Hic et nunc. I quattro titoli mondiali appartengono al passato, così come le due mancate qualificazioni a Russia 2018 e Qatar 2022. Adesso bisogna concentrarsi solo sul presente e preparare al meglio il match di giovedì con l’Irlanda del Nord, primo e decisivo crocevia sulla strada verso il Mondiale. Gennaro Gattuso è pronto, la lunga attesa è finita. Nel pomeriggio potrà finalmente tornare a dirigere un allenamento a quattro mesi di distanza dall’ultima gara delle qualificazioni con la Norvegia.

Dobbiamo pensare solo alla partita di giovedì”, ha dichiarato il Ct in una conferenza stampa preceduta dal ricordo di Michele Haimovici, ex addetto stampa dell’AIAC e dell’Empoli nonché grande tifoso della Nazionale scomparso il mese scorso all’età di 54 anni. “Nessun alibi – ha aggiunto parlando degli infortunati – sarebbe troppo facile. Gli infortuni ce li hanno anche gli altri e, dopo trenta giornate di campionato, ci stanno. Abbiamo lavorato tanto, con lo staff abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare. Ora testa solo alla partita di giovedì, non bisogna pensare a nient’altro”. In questi primi sette mesi da Ct ha dato tutto, ricevendo tanto in cambio: “Avevo voglia di affrontare queste due partite con le mie certezze, le mie sicurezze. Spero con tutto il cuore di raggiungere l’obiettivo, questo gruppo se lo merita”. Le parole d’ordine sono convinzione e serenità: “Non bisogna stressare i ragazzi, sanno bene cosa ci giochiamo. È innegabile che un po’ di tensione ci sia, però dobbiamo essere bravi a trasmettere grande positività”.

 

FORFAIT CHIESA, ECCO CAMBIAGHI. In mattinata è arrivato il forfait di Federico Chiesa, che era stato convocato da Gattuso a quasi due anni di distanza dall’ultima presenza negli ottavi di finale di EURO 2024. Verificate le sue condizioni a Coverciano, l’attaccante del Liverpool ha lasciato il ritiro, con il Ct che ha deciso di chiamare al suo posto Nicolò Cambiaghi: “Chiesa ieri ha risposto alla convocazione – ha sottolineato il Ct - a livello fisico aveva dei piccoli problemi e abbiamo deciso insieme che era inutile che rimanesse”. Scamacca, Bastoni, Tonali, Mancini: sono diversi gli Azzurri che si sono infortunati con i rispettivi club e che hanno comunque raggiunto il Centro Tecnico Federale, a conferma di un forte senso di appartenenza: “Da quando sono arrivato a oggi vedo grandissimo attaccamento, lo tocco con mano. Scamacca ha un problema all’adduttore, lo valuteremo giorno dopo giorno così come Bastoni. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico, domani speriamo di averlo a disposizione. Per Mancini si tratta di un affaticamento, anche Calafiori ieri ha sentito un piccolo dolorino, ma pensiamo di riaverlo. C'è uno staff medico molto preparato, sicuramente le scelte le faremo in maniera corretta”.

TRECENTOTTANTA PARTITE VISIONATE. Non avendo avuto la possibilità di organizzare uno stage, dopo il match di novembre con la Norvegia Gattuso è andato a incontrare gli Azzurri a domicilio, organizzando delle cene in giro per l’Italia e a Londra per stare vicino anche fisicamente ai suoi ragazzi, che non ha mai perso di vista. Dallo scorso agosto il Ct e il suo staff hanno seguito dal vivo 380 gare: 259 match di Serie A su 300 disputati, 62 tra Champions League, Europa League e Conference, 32 di campionati esteri, 15 di Coppa Italia, 9 di altre nazionali e 3 della Supercoppa Italiana giocata in Arabia Saudita. “È stato un lavoro faticoso, ma divertente. Siamo stati sempre presenti e per questo devo dire grazie anche alla Federazione”.

LA SCELTA DI BERGAMO. La Nazionale tornerà a Bergamo, in quello stadio che a settembre aveva ospitato la prima partita di Gattuso da Ct. I biglietti per la sfida con l’Irlanda del Nord sono andati esauriti in poco più di un’ora, con gli Azzurri che giovedì potranno contare sulla spinta di 23.000 tifosi: “Lo stadio l’ho scelto io, devo ringraziare il presidente Gravina e Buffon per aver avallato questa scelta. A settembre (con l’Estonia, ndr) il primo tempo è finito 0-0 e nonostante il risultato all’intervallo ci hanno applaudito. In uno stadio da 50, 60mila posti magari dopo dieci minuti sbagli un passaggio e ti fischiano. Volevo giocare in un catino, speriamo di non aver toppato.”

ANNUSARE IL PERICOLO. Massimo rispetto per l’Irlanda del Nord e massima concentrazione sulla semifinale di giovedì. Vietato guardare oltre, con la consapevolezza che, pur essendo relegata al 69° posto del Ranking FIFA, la nazionale guidata da Michael O’Neill non è un’avversaria da sottovalutare. Squadra molto fisica, l’Irlanda del Nord può far male soprattutto sulle palle inattive e nelle ripartenze: “Corrono tantissimo, riescono a giocare in verticale e sui calci piazzati fanno paura. Dovremo essere lucidi e annusare il pericolo, il nostro difetto da quando alleno i ragazzi è stato che a volte non siamo riusciti ad annusarlo”.

 

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma, (Manchester City), Alex Meret (Napoli);

Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Paris FC), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma), Marco Palestra (Cagliari), Giorgio Scalvini (Atalanta), Leonardo Spinazzola (Napoli);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Niccolò Pisilli (Roma), Sandro Tonali (Newcastle);

Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atalanta), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta).