità operativa, la FIGC rende disponibili, oltre al presente Rapporto di Attività, tutti i principali documenti di riferimento relativi al proprio sistema attraverso altre pubblicazioni redatte, anche in lingua inglese, e inserite sul proprio sito internet all’interno della sezione ‘Federazione Trasparente’. Vengono in particolare pubblicati il Bilancio Sociale e quello Integrato, il budget federale e il bilancio di esercizio, insieme al ReportCalcio, al Conto Economico del Calcio Italiano e a numerosi altri documenti che riassumono le peculiarità e gli aspetti salienti del modello di gestione adottato dalla Federazione e della strategia federale.

SCENARIO DI RIFERIMENTO. L’operato della Federazione si è contraddistinto per l’impegno profuso nelle attività di valorizzazione e sviluppo delle potenzialità federali in campo sportivo, commerciale, istituzionale e sociale, nonché per il perseguimento degli obiettivi di buona gestione, con il fine ultimo di assicurare un elevato livello di servizi strettamente connessi ai propri scopi istituzionali, garantendo i migliori risultati sportivi, organizzativi ed economici. Anche per il 2025, le principali progettualità deliberate dalla Governance federale hanno avuto come obiettivo principale l’attuazione di programmi volti ad assicurare la Sostenibilità del Sistema Calcio a tutti i livelli, attraverso mirati interventi normativi e la conferma del rilevante e strategico programma di sostegno economico e finanziario a beneficio di club e componenti federali, concretizzatosi in una valorizzazione complessiva della cosiddetta ‘politica dei servizi’ 2025 pari ad oltre 30 milioni di euro. Il supporto della FIGC si è, quindi, focalizzato sulla sostenibilità economica a lungo termine e sulla tutela del settore giovanile e dilettantistico, attraverso riforme strutturali e contributi diretti. Nel corso del 2025, inoltre, sono stati diversi i temi affrontati nel ‘tavolo permanente’ delle componenti federali per fronteggiare tematiche urgenti per il movimento calcistico italiano, con al centro non solo la sostenibilità nella sua accezione più ampia, quindi quella economico-finanziaria, ma anche le attività per agevolare nuovi investimenti e maggiore patrimonializzazione, sempre più formazione manageriale, una rivisitazione della politica dei servizi arbitrali e una nuova organizzazione degli arbitri di vertice, con lo scopo di valorizzarne e professionalizzarne l’operato. L’obiettivo federale è stato quello di voler dare risposte concrete alle esigenze più urgenti del sistema, e che necessitano di un’ampia condivisione da parte dell’intero mondo del calcio, nell’ottica di tutelare l’equa competizione e il valore dei campionati. Oltre all’implementazione di misure atte a garantire l’equilibrio dei club professionistici (incentivi per i vivai, rafforzamento dell’indicatore del costo del lavoro allargato e delle garanzie integrative), il sostegno alla base del sistema si è concretizzato sia tramite la revisione del meccanismo dei premi di tesseramento e formazione tecnica dei giovani (anche nel 2025 oggetto di costante monitoraggio e miglioramento normativo) sia dell’introduzione di nuovi strumenti tecnologici a supporto (es. Portale Premi dedicato). In estrema sintesi, il consolidamento degli importanti risultati economici e finanziari raggiunti dalla Federazione negli ultimi anni, unitamente al supporto ricevuto dalla società Sport e Salute SpA e dalle organizzazioni calcistiche internazionali FIFA e UEFA in alcune aree progettuali mirate ha consentito, anche nel 2025, di garantire il sostegno economico degli investimenti sui programmi di valorizzazione degli asset strategici della Federazione.

