Semplicemente più forti. È questo il verdetto della Stozice Arena di Lubiana al termine del quarto di finale fra Spagna e Italia: gli Azzurri vengono sconfitti 4-0 dalla squadra di Velasco, dicendo addio ai sogni di gloria, non riuscendo a sfatare il tabù iberico che continua a resistere da 21 anni (ultimo successo azzurro nel 2005). Musumeci e compagni ci provano approcciando bene la partita, ma devono alzare bandiera bianca di fronte allo strapotere delle Furie Rosse che con due gol per tempo (Cortes e Antonio nella prima frazione, ancora quest’ultimo e un’autorete di Motta nel finale con il portiere di movimento) fiaccano la resistenza dei ragazzi di Samperi. Con questo risultato l’Italia dice addio a Futsal EURO 2026, mentre le Furie Rosse accedono in semifinale, dove ad attenderli mercoledì 4 febbraio ci sarà la Croazia. Nell’altra semifinale, invece, grande sfida fra i campioni in carica del Portogallo e la Francia.

SAMPERI. Al termine del match Samperi analizza l’eliminazione: “Penso che abbiamo dato tutto quello che avevamo. Di fronte avevamo un avversario molto forte che ha meritato di vincere la partita. Faccio i complimenti ai miei ragazzi per il percorso in questo Europeo: non era facile passare il girone, che era il nostro primo obiettivo, ma più di così contro questa Spagna era complicato fare. Per il futuro vogliamo poter competere ancora a questo livello. È stato comunque un Europeo positivo: Spagna-Croazia e Portogallo-Francia saranno due grandi semifinali. Ci portiamo a casa tanta esperienza: quello internazionale è un livello diverso rispetto ai campionati e alla Serie A, il nostro obiettivo deve essere provare a migliorare ancora”.

LA PARTITA. Senza lo squalificato De Oliveira, Samperi parte con Rossetti in quintetto: assieme al pivot del Sala Consilina ci sono Bellobuono fra i pali, Musumeci, Motta e Calderolli. Al 3’ la prima vera occasione della partita è Azzurra: Merlim vince di prepotenza l’uno contro uno lasciando partire un gran destro che Didac devia volando in corner. Un minuto più tardi risponde la Spagna su schema da calcio d’angolo: sul tiro di Rivera Bellobuono è miracoloso nel togliere il pallone dall’incrocio dei pali. In questa prima fase la partita è equilibrata, le squadre concedono poco, poi al 7’ si riaccendono le emozioni: Rivillios squilla dalla distanza con un mancino che accarezza il palo esterno, mentre dall’altro lato del campo è un break di Musumeci a spaventare la Spagna, anche se il tiro del capitano finisce largo. Ci provano poi in rapida sequenza Gordillo per le Furie Rosse e Motta per gli Azzurri, ma il parziale non cambia. È una ripartenza spagnola all’inizio del nono minuto a far gridare al gol: il tiro di Antonio si stampa però sulla traversa e si resta 0-0.

L’ACCELERAZIONE SPAGNOLA. A metà della prima frazione la Spagna scala un paio di marce e accelera, soprattutto con una fase di pressione e di recupero palla eccezionale. Ne nasce una nuova occasione: Ricardo Mayor lascia andare il mancino, con Bellobuono che, seppur in maniera impercettibile, devia il pallone sull’ennesima traversa. È il preludio al gol che puntuale arriva: punizione di Antonio, Cortes è ben posizionato sul secondo palo e da due passi fa 1-0. Scossa dallo svantaggio, riecco l’Italia in avanti: isolamento e destro sul palo lungo di Barichello, con Didac che vola e para sotto al ‘sette’. Gli spagnoli, invece, continuano a litigare con la traversa: è una sventola di Mellado a baciare la parte alta della trasversale quando mancano 4’ al riposo. Entrando nell’ultimo minuto di primo tempo la Spagna trova il raddoppio: sul lancio di Didac, Antonio ‘affetta’ la difesa azzurra in penetrazione, scavalcando Bellobuono con uno splendido lob per il 2-0 con cui si va al riposo.

