Primavera

Trionfo nerazzurro a Coverciano: l’Inter batte la Roma ed è campione d’Italia

Questa volta i calci di rigore sono stati fatali alle Giallorosse, sconfitte dopo un’infinita lotteria con 20 tentativi totali

lunedì 15 aprile 2019

Trionfo nerazzurro a Coverciano: l’Inter batte la Roma ed è campione d’Italia

Dopo 20 calci di rigore e 120 minuti ricchi di emozioni e colpi di scena, l’Inter può alzare al cielo di Coverciano il trofeo che celebra le Nerazzurre quali nuove Campionesse d’Italia Primavera.

Un trionfo arrivato al termine delle Final Four e di tre giorni magnifici per il calcio femminile italiano: al Centro Tecnico Federale si sono potute ammirare quattro sfide (le due semifinali di sabato e le due finali di oggi) elettrizzanti, che non hanno fatto mancare svolte improvvise e che hanno offerto uno spettacolo degno della cornice anche dal punto di vista tecnico. E la sceneggiatura della manifestazione ha lasciato proprio sui titoli di coda, per la finalissima, i suoi spunti più interessanti.

Nell’ultimo atto della manifestazione, Inter e Roma si sono date battaglia fin dal primo minuto, con le ventidue giocatrici in campo che hanno mantenuto un ritmo davvero elevato nonostante avessero disputato le semifinali soltanto 48 ore prima; per di più le Giallorosse avevano sulle gambe anche i 120 minuti della semifinale col Pink Bari.

La svolta dell’incontro sembra arrivare sul finale di primo tempo: Vergani cerca il jolly da trentacinque metri, proprio quando il cronometro segna meno di un minuto all’intervallo: la sua traiettoria beffarda supera Ghioc – fino a quel momento superlativa – e si infila sotto la traversa, regalando alle Nerazzurre il vantaggio.

La Roma accusa il colpo e non riesce ad esprimere il proprio gioco come nella prima parte di gara. Anzi, al 7’ della ripresa subisce il raddoppio: Berti scatta sul filo del fuorigioco e a tu per tu con il portiere avversario non fallisce il 2-0.
Mister Melillo è costretto a pescare dalla panchina per dare nuova vitalità alla squadra capitolina e proprio quando la formazione giallorossa sembra sul punto di non ritorno, Labate riapre i giochi (2-1 al 24’ st).

L’Inter regge bene l’onda d’urto romana, crea anche occasioni per riportarsi sul doppio vantaggio, ma deve arrendersi al tap-in di Vigliucci a sei minuti dal 90’, con la numero 11 abile a ribattere in rete una deviazione corta di Gilardi su una conclusione della solita Labate.

La tensione è palpabile e le due squadre nei supplementari preferiscono non rischiare piuttosto che cercare il colpo del ko: si arriva così alla lotteria dei calci di rigore.

La sfida dagli undici metri è un thriller che non risparmia colpi ad effetto, come quando Vergani avrebbe il pallone per dare il titolo all’Inter al quinto tentativo delle Nerazzurre, ma il suo sinistro si stampa sulla parte interna della traversa e rimbalza al di qua della linea di porta. Sei tentativi più tardi, anche Scuratti avrebbe l’opportunità di far gioire l’Inter, ma Ghioc non è della stessa idea e rimanda il tutto con un magnifico tuffo sulla sua sinistra.

Dopo venti calci di rigore totali, Astrid Gilardi - che di ruolo fa il portiere e tra i pali se l’è cavata decisamente bene, con quattro tiri dal dischetto parati – decide che è giunto il suo momento: la sua battuta trafigge Ghioc e regala all’Inter il titolo di campionesse d’Italia Primavera.

 

Il gustoso antipasto della mattina, con la finale per il terzo posto, ha visto invece la Juventus superare in rimonta il Pink Bari per 4-2.
Bianconere subito in vantaggio (9’ pt) con Cantore, il cui tiro-cross deviato da un difensore pugliese ha messo fuori causa Aprile. Come in occasione della semifinale di sabato contro la Roma, le biancorosse di mister Liso sono state brave a non scomporsi dopo lo svantaggio, rimettendo subito la gara sui binari dell’equilibrio con Mascia (18’ pt) e trovando il vantaggio con la solita Strisciuglio nella ripresa (30’ st), abile a resistere alla carica di un’avversaria e a battere Beretta con un preciso diagonale.

Ma proprio quando la gara sembrava destinata a indirizzarsi verso Bari, la Juventus ha capovolto le sorti del confronto nel finale di gara, con tre reti in appena dieci minuti: prima il pareggio firmato nuovamente da Cantore (33’ st), quindi è salita in cattedra Bragonzi, con una rete di rapina (40’ st) e un pregevole destro dai venti metri (43’ st) che ha chiuso il confronto.


Finale 1°/2° posto

Inter-Roma 2-2 (9-8 d.c.r.)
Marcatrici: 44’ pt Vergani (I), 7’ st Berti (I), 24’ st Labate, 39’ st Vigliucci
INTER: Gilardi, Maroni (1’ pts Dell’Acqua), Vergani, Carlucci (8’ pts), Capucci, Santi, Regazzoli, Costa (10’ st Gallazzi), Carravetta, Pastrenge (5’ sts Scuratti), Berti. A disp: Vanin, Pasquali, Marengoni. All: Ruocco
ROMA: Ghioc, Chiappa (17’ st Liberati), Lommi (17’ st Boldrini), Corrado, Pacioni (7’ pts Orlando), Massimino, Corelli, Natali (40’ st Pienzi), Manca (17’ st Tarantino), Labate, Vigliucci. A disp: Franco, Massimi, All: Melillo
ARBITRO: Menozzi (Treviso). Assistenti: D’Amico (Empoli) e Pacini (Empoli)
NOTE: ammonite Vergani, Corrado e Corelli.
Sequenza rigori – Corelli: parato; Carravetta: gol; Corrado: gol; Berti: gol; Orlando: gol; Gallazzi: gol; Vigliucci: gol; Regazzoli: fuori; Labate: parato; Vergani: traversa; Boldrini: gol; Santi: gol; Pienzi: gol; Dell’Acqua: gol; Tarantino: parato; Scuratti: parato; Ghioc: gol; Giani: gol; Liberati: parato; Gilardi: gol


Finale 3°/4° posto

Juventus-Pink Bari 4-2
Marcatrici: 9’ pt e 33’ st Cantore (J), 18’ pt Mascia, 30’ st Strisciuglio, 40’ st e 43’ st Bragonzi (J)
JUVENTUS: Beretta, Airola, Toniolo, Giordano, Mancuso, Brics (43’ st Masu), Distefano, Silvioni, Cantore, Bellucci, Bragonzi (43’ st Musolino). A disp: Serafino, Maino, Accornero, Gianesin, Dibitonto. All: Spugna
PINK BARI: Aprile, Quazzico, Capitanelli, Di Bari (44’ st Protopapa), Dell’Ernia (44’ st Ruscitto), Larenza, Mascia (22’ st Bitetto), Buonamassa, Paparella (22’ st Montemurro), Strisciuglio, Giuliesi. A disp: Di Fronzo, Labianca, Marino. All: Liso
ARBITRO: Lencioni (Lucca). Assistenti: Scanu (Valdarno) e Meraviglia (Pistoia)
NOTE: ammonite Buonamassa e Toniolo

 

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