RAPPRESENTATIVE NAZIONALI. Il 2025 è stato per il Club Italia un anno all’insegna della continuità per le attività delle squadre nazionali, con un numero di 248 eventi svolti a fronte dei 236 dell’anno precedente. Nell’ambito dell’attività sportiva 2025, la Nazionale A ha preso parte alla prima edizione dei quarti di finale della UEFA Nations League disputati a marzo. Da giugno, la squadra ha poi iniziato le qualificazioni alla Fase Finale del Mondiale FIFA 2026, che ha portato alla successiva sconfitta nei play-off di fine marzo 2026, con la conseguente terza consecutiva mancata qualificazione ai Campionati Mondiali. Per quanto riguarda le attività delle altre Nazionali, l’anno è stato contraddistinto dai prestigiosi risultati conseguiti dalle squadre giovanili maschili e femminili oltre che dalla Nazionale maschile di Beach Soccer. Nello specifico:

• La Nazionale Under 21 si è qualificata alla fase finale del Campionato Europeo UEFA disputato in Slovacchia, raggiungendo poi i quarti di finale.

• La Nazionale Under 20 maschile ha raggiunto ancora una volta la Fase Finale del Mondiale FIFA, che si è disputato in Cile.

• La Nazionale Under 17 maschile ha raggiunto la semifinale del Campionato Europeo UEFA e ha conquistato una storica qualificazione al Mondiale FIFA Under 18 disputato in Qatar nel mese di novembre, in cui la squadra ha raggiunto il traguardo del 3°posto.

• La Nazionale A femminile ha conseguito uno straordinario risultato nel Campionato Europeo UEFA disputato a luglio. La squadra, dopo aver superato un complicato girone e la Norvegia ai quarti, si è arresa solo all’Inghilterra, che ha poi vinto la manifestazione, negli ultimi minuti dei tempi supplementari di un’avvincente semifinale.

• Per quanto riguarda le Nazionali femminili giovanili, si segnalano le qualificazioni ai Mondiali raggiunti dall’Under 19 e dall’Under 17. In particolare, l’Under 17 ha raggiunto la semifinale del Campionato Europeo UEFA disputato nelle Isole Fær Øer e successivamente ha conquistato i quarti di finale del Mondiale FIFA svoltosi in Marocco. La Nazionale Under 19 ha a sua volta raggiunto la semifinale dell’Europeo UEFA di luglio.

ORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE DEI PROCESSI. Sul piano dell’efficientamento dell’organizzazione delle attività istituzionali e dell’innovazione dei relativi processi, nel corso del 2025, le attività della FIGC si sono concentrate ancora di più sulla trasformazione digitale e sulla centralizzazione dei dati, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia per i club e rendere più trasparenti i processi decisionali e di controllo. La Federazione ha completato il passaggio a una gestione integralmente digitale dei rapporti con le società. Da segnalare, in particolare, le implementazioni introdotte nei seguenti due campi:

• Firma Elettronica Qualificata (FEQ): è diventata lo standard obbligatorio per il deposito di contratti, fideiussioni e visti di esecutività, eliminando i flussi cartacei e garantendo l’integrità dei documenti nelle iscrizioni ai campionati.

• Pagamenti Tracciabili: l’integrazione di sistemi di pagamento digitale ha semplificato la regolarizzazione delle tasse di affiliazione e dei premi di formazione, riducendo i tempi di istruttoria amministrativa. Entrata a regime del nuovo ‘Portale Premi’. Lo strumento, in via di costante miglioramento, consente a tutte le società di avere evidenza in tempo reale dei premi di tesseramento e/o di formazione tecnica a proprio credito o debito maturati ai sensi delle norme federali vigenti, di disporre delle relative attestazioni per avviare l’iter di pagamento e di interagire in via telematica con gli organi deputati a dirimere le eventuali controversie. Centralità dei Dati e Performance (Big Data). L’innovazione ha toccato il cuore tecnico di Coverciano.

• Data-Driven Scouting: consolidamento dell’utilizzo di algoritmi e big data per il monitoraggio delle performance delle Squadre Nazionali. La FIGC ha investito in software proprietari per incrociare dati fisici e tecnici dei tesserati di ogni età, nel più rigoroso rispetto delle norme in materia di trattamento dei dati sensibili.