SECONDO TEMPO. A inizio ripresa il copione non cambia: il primo tiro è della Spagna, ma il destro di Raya è centrale e Bellobuono risponde presente. Dopo due minuti e quindici un retropassaggio in più verso lo stesso Bellobuono ‘regala’ un calcio di punizione di seconda, dal limite, alla Spagna: sul tocco di Mellado e il successivo tiro di Cortes è decisivo Calderolli a fare muro sulla linea di porta. Gli Azzurri non riescono a trovare contromisure al forcing spagnolo e al 5’ serve un’incredibile parata di Bellobuono a negare il 3-0 a Ricardo Mayor. Il tris arriva un attimo dopo: come l’Italia prova a mettere il muso fuori, gli spagnoli dimostrano di essere devastanti anche in ripartenza, con Antonio che finalizza la volata di Fabio Cecilio. Samperi prova a cambiare qualcosa, mettendo Dalcin in porta per sfruttare l’incorporazione del portiere in fase di uscita dalla pressione e anche Turmena trova il campo per la prima volta nella partita. Al 7’ gli arbitri annullano il 4-0 alla Spagna, rivedendo l’iniziale segnalazione di calcio d’angolo e subito dopo è proprio Turmena a vedersi spegnere i sogni di gloria dal palo interno su un sinistro splendido. Un altro legno lo colpisce di nuovo la Spagna a 7’ dalla fine, con Adolfo che calci a botta sicura e il palo che salva gli Azzurri. I ragazzi di Samperi, provano a cambiare l’inerzia di una partita che sembra compromessa: su Merlim e Pulvirenti, però, Didac è impeccabile. A 5’ dalla fine la mossa della disperazione azzurra è Calderolli portiere di movimento. Ne scaturisce, però, il 4-0 delle Furie Rosse con un retropassaggio di Motta che Turmena non controlla finendo beffardamente in porta mandando i titoli di coda alla partita.

SPAGNA-ITALIA 4-0 (pt 2-0)

Spagna: Didac Plana, Adrian Rivera, Adolfo, Francisco Cortes, Mellado. A disp.: Chemi, Cecilio, Ricardo Mayor, Antonio Perez, Raya, Pablo Ramirez, Rivillios, Gordillo, Novoa. All. Velasco

Italia: Bellobuono, Rossetti, Motta, Calderolli, Musumeci; A disp.: Dalcin, Podda, Pulvirenti, Fortini, Liberti, Merlim, Turmena, Barichello. All. Samperi

Reti: 11’03’’pt Francisco Cortes (S), 19’09’’ Antonio (S), 5'03’’st Antonio (S), 15’56’’ aut. Motta (S)

Arbitri: Julien Lang (Francia), Victor Chaix (Francia), Viktor Bugenk (Moldova), Grigori Osomkov (Estonia); Cronometrista: Bogdan Hanceariuc (Romania)

Note: ammonito Musumeci (I)

FUTSAL EURO 2026 (21 gennaio-7 febbraio)

Gruppo A: Lettonia (co-ospitante), Croazia, Georgia, Francia
Gruppo B: Lituania (co-ospitante), Armenia, Cechia, Ucraina
Gruppo C: Slovenia (co-ospitante), Bielorussia, Spagna, Belgio
Gruppo D: ITALIA, Ungheria, Portogallo, Polonia

IL PROGRAMMA GARE DEL GRUPPO D
Prima giornata (sabato 24 gennaio)
ITALIA-Portogallo 2-6
Ungheria-Polonia 4-2
Seconda giornata (martedì 27 gennaio)
Ungheria-Portogallo 1-5
Polonia-ITALIA 0-4
Terza giornata (giovedì 29 gennaio)
ITALIA-Ungheria 2-2
Portogallo-Polonia 3-2
La classifica del Gruppo D
Portogallo 9, Italia e Ungheria 4, Polonia 0

IL TABELLONE DELLA FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA

Quarti di finale
QF1: Francia-Ucraina 4-2
QF2: Armenia-Croazia 0-3
QF3: Portogallo-Belgio 8-2
QF4: Spagna-Italia 4-0
Semifinali, mercoledì 4 febbraio

SF1: Francia vs Portogallo, ore 17/20.30
SF2: Croazia vs Spagna, ore 17/20.30

Finali, sabato 7 febbraio
3° posto: Perdente SF1-Perdente SF2, 7 febbraio, ore 16
1° posto: Vincente SF1-Vincente SF2, 7 febbraio, ore 19.30