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Buona la seconda, anzi ottima. Tre giorni dopo aver stonato all’esordio con il Belgio, a Bursa l’orchestra azzurra suona la musica delle Notti Magiche e travolge 4-1 la Turchia, portando a casa i primi tre punti nel girone di Nations League. Un successo netto quanto rigenerante, un vero e proprio bagno di ottimismo dopo la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale e la falsa ripartenza romana. Si sono rivisti i fraseggi di EURO 2020, un’Italia spettacolare e padrona del campo al di là dei gol di Bastoni, Frattesi e dell’esordiente Kayode, che hanno di fatto chiuso la partita nella prima mezzora. Giocando così nessun obiettivo è precluso, a cominciare dalla qualificazione ai quarti di Nations League. Ma meglio non lasciarsi andare a voli pindarici. Intanto, però, Roberto Mancini può godersi la prima vittoria di questa seconda avventura sulla panchina della Nazionale 1198 giorni dopo l’ultimo successo da Ct azzurro: “La squadra ha giocato bene - la sua analisi a caldo - hanno fatto tutti una gran partita. Complimenti ai ragazzi, sono felice per loro. Per sessanta minuti sono stati bravissimi, poi sono un po’ calati. Era una gara difficile, ora dovremo cercare di recuperare le forze per andare a giocare a Parigi”. In campo per la prima volta con suo fratello Sebastiano, Pio Esposito ha una dedica speciale per il suo sesto gol in Nazionale: “È per mia nonna, che sta passando delle giornate non facili. È stato bello condividere il campo con mio fratello e spero di farlo altre volte. Ho cercato di non caricarlo di altre pressioni, spero se la sia goduta al massimo”. All’Olimpico prima il palo e poi il portiere belga gli avevano negato la gioia del gol, come tutta la squadra si è rifatto stasera: “Avevamo voglia di dimostrare il nostro valore. Nel calcio non va sempre come desideriamo, ma dobbiamo mettere sempre questo atteggiamento”.
TOCCA AI FRATELLI ESPOSITO. Mancini ne cambia otto rispetto al match con il Belgio e lancia altri tre esordienti. Tutta nuova la difesa, con Bastoni e Scalvini coppia centrale e Kayode e Ruggeri, entrambi al debutto, sugli esterni. A centrocampo Frattesi e Fagioli affiancano Tonali, mentre nel tridente con Raspadori ci sono Sebastiano e Pio Esposito, che diventano così la quarta coppia di fratelli a giocare insieme in Nazionale ventisei anni dopo Pippo e Simone Inzaghi. Orfano di Calhanoglu e Yildiz, Montella si affida al talento di Arda Guler, chiamato ad agire alle spalle di Yilmaz e Can Uzun.


SINFONIA AZZURRA. Sotto una pioggia copiosa e i fischi assordanti dei tifosi turchi, l’Italia inizia la partita con la giusta personalità, con Tonali che in fase di possesso si abbassa tra i due centrali di difesa e Raspadori che arretra a centrocampo per favorire l’uscita palla a terra dei suoi. È proprio dell’attaccante dell’Atalanta al 5’ il primo squillo verso la porta di Bayindir, tra i pali al posto dello squalificato Cakir, che poco dopo si allunga sul diagonale rasoterra di Pio Esposito. Sull’angolo seguente arriva il vantaggio azzurro: Celik buca il rinvio sul corner basso battuto da Ruggeri e Bastoni si comporta da attaccante di razza, con un sinistro in spaccata che termina sotto la traversa. Un gol quasi liberatorio per il difensore interista sei mesi dopo l’espulsione nella notte di Zenica. Se con il Belgio l’Italia aveva balbettato nel primo tempo, a Bursa gli Azzurri danno spettacolo. E al 22’ il raddoppio è frutto di una bellissima azione corale tutta di prima, con Frattesi lesto a correggere in rete la deviazione di Bayindir sul tiro di Kayode. Gli Azzurri sembrano volare in campo, la Turchia arranca sotto lo sguardo preoccupato di Montella. E al 27’ arriva anche il terzo gol su un’altra azione di stampo rugbistico, fotocopia a quella del 2-0: stavolta è Pio Esposito a servire l’assist a Kayode. Come direbbe Bruno Pizzul ‘tutto molto bello’. La Turchia rientra negli spogliatoi tra i fischi dei suoi tifosi, funzioneranno da sveglia per la ripresa.


