Il calcio non è soltanto risultati e classifiche. È anche educazione, inclusione e crescita. Valori che accompagnano il lavoro di Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, premiato con il riconoscimento ‘Eccellenze 2026’ durante la cerimonia che si è svolta ieri, giovedì 22 ottobre, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.

Il premio, promosso dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori su iniziativa del presidente Alessandro Caramiello, è stato assegnato a personalità che si sono distinte per il proprio contributo alla vita culturale e sociale del Paese. Per Tisci, il riconoscimento rappresenta la valorizzazione del percorso professionale e istituzionale portato avanti negli anni, con particolare attenzione al ruolo dello sport nella formazione delle nuove generazioni.

Un impegno che coinvolge ogni giorno società, allenatori, dirigenti e collaboratori, chiamati a fare del calcio un ambiente in cui i giovani possano crescere, imparare a stare insieme e confrontarsi con gli altri. È proprio a questa dimensione collettiva che Tisci ha voluto ricondurre il significato del premio.

“Inizio dai ringraziamenti per questo riconoscimento – dichiara il presidente dell’SGS –, a partire da Alessandro Caramiello, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, e dalla dottoressa Michela Macalli, presidente della Commissione XVIII Sport dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, per il loro impegno verso le aree fragili, che hanno bisogno di opportunità concrete e di una forte presenza istituzionale”.

Poi il riferimento al lavoro svolto dal movimento giovanile: “Essere qui mi gratifica molto sotto l’aspetto personale, ma assume anche un significato importante: è la testimonianza del lavoro svolto in questi anni in favore delle giovani generazioni. Questo riconoscimento è un tributo a tutto il movimento del Settore Giovanile e Scolastico, quindi al lavoro delle società, dei tecnici, dei collaboratori, degli staff e dei coordinatori regionali”.

Il riconoscimento ‘Eccellenze 2026’ diventa così anche un’occasione per dare visibilità al lavoro quotidiano svolto sui campi e nelle strutture sportive di tutta Italia. Perché la crescita del calcio giovanile passa sì dal gioco, ma anche dalla capacità di trasmettere ai ragazzi valori destinati ad accompagnarli ben oltre il campo.