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Sognando Beckham, Leo Messi e la rivincita contro i fortissimi Stati Uniti, usciti vincitori dall’amichevole giocata ieri sera a Orlando. Il 3-0 subito contro la corazzata americana non ha scalfito le certezze e l’entusiasmo della squadra di Andrea Soncin, consapevole di aver affrontato una delle grandi potenze del calcio mondiale. Lunedì sera (ore 19 locali, l’1.00 di notte italiana, diretta su Rai 2) le Azzurre avranno l’occasione di rifarsi nei 90 minuti in programma al Chase Stadium di Fort Lauderdale, l’impianto che finora ha ospitato le gare casalinghe dell’Inter Miami guidato dall’ex campione inglese, proprietario della franchigia rosanero, e trascinato in campo dalle magie del fuoriclasse argentino.


In attesa di prendere confidenza domani durante la rifinitura con lo stadio da 18mila posti (già venduti più della metà dei biglietti disponibili) dove lo scorso anno la Nazionale maschile ha ricevuto la visita di Jannik Sinner, che dì lì a pochi giorni avrebbe vinto a Miami il secondo Master 1000 della sua carriera, questa mattina l’Italia è subito tornata al lavoro per prepararsi al nuovo ‘crash test’ con la selezione allenata da Emma Hayes. Una seduta di scarico - tra esercizi in palestra e fisioterapia - per chi è scesa in campo, mentre il resto del gruppo si è allenato regolarmente all’Inter&Co Stadium, dove ieri è andato in scena l’attesissimo confronto che mancava da ben 15 anni.
Questo pomeriggio le Azzurre saluteranno Orlando per trasferirsi in pullman nel sud della Florida. Un viaggio di poco più di tre ore per raggiungere la Capitale mondiale dello yachting (situata a circa 50 chilometri da Miami), che ospita più di 100 porti turistici e ormeggi, oltre a un’estesa rete di canali interni e diverse famose discoteche che l’hanno portata a stringere un gemellaggio con Venezia e Rimini. Una città che vive e ha vissuto anche di calcio, dato che da lì – all’epoca dei Fort Lauderdale Strikers – sono passati giocatori del calibro di George Best, Gerd Müller e Gordon Banks. Questo il contesto in cui andrà in scena il ‘bis’ con la seconda forza del Ranking Mondiale, l’ultimo appuntamento dell’anno che precederà il via al cammino di qualificazione al Mondiale brasiliano del 2027, il prossimo grande obiettivo di Girelli e compagne.


BERGAMASCHI: “BELLISSIMO PORTARE UN PEZZO DI ITALIA ALL’ESTERO”. In campo per 90 minuti al cospetto della selezione più titolata al mondo, Valentina Bergamaschi - per lei 66 presenze in Nazionale maggiore impreziosite da 8 gol - torna a parlare del match disputato ieri. Risultato a parte, è stata una serata che le Azzurre non dimenticheranno facilmente. “Vedere uno stadio così pieno è sempre speciale, come lo è stata l’atmosfera che ci ha accompagnate durante tutta la partita - ha dichiarato l’esterna della Roma -. Sarebbe bello portare tutto questo anche da noi perché i tifosi sono la nostra arma in più e ci possono dare una grandissima mano, soprattutto nei momenti di difficoltà”.


Difficoltà emerse anche nel primo appuntamento con le americane, che dopo gli anni d’oro della generazione d’oro guidata da Megan Rapinoe e Alex Morgan sono state capaci - soprattutto grazie al sapiente lavoro di Hayes - di ripartire dal talento cristallino delle nuove leve, a cominciare da quello delle mattatrici di ieri, Olivia Moultrie (a soli 20 anni ha già realizzato cinque reti con la maglia delle Stars and Stipes) e Cat Macario (top scorer del 2025 con sette centri). Un dato su tutti fa capire la forza dei ‘nuovi’ Stati Uniti: con l’Italia hanno segnato per la quinta volta nell’anno un gol nei primi 90 secondi. “Sono atleticamente devastanti, hanno fisicità da vendere e grande intensità di gioco”, ha aggiunto senza esitazioni ‘Berga’, pronta a rivivere tra due giorni le emozioni che solo un confronto del genere può regalarti: “A Orlando abbiamo sentito tante persone, compresi i diversi connazionali presenti nella tribuna opposta alle panchine, sostenerci per tutta la gara - ha concluso la 28enne di Varese -. Ci aspetta un’altra grande atmosfera e confido nel fatto che a Fort Lauderdale i nostri tifosi saranno ancora di più perché è sempre bellissimo portare un pezzo di Italia all’estero”.


