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Cinque partite, quattro gol. Un inizio che non può passare inosservato quello di Pietro La Corte, attaccante classe 2009 della Lazio, arrivato in estate dal Palermo e subito protagonista nel Campionato Nazionale Under 18 Professionisti. Il suo biglietto da visita parla chiaro: un gol alla seconda giornata contro il Torino, nella vittoria casalinga per 3-2 (6 settembre), poi una tripletta alla quarta, in occasione del successo per 5-0 sul Cesena, sempre al Salaria Sport Village di Roma (20 settembre).
La storia di Pietro con il pallone comincia prestissimo. "Ho iniziato a giocare a calcio a 5 anni al Calcio Sicilia, una squadra della mia città", racconta. Poi il Palermo, dove trascorre sei stagioni, prima del passaggio in biancoceleste lo scorso 24 luglio. Ma la scintilla della passione per questo sport era già scoccata qualche anno prima: "Il momento in cui mi sono innamorato del calcio è stato durante i Mondiali del 2014. Avevo cinque anni e, dopo averli guardati, ho deciso di iniziare a giocare".
Fin dagli inizi è stato un attaccante, anche se il ruolo è cambiato di pari passo con la crescita. "Sono partito come attaccante esterno, mentre oggi sono una punta centrale", spiega. Una trasformazione tattica che porta con sé nuove responsabilità: meno campo da aggredire partendo dalla fascia, sinistra o destra che sia, e più spazio da occupare in area di rigore. E proprio lì Pietro sta dimostrando di aver trovato il suo habitat naturale.
Il rendimento delle prime quattro partite alimenta inevitabilmente le aspettative. "Mi piacerebbe fare bene e aiutare la squadra a vincere, magari arrivando in doppia cifra", dice. Un traguardo personale, dunque, ma con una finalità ben precisa: aiutare la Lazio di Cristiano Lombardi. "Siamo un gruppo che vuole migliorare sempre, in ogni allenamento e in ogni partita, per arrivare il più in alto possibile in classifica".
Nel suo immaginario calcistico c’è un gigante assoluto. "Il mio idolo, fin da piccolo, è Cristiano Ronaldo". Un riferimento che dice molto sulla mentalità dell’attaccante siciliano: ambizione, fame e continua ricerca del miglioramento. Guardando al presente, invece, Pietro indica due nomi più vicini: "In Nazionale mi piace molto Pio Esposito, mentre nella prima squadra della Lazio osservo con attenzione Noslin".
Una passione sbocciata davanti alla TV, guardando i Mondiali, e cresciuta senza una tradizione calcistica familiare alle spalle. Ci sono Antonino e Giovanna, le sorelle Irene e Margherita, e una storia che Pietro sta costruendo con le proprie gambe.
Ora il primo capitolo laziale racconta quattro gol in cinque partite, con la tripletta al Cesena come fotografia più nitida. Ma quattro reti sono soltanto l’inizio. Pietro La Corte ha già fissato il traguardo: la doppia cifra. Il campo, adesso, gli offre la possibilità di confermare le promesse e trovare continuità.
STORIA. Pietro La Corte nasce il 3 ottobre 2009 a Palermo da papà Antonino e mamma Giovanna. Inizia a giocare a calcio all’età di 5 anni con il Calcio Sicilia, società dilettantistica palermitana, per poi entrare a far parte del vivaio del Palermo nell’ottobre 2020, prima di trasferirsi alla Lazio nell’estate 2026. Con la maglia biancoceleste, nella stagione in corso, ha realizzato 4 reti in 5 partite con l’Under 18, allenata da Cristiano Lombardi.