• Coverciano 3.0: il Centro Tecnico è stato trasformato in un ‘hub tecnologico’ ad alta connettività per la formazione a distanza (e-learning) di tecnici e dirigenti, rendendo più accessibile l’aggiornamento professionale di tutte le categorie rilevanti per l’attività federale.

Reporting Integrato e Trasparenza

• Sostenabilia: si tratta, come si vedrà più diffusamente nel prosieguo della Relazione, della piattaforma digitale multimediale dedicata a raccogliere e valorizzare le iniziative di sostenibilità sociale e ambientale nel calcio, lanciata a fine 2024 dalla FIGC, e diventata fin da subito lo strumento istituzionale per la rendicontazione trasparente dei 66 obiettivi della Strategia di Sostenibilità 2030, rendendo i dati della Federazione accessibili a tifosi e stakeholder in tempo reale.

CALCIO FEMMINILE. Il 2025 ha rappresentato un anno cruciale per la crescita del movimento in Italia, caratterizzato sia da riforme strutturali come quella dei campionati sia da un aumento esponenziale della partecipazione e dell’interesse mediatico, culminato nella già citata straordinaria partecipazione della Nazionale maggiore a UEFA Women’s EURO 2025. In particolare, il Consiglio federale ha approvato per la stagione 2025-2026 una significativa riforma delle competizioni per aumentare la competitività e la base del professionismo:

• La Serie A è passata da 10 a 12 squadre partecipanti.

• Nuovo format: è stato abbandonato il sistema a due fasi in favore di un girone unico all’italiana con 22 giornate complessive.

• La Serie B è stata rimodulata a 14 squadre per consolidarne il livello tecnico. Il movimento sta vivendo inoltre un periodo di crescita senza precedenti:

• Tesserate: le calciatrici tesserate nel 2025 sfiorano quota 50.000.

• Pubblico e media: la Serie A ha registrato un incremento del 62% degli spettatori; la semifinale dell’Europeo 2025 ha raggiunto picchi di 4,08 milioni di telespettatori.

• Valore economico: secondo studi recenti, il sistema calcio femminile genera oggi un impatto stimato in 3,2 miliardi di euro di PIL, a beneficio dell’economia italiana. Dal punto di vista del sostegno finanziario esterno, la FIGC ha salutato con favore la proroga, anche per il 2025, del Fondo pubblico per il passaggio al professionismo, volto a sostenere i club nello sviluppo della loro attività. Da ultimo, occorre segnalare, ad ulteriore riprova dell’importanza ormai assunta dal movimento calcistico femminile, come nel 2025 abbiano raggiunto un livello record (9 milioni di euro complessivi destinati ai club europei, inclusi pro quota quelli italiani) i cosiddetti ‘benefit UEFA’ per le calciatrici impegnate a Women’s EURO 2025.

TRASPARENZA. La Federazione ha potenziato gli ambiti di comunicazione e trasparenza, attraverso la pubblicazione di documenti programmatici, campagne sociali e riforme normative volte a una maggiore chiarezza nei rapporti con i tesserati e gli stakeholder. In particolare, la FIGC ha proseguito nel percorso di rendicontazione integrale delle proprie attività, ha utilizzato la propria piattaforma mediatica per promuovere valori etici e ha potenziato i propri strumenti digitali facilitando l’accesso alle informazioni attraverso il consolidamento della piattaforma per la gestione di tesseramenti, pagamenti e corsi di formazione, rendendo i processi burocratici tracciabili e immediati.

