Stavolta i rigori non hanno sorriso all’Italia, come era successo negli ottavi contro la Cina. La Nazionale Under 20 Femminile ha chiuso al quarto posto il Mondiale in Polonia: a Lodz, dopo l’1-1 dei 120 minuti, con il gol di Cabezas che aveva risposto all’iniziale vantaggio di Giada Pellegrino Cimò, le Azzurrine – dopo tre gol nei primi tre tiri dagli 11 metri – hanno avuto per due volte la possibilità di chiudere la serie. Gli errori di Martina Bressan (palo) e Azzurra Gallo (parato) hanno però compensato le due parate di Belli su Viafara e Arboleda, ma nel primo rigore a oltranza è arrivato anche il terzo rigore sbagliato di fila, quello di Venturelli, che ha consegnato la medaglia di bronzo alla Colombia, facendo svanire per l’Italia un risultato che avrebbe eguagliato il bronzo dell’Under 17 di Enrico Sbardella (oggi in tribuna) nel 2014 in Costa Rica. Domani alle 18 a Lodz la finale per il titolo tra Spagna e Corea del Sud. Un Mondiale che si chiude con le ragazze di Nicola Matteucci in lacrime al centro del campo ma ad applaudire con grande sportività la Colombia al momento della premiazione: resta agli atti lo straordinario cammino dell’Italia, oltre a un’esperienza di vita indimenticabile che rimarrà nelle carriere e nella memoria di questo gruppo.

“Il quarto posto lascia inevitabilmente un po’ di amarezza, soprattutto dopo una partita decisa ancora una volta ai rigori, ma non può e non deve cancellare la straordinarietà del percorso compiuto dalle nostre ragazze – le parole del presidente della FIGC, Giovanni Malagò –. È stato un torneo storico per l’Italia, un risultato che conferma la crescita e la qualità del movimento del calcio femminile azzurro. A tutte le ragazze, allo staff e a chi ha lavorato ogni giorno per questo risultato va il mio grazie e il mio orgoglio”.

“La cosa più triste è vedere le ragazze dispiaciute – ha sottolineato Matteucci –. Ci eravamo meritate questa finale, che siamo venute a giocare con grande cuore e agonismo. Non siamo riuscite a chiuderla nei 90 minuti e nei 120, poi i rigori diventano una lotteria. Le ragazze si sono prese la responsabilità di tirare questi rigori, e nel calcio si può vincere e si può perdere. Di questa esperienza mi porterò dentro ogni momento, ogni allenamento, ogni partita, ogni riunione: abbiamo vissuto questo Mondiale fino in fondo, dobbiamo essere orgogliose di essere arrivate fino a questo punto. Questo torneo ha fatto vedere il valore della nostra squadra e delle nostre calciatrici: sono ragazze affidabili, che non tradiscono mai le aspettative, mettendo in campo tutto quello che hanno, anche a livello umano oltre che tecnico”.

L'esultanza di Giada Pellegrino Cimò dopo il gol del vantaggio

LA PARTITA Senza Fadda, tra le protagoniste del Mondiale, in panchina per un problema muscolare (in panchina, almeno inizialmente, anche Appiah), Matteucci si è affidato a un 3-5-2 con Galli e Pellegrinò Cimò davanti. Proprio una combinazione tra le due, innescata da un lancio in verticale di Gallo, ha portato l’esterna appena ingaggiata dal Barcellona a calciare in diagonale, senza trovare lo specchio. Con il passare dei minuti, la Colombia ha provato a guadagnare campo con coraggio, ma senza mai calciare verso la porta di Belli. Lo ha fatto invece ancora Pellegrinò Cimò al 22’: facile la parata di Luisa, che però nulla ha potuto al 43’, quando una corta respinta di Martinez nel tentativo di anticipare il taglio di Venturelli sul lancio verticale di Bressan ha fatto arrivare il pallone sul piede di Pellegrino Cimò, perfetta nel calciare al volo di sinistro, sulla carta piede ‘debole’, ma fortissimo nell’occasione.

Il gol del pareggio colombiano di Cabezas

Nella ripresa, dopo una lunga revisione Var che ha portato alla revoca di un possibile cartellino rosso per Martinez (ravvisato un fallo precedente di Gallo nella stessa APP), un rinvio di Belli ha colpito Loboa, facendo scorrere un brivido sulla schiena dei tifosi azzurri. Poco dopo, però, la Colombia la partita l’ha pareggiata lo stesso con un diagonale di Cabezas (entrata a inizio secondo tempo) passato tra le gambe di Bressan e finito nell’angolino. Primi cambi di Matteucci: fuori Galli e Lombardi, dentro Appiah e Tosello. Proprio quest’ultima, al 78’, ha fatto girare il destro sul secondo palo, trovando però il grande intervento di Luisa, che poco dopo ha bloccato il destro di un’altra neoentrata, Ventriglia.

Elena Belli ha parato due rigori alla Colombia

Poco prima dei tempi supplementari, dentro anche Fadda per Cherubini: proprio la centrocampista del Sassuolo, dopo 5’ del primo extratime, ha concluso alto dal limite dell’area. Sempre Fadda ha calciato un corner da sinistra: Gallo ha anticipato tutte ma senza trovare lo specchio della porta; stesso destino anche per Appiah a metà di un secondo tempo supplementare dominato. La partita si è trascinata quindi ai rigori: l’Italia è stata inizialmente infallibile con i gol di Langella, Fadda e Ventriglia, ma quando c’è stato da chiudere il conto dopo le parate di Belli su Viafara e Arboleda sono arrivati gli errori di Bressan e Gallo, a cui ne è seguito un altro, quello di Venturelli, che ha tolto all’Italia una medaglia che avrebbe meritato.

ITALIA-COLOMBIA 4-5 d.t.r. (1-1 al 120', 1-0 p.t.)
ITALIA:
Belli; Venturelli, Bressan, Gallo; Consolini (9’pts Cocino), Catena, Cherubini (45’st Fadda), Testa (9’pts Langella), Lombardi (17’st Tosello); Pellegrino Cimò (32’st Ventriglia), Galli (17’st Appiah). A disp.: Di Nallo, Tornaghi, Zamboni. All.: Matteucci
COLOMBIA: Luisa; Torres, Viafara, Martinez, Arboleda; Diaz (1’st Cabezas), Ortegòn, Weiner (22’st Cardona), Silva (32’st Cortes); Mosquera (dal 1'sts Rodriguez) Loboa, Mos. A disp.: Ospina, Marin, Bohorquez, Baldovino, Ortiz. All.: Paniagua
Arbitra: Garcia (MES). Assistenti: Quero (MES) e Juarez (MES). IV Ufficiale: Pennington (USA)
Reti: 43’pt Pellegrino Cimò (I), 16’st Cabezas (C)
Note – Ammonite: Mosquera (C), Cardona (C) Paniagua (C) dalla panchina. Recupero: 1’pt, 7'st. 1200 spettatori circa
Sequenza rigori: Viafara (C) parato, Langella (I) gol, Loboa (C) gol, Fadda (I) gol, Torres (C) gol, Ventriglia (I) gol, Arboleda (C) parato, Bressan (I) palo, Cortes (C) gol, Gallo (I) parato, Martinez (C) gol, Venturelli (I) parato