C’è un certo modo di stare dentro l’area di rigore che non si insegna. È una forma di attesa, quasi un silenzio interiore. Poi, all’improvviso, il tempo accelera. Il pallone arriva e tutto diventa inevitabile.

Pierpaolo Panareo, attaccante classe 2011 dell’Udinese, quell’attimo lo riconosce già. E lo abita con una naturalezza che sorprende.

15 gol in 21 partite e 1.614 minuti a tessere una trama offensiva fatta di presenza, istinto e prograssiva consapevolezza. Numeri che lo issano in cima al Girone B del Campionato Nazionale Under 15 Serie A e B. Ma ridurre tutto a una questione aritmetica sarebbe un errore. Perché dietro quei gol c’è una storia che ha il sapore delle cosa antiche, delle passioni trasmesse in famiglia e dei pomeriggi che diventano destino.

Tutto comincia a quattro anni, a Triste. Il primo pallone, i primi passi e il primo campo: il San Luigi Calcio. Non è solo una scuola calcio, è un luogo di formazione emotiva. Lì Panareo resta fino ai nove anni, nel tempo in cui il gioco è ancora puro, quesi istintivo. Poi arriva la Triestina, e con essa un passaggio fondamentale.

Pierpaolo Panareo
Pierpaolo Panareo
Pierpaolo Panareo, attaccante dell'Udinese Under 15, autore di 15 reti in 21 partite

È qui che incontra mister Matteo Franfonte, figura chiave nel suo percorso. Non soltanto un allenatore, ma un educatore calcistico capace di incidere nella crescita del ragazzo. Sono anni in cui il talento inizia a prendere forma, a organizzarsi, a diventare qualcosa di più definito.

A 11 anni, il salto: l’Udinese. Una scelta che è insieme un riconoscimento e una responsabilità. “Qui ho trovato una società che mi apprezza e mi aiuta”, racconta Pierpaolo. E nelle sue parole non c’è retorica, ma il senso concreto di un ambiente che sa valorizzare.

Quella attuale è la sua terza stagione in bianconero. Una stagione che lo ha visto esplodere definitivamente, almeno sul piano realizzativo. Ma lui, con una lucidità quasi sorprendente per l’età, non sembra stupido: “Sapevo di poter fare bene”. È la frase di chi ha già costruito dentro di sé una misura delle proprie possibilità.

Eppure, in questo racconto, il calcio non è mai un fatto isolato. È una linea che attraversa la famiglia. Il padre, Emanuele, ha giocato a livello dilettantistico. È lui a trasmettere la passione, a indicare la strada, a restare punto di riferimento. Accanto a lui, la madre Ksenija e la sorella minore Elisabeth, 10 anni, a completare un nucleo che accompagna senza invadere, che sositene senza forzare.

C’è una purezza in queste radici che si riflette anche nel modo in cui Pierpaolo guarda avanti. Il suo obiettivo personale è limpido: “arrivare in Serie A”, costruirsi una carriera da professionista. Nessuna scorciatoia, nessuna ambizione gridata, ma solo una direzione chiara.

E poi c’è il collettivo. Perché anche i bomber, quelli veri, sanno di non esistere da soli. “Vogliamo arrivare ai play-off e provare a vincerli”, confessa Pierpaolo. È un’ambizione che ha il tono della convinzione, non della presunzione. Perché questa Udinese, a detta sua, “ha le carte in regola”.

Nel suo immaginario calcistico convivono due riferimenti diversi ma complementari. Da una parte Lionel Messi, “per il modo di stare nel gioco, per quella capacità di piegare il tempo e lo spazio”, dall’altra Keinan Davis, “più vicino per ruolo e caratteristiche”.

È in questo particolarissimo equilibrio tre sogno e realtà che si muove Pierpaolo Panareo. Tra ciò che ammira e ciò che prova a diventare.

E allora quei 15 gol non sono solo un dato. Sono un racconto in progressione. Sono la prova che il talento, quando incontra il lavoro e un contesto giusto, sa trovare la sua strada.

Il resto verrà. Ma certe cose, a quell’età, si vedono già. E non sbagliano quasi mai.

STORIA. Pierpaolo Panareo è nato il 9 gennaio 2011 a Postumia, in Slovenia, da papà Emanuele e mamma Ksenija. Comincia a giocare a calcio all’età di quattro anni al San Luigi Calcio, società dilettantistica triestina, per poi passare alla Triestina quattro stagioni più tardi, prima di entrare a far parte del vivaio dell’Udinese nell’estate del 2023. Con la maglia dei friulani, in questa stagione, ha collezionato 15 reti in 21 presenze (1.614 minuti giocati) con l’Under 15 di Luca Tentindo.