Seconda sconfitta stagionale per la Nazionale Under 16, che perde 5-1 contro i pari età della Spagna sul campo 2, intitolato a Enzo Bearzot, del Centro Tecnico Federale di Coverciano, nella seconda e ultima amichevole in programma, dopo aver pareggiato 1-1 due giorni fa.

Gli Azzurrini, dopo aver subito l’1-0 avversario, firmato al 2’ dal fantasista del Real Madrid Alberto Ruiz-Santa Quiteria Intillaque, incassano anche il gol del raddoppio delle Furie Rosse, realizzato al 20’ dal trequartista dell’Espanyol Hugo Chacón Galván, per poi accorciare le distanze grazie a Leonardo Rossini, attaccante del Milan, al 41’. Prima dell’intervallo, gli spagnoli trovano nuovamente il gol, ancora una volta con Alberto Ruiz, a segno al 44’. Nella ripresa, gli ospiti incrementano il vantaggio grazie alle reti al 51’ di German Alonso Lourido, ala del Celta Vigo, e al 74’ di Tolani Raheem, attaccante del Manchester City. A due minuti dallo scadere (88’), la formazione di Giovanni Costantino rimane in dieci uomini a causa dell’espulsione del difensore milanista Adrien Tato, per somma di ammonizioni.

“La partita è iniziata subito in salita – sottolinea il tecnico Giovanni Costantino –, con due gol subiti in 20 minuti. Fino al 2-1, però, siamo rimasti in partita, mentre il gol del 3-1, forse, è stato il momento in cui la gara si è delineata in loro favore. Nel secondo tempo abbiamo pagato un po’ la fatica del doppio impegno, mentre la Spagna ha disputato una grande seconda frazione”.

“Al di là del risultato, però, è importante il percorso di crescita – continua Costantino –, come dicevo prima di questa gara e anche prima delle due sfide con l’Inghilterra. La cosa più importante rimane la crescita dei ragazzi, il confronto con avversari di questo livello e la consapevolezza che, in questo momento, c’è una differenza. Dobbiamo lavorare per cercare di colmarla nel tempo”.

PARTITA. L’Italia ripropone il 4-3-1-2, sistema di gioco con il quale due giorni fa, sempre a Coverciano, ha pareggiato 1-1 contro le Furie Rosse, ma cambia l’intero undici iniziale: Minicucci tra i pali; Altieri, Tato, Febbraro e Casella in difesa; il capitano Tedesco, Ejodamen e Buondonno a centrocampo; Pica sulla trequarti, alle spalle della coppia d’attacco formata da Ndeki e Rossini.

La Spagna conferma il 4-3-3 e, come gli Azzurrini, presenta una formazione completamente rinnovata rispetto alla sfida di martedì: Daniel Castro in porta; Bielsa, Hugo Fernández, Nicolás Afonso e Santi Arocha in difesa; Hugo Chacón, Pol Sabadí e Jacobo Afonso in mediana; il capitano Alberto Ruiz, Mikel López e German Alonso in avanti.

Doccia fredda per l’Italia in avvio che, dopo appena due minuti, si ritrova sotto: Alberto Ruiz riceve sui 20 metri e, con un sinistro chirurgico, infila Minicucci sotto l’incrocio. Gli spagnoli, galvanizzati dal gol, continuano a spingere e, al 20’, trovano il raddoppio: Bielsa affonda lungo l’out di destra, prima di servire l’accorrente Hugo Chacón che, di destro, non lascia scampo al portiere azzurro. I ragazzi di Costantino, nonostante il doppio svantaggio, non accusano il colpo e continuano a giocare, provandoci dal limite con Buondonno al 25’, il cui destro termina alto. Gli Azzurrini crescono con il trascorrere dei minuti e, al 41’, trovano finalmente il gol con Rossini, che finalizza con il destro l’ottimo suggerimento dalla sinistra di Pica. L’inerzia della gara sembra cambiare, ma, purtroppo, dura appena tre minuti: Alberto Ruiz, il più vivace dei suoi, si accentra e con un preciso rasoterra mancino firma la doppietta personale al 44’. Dopo i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara Gherardo Barucci, si va a riposo sul 3-1 per le Furie Rosse.

Il secondo tempo si apre con il quarto gol della Spagna, che segna al 51’ con German Alonso, bravo a ribadire in rete la respinta di Minicucci sul colpo di testa ravvicinato di Mikel López. L’Italia prova a reagire al 68’, ma il destro del neoentrato Musah, su splendido suggerimento filtrante dell’altro subentrato Vitali, è respinto da un monumentale Daniel Castro, bravo a chiudergli lo specchio della porta. I ragazzi di Costantino continuano ad attaccare, ma, al 74’, sono nuovamente gli spagnoli ad andare a segno, stavolta con Raheem, entrato qualche minuto prima al posto di German Alonso, che trafigge l’estremo difensore azzurro con un sinistro dal limite, non irresistibile, ma purtroppo efficace. Gli Azzurrini accusano il colpo e, all’88’, restano persino in dieci per l’espulsione di Tato, che si vede mostrare il secondo cartellino giallo della sua gara, dopo quello rimediato al 42’. Al triplice fischio finale è 5-1 per la Spagna.