Una mattinata diversa dal solito, lontano dal campo ma profondamente dentro i valori dello sport. All’interno del centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria, le giovanili dell’AS Roma, dall’Under 15 all’Under 17, hanno partecipato a un evento formativo promosso dal Settore Giovanile e Scolastico nell’ambito delle politiche per il benessere dei minorenni nello sport. Lo strumento educativo adoperato è stato il docufilm ‘Cattivi maestri’, patrocinato dalla FIGC e dalla UEFA.

L’iniziativa, promossa congiuntamente con il settore giovanile della Roma, ha trasformato per qualche ora il quartier generale giallorosso in uno spazio di riflessione e confronto. In sala, insieme ai giovani calciatori, erano presenti il regista Roberto Orazi e il produttore della Lupin Film, Riccardo Neri, oltre ai dirigenti e allo staff tecnico romanista.

Vito Di Gioia
Vito Di Gioia
Vito Di Gioia, Segretario Nazionale del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC

A sottolineare l’importanza dell’incontro è stata la presenza del Segretario Nazionale dell’SGS, Vito Di Gioia, che ha inquadrato l’attività nell’insieme delle iniziative di sviluppo dei giovani calciatori, evidenziando l’importanza dell’ambiente di apprendimento e del benessere psicofisico anche ai fini prettamente sportivi.

Particolarmente significativo è stato il contributo dell’Area Psicologica dell’SGS, rappresentata da Sara Landi e Daniela Sepio, che hanno guidato il momento di confronto con i ragazzi. Attraverso un dialogo aperto e partecipato, i giovani calciatori sono stati accompagnati in un percorso di ascolto e condivisione su un tema delicato ma fondamentale per il loro benessere e la loro tutela. Grazie al lavoro delle psicologhe, concertato con le colleghe dell’AS Roma, il coinvolgimento dei ragazzi è stato intenso ed emozionante: i giovani atleti hanno potuto far emergere con naturalezza sentimenti e riflessioni profonde, dimostrando grande sensibilità e maturità. L’approccio educativo ha favorito un clima di fiducia, permettendo ai partecipanti di esprimersi liberamente e di acquisire maggiore consapevolezza di se stessi e degli altri, elementi indispensabili per la costruzione di un ambiente sicuro e favorevole allo sviluppo.

Paolo Danzé, coordinatore tecnico del settore giovanile giallorosso, ha aperto il confronto sottolineando come eventi di questo tipo siano fondamentali non solo per la crescita tecnica, ma anche per quella personale dei ragazzi. Ha spiegato che si tratta di un’occasione di miglioramento come persone e di un contributo alla loro crescita. Ha quindi ringraziato il protagonista Vincenzo Fuoco per aver condiviso la sua esperienza, sottolineando come questa abbia rappresentato una dimostrazione di coraggio e grande forza, e ha ricordato ai ragazzi che “hanno la possibilità di diventare campioni in campo, ma anche in tanti altri modi, come sta facendo Vincenzo”.

Roberto Orazi e Riccardo Neri
Roberto Orazi e Riccardo Neri
Roberto Orazi, regista del docufilm 'Cattivi Maestri', e Riccardo Neri, produttore della Lupin Film

Anche gli autori del docufilm hanno condiviso le proprie emozioni. Il produttore Riccardo Neri ha spiegato che “il cinema ha una responsabilità, quella di raccontare attraverso uno schermo. Quando abbiamo intercettato la storia di Vincenzo, siamo stati colpiti e abbiamo sentito l’urgenza di raccontarla. Questa pellicola deve far riflettere ed essere interpretata come un monito”. Il regista Roberto Orazi ha invece confessato la sua curiosità nel vedere le reazioni dei giovani spettatori, invitandoli a immedesimarsi nel protagonista del film: “Questa è la prima volta che proiettiamo il film davanti a un pubblico così giovane e sono molto curioso di conoscere le vostre impressioni. Mi piacerebbe che vi metteste nei panni di Vincenzo”.

Infine, Vincenzo Fuoco, protagonista del docufilm e tecnico dell’SGS per il Coordinamento della Lombardia, ha rivolto ai ragazzi un messaggio che unisce calcio e vita: “Vi auguro di diventare grandi calciatori, ma ancor prima grandi uomini, perché spesso le due cose vanno di pari passo. È impossibile superare quello che mi è successo, perché cose del genere non si superano, ma il mio successo è stato imparare a conviverci”.

Da sottolineare la partecipazione attenta di buona parte della dirigenza giallorossa, a partire dal Chief Football Operating Officer Maurizio Lombardo, dal responsabile del settore giovanile Alberto De Rossi e dal segretario sportivo del settore giovanile Marco Robino Rizzet.

Perché nei settori giovanili si formano calciatori, ma prima ancora persone.

Vincenzo Fuoco, Sara Landi e Daniela Sepio
Vincenzo Fuoco, Sara Landi e Daniela Sepio
Le giovanili dell’AS Roma insieme a Vincenzo Fuoco, protagonista del docufilm ‘Cattivi maestri’ e tecnico del Coordinamento SGS della Lombardia, e a Daniela Sepio e Sara Landi dell’Area Psicologica SGS