 

SVILUPPO COMMERCIALE. L’impatto dello sviluppo commerciale della FIGC nel 2025 è stato caratterizzato da una crescita della visibilità dei brand partner, nonostante un contesto normativo e competitivo complesso. Come noto, la Federazione ha avviato negli ultimi anni un percorso di valorizzazione della propria dimensione commerciale attraverso la gestione diretta di alcuni processi chiave: commercializzazione partnership, accounting, monitoraggio visibilità, gestione diritti televisivi (ad eccezione di quelli commercializzati centralmente dalla UEFA), produzione di contenuti editoriali, organizzazione di eventi business e attività delle e-Nazionali. Tale processo di internalizzazione ha prodotto una significativa e progressiva crescita dei proventi commerciali, che risulta ancor più rilevante se si includono quelli relativi allo sponsor tecnico (adidas). A questo proposito, appare di tutto rilievo come, anche in un anno privo di grandi eventi calcistici per la Nazionale maggiore maschile, il valore finale delle royalties maturate per la Federazione sulla vendita in tutto il mondo di articoli della Nazionale italiana abbia superato in maniera significativa il minimo contrattualmente garantito. I principali ambiti operativi riferiti al calcio giovanile di club e scolastico riguardano la promozione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva e formativa dei giovani giocatori e delle giovani calciatrici di tutto il territorio nazionale.

SETTORE GIOVANILE. L’attività del Settore Giovanile e Scolastico (SGS) della FIGC nel 2025 si è articolata in tre pilastri principali, volti a garantire non solo lo sviluppo tecnico dei circa 900.000 giovani tesserati, ma anche la loro tutela e formazione educativa. I Campionati Giovanili rappresentano la massima espressione tecnica del calcio giovanile in Italia; nella stagione sportiva sono state 98 le società partecipanti: 97 società professionistiche di Serie A, Serie B e Serie C, in aggiunta alla San Marino Academy. I 7 Campionati organizzati e gestiti interamente dal SGS contano la partecipazione di 299 squadre, per un totale di 7.400 calciatori dall’Under 15 all’Under 18. All’attività prettamente tecnico-sportiva si aggiunge quella educativa e formativa, che trova la sua espressione più compiuta nell’Evolution Programme del Settore Giovanile e Scolastico, il cui obiettivo primario è, per l’appunto, quello di strutturare un percorso di formazione tecnico-sportiva ed educativa rivolta al territorio e a tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella crescita dei calciatori e delle calciatrici: tecnici, dirigenti, allenatori e genitori. Più in generale, il Programma di Sviluppo Territoriale propone un nuovo approccio e una metodologia che possano favorire la creazione di un ambiente in cui ogni calciatrice e ogni calciatore possa esprimersi al meglio. Come negli anni precedenti, intensa è risultata l’attività dedicata allo sviluppo del Calcio nella Scuola, realizzata grazie alla costante promozione dell’iniziativa da parte dello staff tecnico messo a disposizione dal Settore Giovanile e Scolastico e attraverso il portale ‘Valori in Rete’, che raccoglie, da più di dieci anni, l’intera offerta formativa specificamente dedicata alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado dell’intero territorio nazionale. Nel 2025 è proseguita, inoltre, con il supporto di un importante advisor esterno, l’opera di riorganizzazione dell’intero comparto dello sviluppo tecnico del calcio giovanile italiano, basato sul maggiore coordinamento e il rafforzamento delle sinergie tra le attività demandate in questo ambito a Settore Giovanile e Scolastico, Settore Tecnico e Club Italia.

 

