E chi lo ha detto che nel calcio le braccia sono due inutili orpelli? Micheal Kayode non gioca in porta eppure grazie ai suoi arti superiori è diventato un uomo copertina in Premier League, dove le sue lunghissime rimesse laterali, che arrivano a coprire una distanza di oltre 65 metri, sono ormai un vero e proprio cult. Una nuova arma tattica che mette alla prova i difensori avversari e che rientra ora a pieno diritto anche nell’arsenale a disposizione di Roberto Mancini: “Mi sono svegliato un giorno e ho scoperto di avere una rimessa laterale lunga - dichiara in conferenza stampa il difensore del Brentford -. A Firenze non si usava molto, ma in Inghilterra c’è anche un allenatore ad hoc e abbiamo iniziato a fare schemi e tattiche. Ora la usano davvero tutti”.

CAMPIONE D’EUROPA CON BOLLINI. Classe 2004, Michael è cresciuto in fretta. Non a caso a 22 anni è già papà della piccola Amélie:Non vedo l’ora di tornare dalla mia bimba, essere padre a questa età è un’emozione incredibile. Non credo ci sia una gioia più grande”. Legatissimo alla maglia azzurra, ha fatto tutto il percorso con le nazionali giovanili:La Nigeria mi ha cercato, ma per chiunque giocare con l'Italia è un onore". E a Coverciano ha potuto riabbracciare Alberto Bollini, oggi vice di Mancini e alla guida nel 2023 della Nazionale Under 19 laureatasi campione d’Europa grazie al gol realizzato proprio da Michael nella finale con il Portogallo: “Ritrovare il mister qui è fantastico, gli devo tantissimo. L’emozione di vincere l’Europeo è indimenticabile, riguardo ancora oggi foto e video”.

Adesso che è arrivata la prima convocazione sogna un giorno di poter alzare al cielo un trofeo anche con la Nazionale maggiore: “Prima della partita con il Chelsea – ha raccontato - non sapevo della convocazione, l’ho scoperto dal telefono ed è stata un’emozione incredibile. Siamo in tanti giovani qui in Nazionale ed è una cosa che fa bene alla squadra. Voglio dare il massimo per il gruppo. Mancini mi ha parlato e mi ha spiegato il lavoro tattico che vuole, c'è sempre da imparare. E poi avere un capitano del calibro di Donnarumma è fantastico”. La mancata qualificazione al Mondiale resta una ferita aperta, ma il sorriso di Kayode è un invito a guardare con ottimismo al futuro: “Non essere andati al Mondiale fa male, ma quando qualcosa di brutto accade penso sempre che possa essere un nuovo punto di partenza. Dico ai tifosi di stare tranquilli, siamo qua per lavorare e per iniziare un nuovo ciclo”. Altri tre terzini di tre diverse generazioni rappresentano il passato, il presente e il futuro di Michael: “Ho guardato sempre con interesse a Maldini, mentre qui c’è Di Lorenzo che mi aiuta tantissimo, è fonte d’ispirazione. Chi mi ha scritto dopo la convocazione? Se ne devo citare uno dico Favasuli, siamo in contatto e sono felice della sua crescita. Penso sia un giocatore e una persona fantastica”.

 

Michael Kayode a colloquio con Roberto Mancini durante la seduta di allenamento di ieri

DALLA SERIE D ALLA PREMIER LEAGUE. È quantomeno riduttivo soffermarsi solo sulla sua abilità nelle rimesse laterali. Più che le braccia sono infatti le gambe ad aver giocato un ruolo fondamentale nell’esplosione di Kayode, capace nelle sue inesauribili scorribande sulla fascia di raggiungere una velocità massima di 33 km/h. Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, da genitori di origini nigeriane, è cresciuto nelle giovanili della Juventus per poi tornare a 16 anni dalle parti di casa, andando a giocare in Serie D con il Gozzano: “Passare dalla Juventus a Gozzano è chiaramente molto diverso, ma proprio quell’esperienza mi ha dato la forza per arrivare a questi livelli. Consiglio ai giovani di non disperarsi se scendono in categorie inferiori perché si può crescere tanto”. Tre anni fa con la Fiorentina si è affacciato al grande calcio accumulando minuti in Serie A e in Europa, poi nel gennaio 2025 è arrivata la chiamata del Brentford, che lo ha portato da attore protagonista sul palcoscenico della Premier League: “Ogni cosa che ho vissuto a Firenze è stata fantastica, se sono qui devo sempre ringraziare la Fiorentina. Mi si è aperta questa opportunità e penso che chiunque vorrebbe giocare in Premier. In Inghilterra sono riuscito a migliorare tantissime cose, ma più che guardare alla differenza tra la Serie A e la Premier League penso che per un giovane sia fondamentale avere minutaggio e giocare”.

 

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Massimo Pessina (Bologna), Guglielmo Vicario (Juventus);

Difensori: Honest Ahanor (Crystal Palace), Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Diego Coppola (Paris FC), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Daniele Ghilardi (Roma), Michael Kayode (Brentford), Eddy Kouadio (Monza), Gianluca Mancini (Roma), Matteo Ruggeri (Aston Villa), Giorgio Scalvini (Atalanta);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Issa Doumbia (Sporting CP), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Davide Frattesi (Lazio), Rolando Mandragora (Torino), Samuele Ricci (Como), Alessandro Romano (Cagliari), Sandro Tonali (Tottenham);

Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Moise Kean (Como), Daniel Maldini (Cagliari), Giacomo Raspadori (Atalanta), Gianluca Scamacca (Atalanta), Antonio Vergara (Napoli), Nicolò Zaniolo (Udinese), Mohamed Alì Zoma (Norimberga).