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È il volto nuovo degli Azzurri, che in questi giorni a Coverciano stanno preparando la semifinale play-off per andare al Mondiale. È un esordiente assoluto in Nazionale maggiore, con la chiamata del Ct Gattuso che è arrivata in un percorso di continuità e ottime prove in questo campionato col ‘suo’ Cagliari: Marco Palestra è intervenuto oggi ai microfoni di Vivo Azzurro TV per parlare dei suoi inizi calcistici, del presente e dell’immediato futuro, che guarda alla sfida di giovedì sera a Bergamo con l’Irlanda del Nord.
“No, non mi aspettavo la chiamata… anche perché la Nazionale è un sogno, per tutti. Certo, comunque ci credevo e sono molto contento di essere qui” sottolinea emozionato Palestra, 21 anni appena compiuti una ventina di giorni fa, il 3 marzo per l’esattezza.


Una freccia sulla fascia, letale per gli avversari. Eppure c’è stato un tempo in cui era addirittura il più lento: “In under 15, perché ero un po’ più indietro fisicamente rispetto agli altri. Ma i mister non mi hanno mai messo in disparte o fatto sentire in difetto e la famiglia mi è sempre stata accanto”.
E il primo giorno con l’azzurro della Nazionale maggiore, a Coverciano, com’è andato? “Tutti mi hanno accolto benissimo e il Ct mi ha messo davvero a mio agio. Le belle parole di Silvio Baldini di ieri su di me? Anche lui mi ha aiutato tanto e dato molti consigli: se sono qua è anche grazie a lui e al suo staff”.
E giovedì la sfida con l’Irlanda del Nord… “Una delle gare più importanti degli ultimi anni. Anche se è la prima volta che sono qua, sento l’importanza del match e la responsabilità di vestire questa maglia. Ci stiamo allenando bene, vedo un gruppo concentratissimo ma anche libero mentalmente, perché l’aspetto psicologico può fare la differenza”.
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