SISTEMA ARBITRALE. Sul piano del rafforzamento del sistema arbitrale, l’attività è stata caratterizzata da un forte impulso all’ottimizzazione e alla razionalizzazione dei processi, in un’ottica di efficientamento dei costi di una ‘macchina organizzativa’ di per sé particolarmente complessa, senza pregiudicare gli obiettivi della trasparenza, del reclutamento di giovani arbitri e dell’impegno crescente nel sociale. Il 2025 è stato, come sempre, un anno di intensa attività istituzionale e tecnica, con una programmazione articolata su raduni, collegiali, corsi di formazione, riunioni direttive e iniziative di sviluppo, distribuite in modo continuativo nell’arco dell’intero periodo. Sono stati inoltre indetti corsi su tutto il territorio, registrando numeri significativi di nuovi arbitri immessi. Il Settore Tecnico Arbitrale, organo che cura la formazione, il perfezionamento tecnico di Arbitri, Assistenti, Osservatori e istruttori tecnici, promuovendo la conoscenza delle regole del gioco del calcio trovandone la corretta applicazione, ha svolto una costante attività di supporto a Sezioni, Comitati Regionali/Provinciali e Organi Tecnici Nazionali, mediante la partecipazione a incontri e raduni. Nell’ambito della sua attività, ha organizzato cinque programmi formativi, alcuni dedicati ai Talent & Mentor, all’interno del progetto UEFA Referee Convention contenuto nel programma di finanziamento UEFA HatTrick, altri ai componenti dei vari moduli per una costante e capillare modalità di formazione. È stato, inoltre, dato il via al progetto di accompagnamento ‘post carriera’ degli arbitri, degli assistenti e dei VMO che si rendano disponibili a continuare l’attività divulgativa e promozionale all’interno dell’AIA ed è stato avviato lo studio di un percorso di transizione degli arbitri di élite (Serie A e B) verso una struttura di professionismo a tempo pieno, sia in un’ipotesi basata sulla creazione di una società indipendente ad hoc, sul modello del PGMOL (Professional Game Match Officials Limited) inglese, sia, in alternativa, in una modalità attuabile all’interno dei perimetro statutario attualmente definito, in ogni caso con l’obiettivo di renderlo operativo già dalla stagione sportiva 2026-2027. Particolarmente apprezzabile appare, infine, l’inversione di tendenza che ha iniziato a palesarsi a partire dai primi due trimestri della stagione sportiva 2025-2026 nei costi legati alla gestione delle designazioni, delle visionature e dei raduni arbitrali a tutti i livelli, in applicazione di precise direttive che sono state impartite in tal senso agli organi tecnici di tutte le categorie dai vertici dell’AIA, su espresso input dei vertici federali. L’auspicio è che tale trend possa trovare consolidamento e persino rafforzamento nel 2026 e nelle stagioni a venire, che si rende assolutamente necessario per completare il processo di generale riduzione dei costi arbitrali di cui si è già detto.

ASPETTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI. Per quanto riguarda gli aspetti normativi e regolamentari, nel 2025 l’attività è stata caratterizzata da una sensibile revisione dei sistemi di controllo e da riforme mirate a bilanciare la stabilità finanziaria dei club con la tutela dei diritti dei calciatori. Oltre alla revisione del sistema delle Licenze Nazionali e delle regole sui controlli infrannuali delle società e delle relative sanzioni in caso di mancato rispetto delle stesse (Titolo VI delle NOIF), attuati dalla Federazione nel rispetto delle disposizioni legislative in vigore, nel 2025 è divenuto pienamente operativo il passaggio delle funzioni di controllo precedentemente assolte dalla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche (Co.Vi.So.C.) alla Commissione Indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società professionistiche che, dal 1°ottobre 2025, è subentrata in tali controlli. Tale passaggio non ha, tuttavia, allo stato, determinato alcun impatto significativo sui costi precedentemente sostenuti dalla Federazione per il funzionamento della segreteria dei propri organi di controllo, dal momento che, per legge, i costi del personale federale distaccato presso la neocostituita Commissione continuano ad essere sostenuti dalla FIGC. Ha subito invece il rinvio di un anno, l’applicazione della disposizione di legge (Decreto 71/24) che prevede che i costi di funzionamento della Commissione vengano coperti da un contributo posto in capo alle Federazioni sportive oggetto dei controlli (calcio e basket). La Federazione ha, inoltre, apportato importanti modifiche alle proprie norme organizzative interne (NOIF) riguardanti la disciplina del tesseramento e i contratti di apprendistato. A seguito di una proficua interlocuzione con l’Autorità Antitrust, che aveva espresso dubbi sulla legittimità di tale norma rispetto al principio della libera circolazione dei lavoratori, è stato profondamente rivisto, infatti, l’istituto del cosiddetto ‘contratto di autorità’, sostituendolo (dal 1° luglio 2025) con la possibilità, per atleti e club, di accordarsi preventivamente sulla concessione alla società di un diritto di opzione per la trasformazione del tesseramento volontario in contratto di apprendistato, a determinate scadenze.

