Si è conclusa sabato scorso, in terra lombarda, l’avventura della Selezione Territoriale Under 15 Femminile della Sardegna, impegnata nella prima fase del Torneo tra Selezioni Territoriali Under 15, manifestazione che rappresenta una diretta emanazione del Progetto Calcio+15 e che ha come obiettivo lo sviluppo e la valorizzazione della base del calcio femminile italiano.

Un torneo che non è un semplice punto di arrivo, ma il completamento di un percorso fatto di allenamenti, scouting e selezione diffusi sul territorio, pensato per accompagnare in modo graduale e funzionale la crescita delle giovani calciatrici. Attraverso questa attività, la FIGC lavora per individuare il talento nelle fasce più giovani, costruendo una base solida di atlete potenzialmente selezionabili per le Nazionali giovanili.

Le ragazze isolane hanno preso parte alla fase interregionale affrontando le selezioni di Longobarda e Via Emilia, portando in campo non soltanto l’aspetto sportivo, ma anche un forte legame con la storia e l’identità del territorio di provenienza.

Non è un caso che la Selezione sarda porti il nome di Pintadera, lo stampo di origine nuragica in terracotta sul quale venivano incise figure o disegni geometrici destinati a essere riprodotti sui tessuti, sulle superfici dei vasi o persino sul pane: un simbolo che racconta l’idea di impronta, di segno lasciato nel tempo, e che ben rappresenta il senso profondo di questo percorso formativo.

La prima fase interregionale era articolata in sei gironi da tre squadre ciascuno, con l’accesso alla fase nazionale riservato alle sei vincitrici. Le gare si sono disputate nella formula nove contro nove su campo ridotto, con alcune particolarità tecniche pensate per favorire la crescita delle giovani atlete: la “zona no-pressing”, che incoraggia il gioco dal basso vietando l’ingresso degli avversari nell’area compresa tra la linea di fondo e il limite dell’area di rigore durante le rimesse dal fondo, e la “green card”, strumento volto a sottolineare l’importanza del fair play e del rispetto del regolamento e degli avversari.

Al di là del risultato finale e della sconfitta maturata sul campo, l’esperienza rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita e sviluppo delle giovani atlete sarde, provenienti da diverse società e aree dell’Isola, inserite in un contesto di confronto che contribuisce al costante sviluppo del calcio femminile, obiettivo centrale dell’attività del Settore Giovanile e Scolastico. Un lavoro portato avanti dallo staff SGS, guidato dal Delegato dell’Attività Femminile Andrea Lombardi, con Eleonora Carrus nel ruolo di team manager, Lorella Antonella Giglio come selezionatrice Under 15 e Giovanni Antonio Sassu come tecnico.

 

Hanno fatto parte della Selezione Pintadera atlete nate tra il 2011 e il 2012 e provenienti da diverse realtà del territorio: Greta Abis (2012, Cagliari Calcio Spa), Michela Cambarau (2011, Cagliari Calcio Spa), Matilda Congias (2011, Cagliari Calcio Spa), Miriam Curreli (2012, Cagliari Calcio Spa), Giulia De Ruggiero (2012, Cagliari Calcio Spa), Greta Figus (2012, A.S.D. Fonni Calcio), Carol Irrera (2011, Cagliari Calcio Spa), Silvia Macis (2012, U.S. Samugheo), Beatrice Manai (2011, U.S.D. Atletico Uri), Angelica Mannu (2012, Cagliari Calcio Spa), Letizia Manos (2011, U.S.D. Atletico Uri), Angelica Marci (2012, Cagliari Calcio Spa), Matilde Massidda (2011, Cagliari Calcio Spa), Elena Grace Monni (2011, A.S.D. Calcio Tortolì), Beatrice Karol Piro (2011, Cagliari Calcio Spa), Irene Pistis (2012, Cagliari Calcio Spa), Valeria Satta (2011, U.S.D. Atletico Uri), Karol Tidore (2011, U.S.D. Atletico Uri).