ORGOGLIO TURCO. Alla ricerca di una reazione d’orgoglio dai suoi, Montella manda in campo Bardakci, Yuksek e Akturkoglu, mentre Mancini è costretto a sostituire uno dei migliori, Jack Raspadori, con Cambiaghi. Alla prima occasione della partita la Turchia trova il gol con Baris Yilmaz, che approfitta di una disattenzione della difesa azzurra e a porta vuota insacca raccogliendo l’assist di Aydin. I padroni di casa si sbilanciano per riaprire la partita e l’Italia ne approfitta per colpire in contropiede: Cambiaghi si invola sulla sinistra, pallone in mezzo per Tonali che colpisce il palo, ma sulla respinta con un volo d’angelo Pio Esposito trova il suo sesto centro in undici presenze in Nazionale. Una media gol niente male. Gli Azzurri sbandano ancora dietro, Yilmaz prima simula in area guadagnandosi il cartellino giallo e poi segna ancora, ma stavolta la bandierina del guardalinee si alza facendoci tirare un sospiro di sollievo. Entra Doumbia, fuori Sebastiano Esposito. Le squadre si allungano, l’Italia rischia di subire un altro gol ma anche la Turchia va vicina al tracollo, con Kayode che sfiora una storica doppietta all’esordio. Mancini manda in campo anche Romano per Fagioli e Scamacca per il più piccolo dei fratelli Esposito. Da una giocata di Arda Guler - con Yilmaz il migliore dei suoi - il pallone arriva sul piede di Akturkoglu, che spreca calciando alto dall’altezza del dischetto. Un altro campanello d’allarme per un’Italia un po’ troppo sbarazzina. Mancini fiuta il pericolo e si copre inserendo Di Lorenzo per Frattesi, con Kayode che si alza a destra. Arda Guler non fa rimpiangere l’assenza di Yildiz, ma ormai è tardi per cercare la rimonta. Il triplice fischio di Oliver sancisce una vittoria mai stata veramente in discussione. Prossima tappa per gli Azzurri venerdì a Parigi con la Francia, poi il 5 ottobre a Bologna la seconda sfida con la Turchia. La luce si è accesa, il futuro può tornare ad essere luminoso. L’esame di francese ci dirà qualcosa di più sulle nostre ambizioni.
TURCHIA-ITALIA 1-4 (0-3 p.t.)
TURCHIA (3-4-3): Bayindir; Celik, Demiral (dal 1’st Bardakci), Kabak; Aydin, Kokcu (dal 1’st Yuksek), Ozcan (dal 30’st Tiknaz), Elmali; Guler, Yilmaz (dal 35’st Gul), Uzun (dal 1’st Akturkoglu). A disp: Sengezer, Kocuk, Akaydin, Kahveci, Akgun, Kadioglu, Eskihellac. Ct: Montella.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi (dal 37’st Di Lorenzo), Fagioli (dal 30’st Romano), Tonali; Raspadori (dal 1’st Cambiaghi), P. Esposito (Dal 30’st Scamacca), S. Esposito (dal 17’st Doumbia). A disp: Carnesecchi, Vicario, Calafiori, Kean, Mandragora, Vergara, Ghilardi. Ct: Mancini.
Arbitro: Oliver (Inghilterra). Assistenti: Burt e Mainwaring (Inghilterra). Quarto ufficiale: England (Inghilterra). VAR: Attwell (Inghilterra); AVAR: Donohue (Inghilterra).
Marcatori: 9' pt Bastoni (I), 22’pt Frattesi (I), 27’pt Kayode (I), 1’st Yilmaz (T), 5’st P. Esposito.
Note: ammoniti Uzun (T), Yilmaz (T) e Kabak (T).
RISULTATI E CLASSIFICA DEL GIRONE A1
Turchia-Italia 1-4
Belgio-Francia 0-1
Classifica: Francia 6 punti, Belgio e Italia 3, Turchia 0















