Le nozze d’argento del futsal continentale vengono festeggiate degnamente dallo Sporting. A Pesaro, i Leoni di Alex Merlim pongono fine al leggendario ciclo triennale del Palma, iniziato proprio contro i biancoverdi, vincendo 2-0 e conquistando la 25ª UEFA Futsal Champions League. La terza della storia dei portoghesi. Alla Pesaro Futsal Arena, davanti a 5.816 spettatori, un gol per tempo decidono la Final Four rossiniana.

Il nostro Alex Merlim con la 'Coppa dei Campioni'

IL SEGRETARIO BRUNELLI. Presente sugli spalti, il segretario generale della FIGC Marco Brunelli ha commentato a margine dell’evento: “Per la Federazione, per la Lega Dilettanti e il Comitato Regionale, per la Divisione Calcio a 5 è stata una grande soddisfazione avere un riscontro simile in un evento internazionale. La UEFA ha standard molto elevati nell’individuare i luoghi dove si fanno queste finali e nell’accompagnare l’organizzazione locale a garantire il rispetto di questi standard. La struttura ha risposto benissimo, la città ha risposto benissimo, c’è stata tanta gente, non solo i tifosi delle quattro partecipanti, ma anche il territorio l’ha fatto. Molte persone che non hanno mai visto il futsal sono accorse attirate dall’evento e questo è un grande veicolo di promozione. Grazie a tutti quelli che hanno dato una grande mano: l’UEFA è giustamente pressante e pretende il massimo e sono occasioni di crescita per tutti”.

L'ingresso in campo delle squadre

IL PRIMO TEMPO. Già nella semifinale contro il Cartagena, lo Sporting si era preso il pallino del gioco, sfruttando al massimo le discese di Bernardo Paçó. Accade anche nella prima finale in suolo italiano. È proprio da un’uscita sulla fascia del portiere portoghese che nasce il vantaggio dei Leoni di Lisbona: il suo tiro-cross viene mal interpretato da Dennis Cavalcanti, Diogo Santos appoggia in rete dopo 3’20”. L’estremo difensore degli spagnoli si riscatta a più riprese (che paratona su Merlim!) negando il raddoppio a uno Sporting superiore, almeno fino a 1’52” dal termine, quando Diogo Santos, già ammonito, commette un fallo (il quinto peraltro per lo Sporting) da secondo giallo su Ernesto. La squadra di Nuno Dias resiste in inferiorità numerica, anche negli 8” di inizio ripresa.

Zicky Té, eletto miglior giocatore della finale

LA RIPRESA. Secondo tempo un po’ più equilibrato. Il Palma si difende con ordine e riparte, sfiora il pari con un rasoterra di Fabinho respinto con una super spaccata da Bernardo Paçó. Proprio nel momento in cui Vadillo ricorre al 5v4, arriva la fortissima pressione di Chishkala su Alisson, e un galeotto rimpallo: inutile il disperato tentativo di Fabinho di raggiungere quel pallone che rotola nella porta del Palma per il raddoppio biancoverde. Finisce 2-0, inizia la festa dei Leoni di Lisbona.

Una panoramica della Pesaro Arena

LA FINALINA. Come nella passata stagione a Le Mans, è il Cartagena a salire sul gradino più basso del podio della UEFA Futsal Champions League. Proprio come in semi, la squadra di Duda vola sul 2-0 (Osamanmusa e Pablo Ramirez) contro l’Etoile Lavalloise, ma Mohamed e Mouhoudine (su rigore) ricalibrano il risultato; Bakkali firma il sorpasso prima del definitivo 3-3 dell’MVP Gon Castejón. Ai rigori segnano tutti tranne Lutin: Juninho regala il terzo posto agli spagnoli.

ALBO D’ORO UEFA FUTSAL CHAMPIONS LEAGUE (DAL 2002 AL 2018 UEFA FUTSAL CUP)
2026: SPORTING CP; 2025: Illes Balears Palma; 2024: llles Balears Palma; 2023: llles Balears Palma; 2022: Barça; 2021: Sporting CP; 2020: Barça; 2019: Sporting CP; 2018: Inter FS; 2017: Inter FS; 2016: Ugra Yugorsk ; 2015: Kairat Almaty; 2014: Barça; 2013: Kairat Almaty; 2012: Barça; 2011: Montesilvano; 2010: Benfica; 2009: Inter FS; 2008: Sinara Ekaterinburg; 2007: FC Dynamo; 2006: Inter FS; 2005: Action 21 Charleroi; 2004: Inter FS; 2003: Playas de Castellón; 2002: Playas de Castellón.