 

SOSTENIBILITÀ. Quanto alle attività di responsabilità sociale, la FIGC, istituzione responsabile verso i suoi stakeholder e l’intero sistema Paese, è da sempre sensibile al contesto in cui opera. La responsabilità sociale e le politiche per la sostenibilità rappresentano da questo punto di vista una priorità nella strategia federale, e con l’apertura delle nuove sezioni del proprio portale si è inteso rendere più visibili e fruibili a tutti le attività di sviluppo e promozione ad esse collegate. Il particolare, il già menzionato progetto ‘Sostenabilia’, lanciato ufficialmente dalla Federazione a fine 2024 e consolidatosi nel corso del 2025, rappresenta la piattaforma multimediale dedicata alla raccolta e valorizzazione di tutte le iniziative di sostenibilità sociale e ambientale della Federazione.

Le attività principali sviluppate nel 2025 nell’ambito di questo progetto includono:

• Piattaforma Sostenabilia.it: funge da ‘contenitore unico’ digitale per monitorare i 66 obiettivi quantificabili fissati nella Strategia di Sostenibilità 2030.

• Iniziative allo Stadio (Matchday Format) - Quiet Rooms: durante le partite della Nazionale nel 2025 (ad esempio Italia-Norvegia a Milano), sono state allestite stanze sicure e accoglienti per tifosi con disabilità cognitive e sensoriali.

• Audio-descrizione: servizio dedicato ai tifosi non vedenti e ipovedenti, consolidato come standard per le gare interne degli Azzurri.

• Sostenibilità Ambientale - Economia Circolare: implementazione di catering sostenibile ed eliminazione delle plastiche monouso nelle aree hospitality degli eventi federali.

 

CALCIO PARALIMPICO E SPERIMENTALE. Relativamente al calcio paralimpico e sperimentale, è proseguita nel 2025 l’attività svolta dalla DCPS (Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale), istituita dalla FIGC nel 2019, dopo la sottoscrizione di un apposito protocollo d’intesa tra Federcalcio e CIP (Comitato Italiano Paralimpico). Come noto, la FIGC è stata la prima Federazione sportiva nell’intero panorama internazionale a prevedere al suo interno l’istituzione di una divisione federale dedicata al calcio paralimpico e sperimentale, avviando così un percorso che intende dare un forte segnale di cambiamento culturale. La stagione 2024-2025 della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale ha visto la partecipazione, nella competizione nazionale ‘Il Calcio è di Tutti’, di circa 300 squadre e 3.300 atlete e atleti tesserati. Le competizioni nazionali della Divisione si sono svolte in 17 diverse regioni, concludendosi con le Finali Nazionali di Tirrenia, nel maggio 2025. La Divisione rappresenta un unicum all’interno del movimento calcistico italiano: i progetti vengono infatti sviluppati attraverso il supporto delle principali entità endo-federali: tutte le gare ufficiali della Divisione e alcuni tornei patrocinati sono arbitrati da ufficiali di gara AIA; il corso per allenatori di calciatori con disabilità è stato realizzato grazie alla collaborazione dell’AIAC, e tutte le Leghe professionistiche e la Lega Nazionale Dilettanti supportano la Divisione sotto l’aspetto promozionale e organizzativo, anche attraverso specifici gemellaggi che coinvolgono le singole squadre. Ad ulteriore riprova del significato particolarmente rimarchevole assunto dal progetto, giova sottolineare come, a fine 2025, la Federazione Italiana Giuoco Calcio sia stata riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico come Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica. In particolare, a partire dal 1°gennaio 2026, il CIP ha delegato alla FIGC la gestione (tecnica, organizzativo-formativa e finanziaria) dell’attività calcistica degli atleti amputati e con cerebrolesioni, precedentemente in capo alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (FISPES), sia a livello nazionale, sia a livello internazionale.