Aveva bisogno di sentirsi di nuovo importante Davide Frattesi, che in estate ha scelto di lanciarsi in una nuova avventura per riacquistare una centralità perduta negli ultimi tempi all’Inter. E così, visto che in fondo tutte le strade portano a Roma, ha deciso di tornare lì dove è nato e cresciuto calcisticamente accettando la corte della Lazio. E l’inizio non poteva essere migliore, con tre gol realizzati nelle prime tre partite e il primo posto in classifica dopo cinque giornate in compagnia della Roma e di quell’Inter con cui ha spiccato il volo, diventando uno dei centrocampisti più desiderati d’Europa: “Nei tre anni passati all’Inter - ha spiegato in conferenza stampa - ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni. Il primo anno è andato tutto liscio, poi ci sono stati due anni di alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi. In un posto stai davvero bene solo se giochi, questa è la verità. Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all'Inter. Sono periodi, ma adesso sono contento sia tornato il divertimento che provi quando sei bambino. Quando ti danno fiducia riparti a cannone, sono felice di essere partito così e di essere qui”.

REGALO DI COMPLEANNO. Ieri nel giorno del suo ventisettesimo compleanno è stato festeggiato a Coverciano dai compagni di squadra e dallo staff, venerdì spera di regalarsi una bella serata all’Olimpico, in quello stadio che ha frequentato per anni come tifoso e anche nella veste di raccattapalle: “Tornare all'Olimpico è sempre bello, è bello giocare davanti a parenti e amici. Il Belgio ha cambiato allenatore, non sappiamo cosa aspettarci, anche se abbiamo visto alcune partite dell’Anversa di van Bommel. Sarà una partita aperta e complicata, ma non vediamo l’ora di giocare”.

 

Davide Frattesi osserva sulle pareti del CTF di Coverciano alcune delle foto più significative della storia della Nazionale

DA MANCINI A MANCINI. Il primo Ct a convocarlo è stato proprio Roberto Mancini, che nel gennaio 2022 gli aprì le porte di Coverciano quando era ancora un giocatore del Sassuolo. Quattro anni dopo Davide è ormai sesto nel gruppo azzurro per numero di presenze (34) e il quarto miglior marcatore con otto reti. Da giovane speranza a esempio per i giovani il passo è breve: “Il gruppo è nuovo, con tanti ragazzi di qualità che penso ci possano dare una grande mano. Abbiamo ritrovato il Mancini che avevamo lasciato, sono contento che sia tornato come anche tutto il resto del gruppo. Non dobbiamo guardare alla prossima settimana, ma più lontano. Anche sbagliando, ma l'importante è trovarci, perché poi quando le partite diventeranno pesanti solo sbagliando potremo fare bene”. Dei giovani lo ha colpito Inacio (“ha qualità e personalità”), mentre Romano gli ricorda Nemanja Matic: “Ieri ho avuto un flash, ha quelle movenze. È un ragazzo bravo, con la testa sulle spalle”.

 

Davide Frattesi nella seduta di allenamento di ieri a Coverciano: il centrocampista romano ha collezionato 34 presenze e 8 reti in Nazionale

LA FERITA DI ZENICA. Entrato in campo nel finale della sfida dello scorso marzo con la Bosnia, a distanza di cinque mesi non ha ancora smaltito la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale. Alla Lazio ha ritrovato l’ex Ct Gattuso e anche con lui la serata di Zenica resta un tabù: “Del Mondiale non ho visto una partita, nemmeno la finale. Posso pure fare 20 gol, ma la ferita sanguina ancora e ci vorrà tempo. Non ne parliamo mai. Parliamo solo di Lazio perché è una cosa pesante sia per me che per lui. Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c'era lui, ha giocato un ruolo fondamentale per la scelta”.

QUESTIONE DI RITMO. L’Italia deve recuperare il gap con le nazionali più forti del mondo e per Davide le lacune da colmare sono più sul piano atletico che su quello tecnico-tattico: “Sulla carta la differenza c'è, soprattutto dal punto di vista del ritmo. Gli altri in questo momento vanno più forte di noi, questa è la verità”. Almeno lui dal punto di vista fisico ha recuperato la miglior condizione: “Comincio a stare bene nell'arco dei novanta minuti e sono pronto per queste partite. Poi ora che sto giocando vorrei sempre fare cento cose, ma fa parte del processo”.

MALAGÒ A COVERCIANO. Poco prima di mezzogiorno è arrivato a Coverciano anche Giovanni Malagò, per la prima volta in visita al Centro Tecnico Federale dopo la sua elezione alla presidenza della FIGC. Accolto dalla capodelegazione della Nazionale Diana Bianchedi e dal direttore tecnico e presidente del Club Italia Claudio Ranieri, Malagò si è poi intrattenuto con il Ct Roberto Mancini, lo staff e i calciatori facendo il suo in bocca al lupo alla squadra in vista dei primi incontri del girone di UEFA Nations League.

 

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Massimo Pessina (Bologna), Guglielmo Vicario (Juventus);

Difensori: Honest Ahanor (Crystal Palace), Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Diego Coppola (Paris FC), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Daniele Ghilardi (Roma), Michael Kayode (Brentford), Eddy Kouadio (Monza), Gianluca Mancini (Roma), Matteo Ruggeri (Aston Villa), Giorgio Scalvini (Atalanta);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Issa Doumbia (Sporting CP), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Davide Frattesi (Lazio), Rolando Mandragora (Torino), Samuele Ricci (Como), Alessandro Romano (Cagliari), Sandro Tonali (Tottenham);

Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Moise Kean (Como), Daniel Maldini (Cagliari), Giacomo Raspadori (Atalanta), Gianluca Scamacca (Atalanta), Antonio Vergara (Napoli), Nicolò Zaniolo (Udinese), Mohamed Alì Zoma (Norimberga).