C’è un centravanti che corre con la determinazione di chi ha deciso, a cinque anni, che il calcio non sarebbe stato solamente un gioco, ma una promessa da mantenere. Manuel Mecozzi, classe 2008, non è ancora un nome conosciuto, ma sulla sua pelle ci sono le cicatrici di una storia che sta crescendo insieme a lui, passo dopo passo, gol dopo gol. Non a caso, oggi, è il miglior realizzatore della Lazio Under 18 allenata da Fabrizio Perrotti: 10 reti in 23 partite, la metà delle quali nelle ultime cinque apparizioni (Lazio-Monza 1-2 dell’8 febbraio, Napoli-Lazio 2-1 del 14 febbraio, Lazio-Frosinone 4-1 del 22 febbraio, Fiorentina-Lazio 1-1 del 1° marzo, Lazio-Milan 1-1 del 7 marzo, ndr).

“Per quest’anno il mio obiettivo è continuare a far bene, crescere e migliorare, cercando di aiutare il più possibile la squadra”, racconta Manuel, con la consapevolezza tipica di chi sa quanto lavoro ci sia dietro ogni risultato.

Il suo percorso giovanile è un mosaico di società dilettantistiche romane, ognuna con il suo pezzo di formazione, dal talento grezzo alla concretezza di chi sa che ogni chance va conquistata: J Academy, Salaria Sport Club, Nuova Tor Tre Teste, Giardinetti, Accademia Calcio Roma, Savio… fino alla Lazio. Ogni tappa è stata un banco di prova, una palestra di pazienza, sacrificio e fame. Manuel non dimentica il momento in cui è nato l’amore per il pallone: cinque anni, un open day, suo fratello maggiore (Matteo) in campo, e quella frase tanto innocente quanto definitiva rivolta a sua madre: “Io giocherò a calcio”.

“Ho sempre creduto in me, anche se all’inizio non è stato facile, perché mi sono dovuto guadagnare spazio, partita dopo partita”, confessa, mostrando la forza di chi sa che la costanza, prima o poi, paga.

A vederlo oggi, sono evidenti i suoi riferimenti: Håland, “a cui mi ispiro per forza fisica e fame di gol”, ma anche Ciro Immobile, quello che lo faceva alzare in piedi allo stadio, facendogli sentire il brivido della Curva Nord che esplodeva tutta intorno dopo un gol.

“Penso sempre a quanto sarebbe bello poter esultare sotto la Nord dopo aver segnato con questa maglia”, dice con un sorriso che tradisce emozione e sogno.

Manuel, però, non è soltanto numeri, ma soprattutto emozioni, come quelle che vive intensamente quando parla della sua famiglia: papà Marco, mamma Michela, il fratello Matteo, più grande di quattro anni, e i nonni, che lo sostengono sempre. “Tutto quello che ho fatto e che farò nel calcio è stato e sarà soprattutto grazie a loro”, sottolinea, con la serenità di chi ha trovato la sua motivazione più profonda.

La stagione dei biancocelesti, attualmente decimi in classifica con 33 punti insieme al Monza, è ancora lunga e piena di incognite, ma Manuel sa perfettamente qual è l’obiettivo: continuare a crescere, migliorare, aiutare la squadra e, perché no, provare a centrare i play-off, che al momento sono lontani otto punti. Ogni minuto in campo sarà un passo verso il futuro e ogni sacrificio, allenamento o gol può rappresentare un tassello di una carriera ancora tutta da scrivere.

E mentre corre, dribbla o calcia, Manuel Mecozzi sembra dirci una cosa semplice: la differenza la fanno il credere in se stessi, il lottare senza mollare mai e il guardare sempre avanti, verso l’orizzonte dei propri sogni.

STORIA – Manuel Mecozzi è nato il 4 febbraio 2008 a Roma da papà Marco e mamma Michela. Comincia a giocare a calcio all’età di 5 anni nella J Academy Roma, società dilettantistica romana affiliata con la Juventus, dove rimane fino a febbraio del 2016, momento del passaggio alla Talent Academy. Qui resta per tre stagioni, per poi trasferirsi al Salaria Sport Club, con cui gioca per un solo anno prima di firmare per la Nuova Tor Tre Teste nel settembre 2018.

Quattro stagioni a via Candiani sono il preludio di un anno al Giardinetti (2021/2022) e un altro all’Accademia Calcio Roma (2022/2023), prima di accasarsi al Savio, dove milita dal 2023 fino all’estate scorsa, quando arriva la chiamata della Lazio tra i professionisti.

In maglia biancoceleste, alla sua prima stagione, ha collezionato finora 10 reti in 23 partite (994 minuti giocati) con l’Under 18 di Fabrizio Perrotti.