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Termina 2-2 il primo test match della Nazionale Under 18, medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali di categoria, contro l’Ucraina, andato in scena al Riano Athletic Center. Gli Azzurrini, dopo aver incassato l’1-0 avversario, firmato dal centrocampista classe 2007 del Wisła Cracovia, Maksym Tsybaliuk, pareggiano i conti al 22’ con Christian Fogliaro, attaccante del Monza, prima di tornare nuovamente sotto al 45’+1, a causa della rete realizzata dal centrocampista della Dinamo Kiev, Pavlo Liusin. Nella ripresa, nel quarto dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Marco Antonuccio, l’Italia ristabilisce definitivamente l’equilibrio grazie al calcio di rigore trasformato dal centrocampista del Como, Alessio Baralla.


“Stiamo provando nuovi ragazzi – confessa il tecnico Massimiliano Favo – perché siamo a metà stagione e dobbiamo ricostruire, un po’ per merito nostro, visto che diversi calciatori hanno esordito in Prima Squadra, un po’ per sfortuna, dato che c’è qualche infortunato. La rosa non è quella con cui abbiamo lavorato fino ad oggi, ma sono soddisfatto, perché la fisionomia della squadra è rimasta sempre la stessa. Abbiamo preso due gol evitabili, nelle uniche due occasioni in cui i nostri avversari si sono avvicinati dalle parti della nostra porta. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della finalizzazione, perché il dominio del gioco, ormai, è diventato il nostro marchio di fabbrica. Ci sono tanti elementi nuovi e sono soddisfatto in gran parte delle loro prestazioni. Adesso dobbiamo lavorare per rifinire, cercando di recuperare qualche ragazzo che non è potuto venire. Sono contento anche per coloro che sono entrati nel giro dell’Under 19, perché noi lavoriamo per il bene della Federazione. Questo è motivo di grande orgoglio e significa che abbiamo fatto bene. Adesso dobbiamo iniziare un percorso con dei calciatori nuovi, ma secondo me abbiamo trovato dei ragazzi validi”.
Gli Azzurrini torneranno in campo, nuovamente a Riano, contro i pari età ucraini giovedì (ore 11) per il secondo e ultimo test match in programma. “Metteremo dentro chi ha giocato meno oggi – specifica l’allenatore azzurro – e coloro che non sono scesi in campo. Ci sono elementi di qualità che devono imparare a conoscere me, il mio staff e il nostro modo di giocare, e noi dobbiamo imparare a conoscere loro”.
PARTITA. L’Italia scende in campo con il 4-3-1-2, schierando Esposito alle spalle della coppia d’attacco composta da Fogliaro e dal classe 2009 Elimoghale. L’Ucraina risponde con il 4-3-3, affidandosi al tridente Andreyko, Bodnar e Zudin.


Dopo un avvio di gara piuttosto equilibrato, sono gli ucraini a trovare il gol del vantaggio al 14’, grazie a Tsymbaliuk – classe 2007 –, il cui destro dai 25 metri si infila nell’angolino basso. Gli Azzurrini non accusano il colpo e continuano a palleggiare e, al 22’, pareggiano i conti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra, nasce un batti e ribatti al centro dell’area, prima che Fogliaro, da due passi, realizzi il tap-in vincente con il destro. I ragazzi di Favo, galvanizzati dall’1-1, si rendono pericolosi prima al 32’ con Esposito, il destro del numero 7 dai 20 metri termina di un soffio alla destra, poi al 40’ con Elimoghale, la cui conclusione a giro termina di poco alta sopra la traversa. Nel primo e unico minuto di recupero, concesso dal direttore di gara Marco Antonuccio, arriva però la doccia fredda per l’Italia: Liusin, servito nei pressi del dischetto, si libera del diretto marcatore con un pallonetto e, di sinistro, trafigge Longoni, riportando avanti l’Ucraina.


Il secondo tempo, caratterizzato da numerose sostituzioni da entrambe le parti, vede subito protagonisti gli Azzurrini, che ci provano dalla distanza con Maccaroni al 54’, ma il sinistro del numero 10 non impensierisce Khadasevych. La manovra dei ragazzi di Favo cresce con il passare dei minuti e, al 68’, è il neoentrato Baralla a tentare la conclusione da fuori, trovando una deviazione in angolo. L’Italia continua ad attaccare e, al 78’, Lo Monaco, subentrato a Esposito, trova sulla sua strada l’estremo difensore avversario. La svolta azzurra, però, arriva in pieno recupero: Tsybaliuk atterra Dottori in area. Dal dischetto si presenta Baralla che, di destro, spiazza il numero 1 ucraino al 90’+4, regalando agli Azzurrini un pari meritato che, viste le tante occasioni create, sta un po’ stretto alla formazione di Favo.














