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Due vittorie, due 1-0, due gol di Pio Esposito. A Creta è finita come in Lussemburgo, con l’Italia di Silvio Baldini e dei tantissimi giovani che si è tolta la soddisfazione di vincere per la seconda volta in cinque giorni, mostrando anche la capacità di soffrire: in inferiorità numerica per mezzora, per l’espulsione di Luca Reggiani, gli Azzurri hanno saputo resistere. Nel giorno in cui la Nazionale Under 17 è diventata campione d’Europa per la seconda volta in tre anni, anche dalla Grecia sono arrivate buone indicazioni: da Esposito, a segno come successo mercoledì, dalla difesa – che ha concesso qualcosa soltanto nel finale – e dalla compattezza di squadra, che ha voluto fortemente questa vittoria nonostante si trattasse di un’amichevole.


LA SODDISFAZIONE DEL CT “Non avevo regalato complimenti a caso, conosco il valore dei ragazzi – le parole di Baldini –. Quando capiscono che avere delle regole è una risorsa e non una punizione, significa che hanno acquisito il grado di maturità per essere una squadra importante. Ora devono solo crescere: volevo che i ragazzi prendessero questa fiducia. A me interessa fare bene il mio lavoro: nel mondo del calcio ci sono molte persone che ti danno delle etichette, io do risposte sul campo, con i ragazzi. Non sono uno scappato di casa: il destino mi ha portato qui, ma la strada è stata tortuosa e ricca di insidie. Ho voluto essere utile: ho fatto queste due partite, volevo che i miei ragazzi volessero valorizzati per quello che mostrano sempre”. Un pensiero anche per l’Under 17 campione d’Europa: “La nostra famiglia lavora con dei principi: tutti i settori giovanili hanno vinto, la difficoltà è stata poi quella dell’ultimo salto. Penso che questo scalino, dopo queste dimostrazioni, sia meno ripido”.
Per Pio Esposito è stato il quinto gol in azzurro, prima di compiere 21 anni: agganciato Gianni Rivera in questa speciale classifica, meglio ha fatto solo Meazza con 11. “Sono molto contento di questo traguardo, ma il mio pensiero era un altro: volevo vincere con questo gruppo bellissimo – ha ammesso –. La cosa bella è che abbiamo trattato queste due partite non da amichevoli, con il massimo dell’impegno: per come abbiamo lavorato, era giusto che portassimo a casa queste due vittorie”.


DUE CAMBI Rispetto al primo test in Lussemburgo, Baldini ha cambiato due undicesimi nella formazione iniziale, con Ahanor basso a destra al posto di Favasuli ed Ehkator nel tridente d’attacco al posto di Cherubini. Dopo un minuto di silenzio per onorare la memoria di Marios Oikonomou, difensore greco con un lungo passato in Italia (Cagliari, Bologna, Spal, Bari e Sampdoria) scomparso nei giorni scorsi a seguito di un incidente stradale, è stato proprio Ekhator ad avere la prima palla gol della partita: lanciato da Comuzzo, l’attaccante del Genoa ha calciato a lato. L’Italia, però, ha mostrato coraggio e idee, trovando il vantaggio al 18’ con Esposito, imbeccato con un cross da sinistra ancora da Ekhator: il destro (deviato) del centravanti dell'Inter si è infilato nella porta di Vlachodimos. Tzolis è stato il più pericoloso della Grecia, Esposito ha invece avuto un’altra chance prima dell’intervallo, trovando però stavolta l'opposizione di Vlachodimos.


TRAVERSA E PALO Di Koleosho le prime occasioni della ripresa: prima un tiro deviato, poi un sinistro sulla traversa su assist di Fini, entrato al 46’ al posto di Ekathor (Mane per Ahanor l’altro cambio di Baldini). Poi dentro anche Reggiani al posto di Comuzzo, ma la partita del difensore del Borussia Dortmund è durata solo 13 minuti perché l’arbitro, l’israeliano Frid, ha deciso di estrarre il cartellino rosso per un fallo su Douvikas giudicato come interruzione di chiara occasione da gol. In dieci contro 11, Baldini ha richiamato in panchina Fini entrato a inizio ripresa (rincuorando il giocatore del Frosinone) e coprendosi con Favasuli; dentro anche Dagasso per Lipani. E a proposito di neoentrati, è stato Zafeiris a far tremare la porta di Donnarumma: il destro del numero 20 ha colpito il palo, con il portiere azzurro che ha poi deviato il tocco sotto misura di Pavlidis. In mezzo, anche una parata di Vlachodimos sul sinistro di Favasuli. Al triplice fischio, grandi abbracci in campo: un bel segnale, in una domenica a tinte azzurre.
GRECIA-ITALIA (0-1 p.t.)
GRECIA (3-4-1-2): Vlachodimos; Retsos, Hatzidiakos, Koulierakis (dal 1' st Rota); Vagiannidis (dal 31' st Tetteh), Triantis (dal 17' st Androutsos), Mouzakitis (dal 31' st Zafeiris), Kyriakopoulos (dal 17' st Tsimikas); Tzolis (dal 42' st Pavlidis); Masouras (dal 17' st Kyziridis), Douvikas (dal 44' st Kostoulas). A disp.: Tzolakis, Mandas, Mavropanos, Kourbelis, Kontouris, Ntoi. Ct. Jovanovic
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Ahanor (dal 1' st Mane), Comuzzo (dal 10' st Reggiani), Chiarodia, Bartesaghi; Pisilli, Lipani (dal 29' st Dagasso), Ndour; Koleosho (dal 42' st Faticanti), Esposito (dal 42' st Camarda), Ekhator (dal 1' st Fini, dal 29' st Favasuli). A disp.: Daffara, Palmisani, Fortini, Cacciamani, Berti, Inacio. Ct. Baldini
Arbitro: Frid (Israele). Assistenti: Talis e Koltunoff (Israele). Quarto ufficiale: Moschou (Grecia). VAR: Bar Natan (Israele); AVAR: Dotan (Israele)
Marcatore: 18' pt Esposito
Note: espulso Reggiani (I) al 23' st per gioco scorretto. Ammoniti Lipani (I), Ahanor (I)





















