Ci sono classifiche che raccontano soltanto i numeri e altre che, qualche volta, riescono a raccontare anche una storia. Quella dei migliori realizzatori del Girone B del Campionato Nazionale Under 16 Serie A e B, dopo sette giornate, vede in vetta due nomi: Alvise Fabbro del Venezia e Andrea Bettinsoli del Südtirol, entrambi autori di 8 gol in 7 partite. A fare la differenza è la media realizzativa: un gol ogni 76 minuti per il lagunare e ogni 79 per il biancorosso. Ma dietro quei numeri, che nel calcio sono sempre un bel modo di presentarsi, c’è il percorso di un ragazzo classe 2011 che ha imparato presto a riconoscere la propria strada: quella che porta al gol.

Alvise ha cominciato al Treporti, società dilettantistica del suo paese, dove ha trascorso due stagioni. Poi qualcosa che somiglia a una promessa: il passaggio al Venezia nel 2019. Da allora veste la maglia arancioneroverde, con la quale continua a crescere, gol dopo gol. Non ha mai cambiato mestiere, almeno sul campo: “Ho sempre giocato come attaccante, fin da quando ero piccolo”.

Oggi il Venezia di Salvatore Mastronunzio è settimo in classifica con 10 punti. Non è ancora il posto che vorrebbe occupare, ma il campionato è lungo e i sogni, soprattutto a questa età, hanno tutto il diritto di essere grandi. L’obiettivo dei lagunari si chiama play-off. Quello personale di Alvise ha una cifra precisa: “Raggiungere quota 16 gol, tanti quanti quelli realizzati nella passata stagione (16 reti in 22 presenze nel Girone B, ndr)”.

Alvise Fabbro
Alvise Fabbro
Alvise Fabbro, attaccante del Venezia Under 16, autore di 8 reti in 7 partite nel Girone B

Intanto è già arrivato a otto. L’ultima firma è arrivata con una doppietta contro il Como, nel pareggio casalingo per 2-2, in rimonta, di domenica scorsa (25 ottobre). Due gol per rimettere in piedi la partita: il primo al 37’ su rigore, il secondo al 52’. Due ragioni in più per consolidare il primato nella classifica marcatori. Il suo calcio ha modelli importanti: Erling Håland, “per la fisicità, i movimenti e la capacità di proteggere il pallone”; Moise Kean, “per la velocità e l’istinto da attaccante”. In casa Venezia, invece, osserva con interesse Lion Lauberbach.

Ma il pallone, nella famiglia Fabbro, ha una storia che parte dal nonno paterno, che ha militato anch'egli nelle giovanili arancioneroverdi, e prosegue con il papà Marino, che ha giocato nel San Donà, quando il club veneto militava in Serie C, senza tuttavia riuscire a esordire in Prima Squadra. Una passione che attraversa le generazioni e che oggi trova in Alvise un nuovo capitolo.

Per il momento ci sono otto gol, un obiettivo da raggiungere e un sogno da condividere con i compagni. A quindici anni, non serve avere fretta di diventare grandi. Basta continuare a giocare, imparare e segnare. Il resto, come spesso accade nel calcio, verrà una partita alla volta.

STORIA. Alvise Fabbro nasce il 20 marzo 2011 a San Donà di Piave, in provincia di Venezia. Inizia a giocare a calcio a sei anni nel Treporti, società dilettantistica veneta, dove milita per due stagioni, prima di approdare al settore giovanile del Venezia nell'estate del 2019. In maglia arancioneroverde, dopo aver realizzato 16 reti in 22 presenze con l'Under 15 nella passata stagione, ha già messo a segno 8 gol in 7 presenze nel Girone B dell’Under 16, allenato da Salvatore Mastronunzio.