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Andrea Soncin sale in cattedra e, in una veste per lui insolita, incontra gli studenti di due licei per parlare di diritto allo sport, inclusività e importanza del linguaggio. Una lectio magistralis che rientra nel progetto ‘Atleti di Vita: sport e cultura per crescere insieme’, promosso dalla provincia di Mantova per favorire l’inclusione sociale delle giovani generazioni (nel target tra i 6 e i 18 anni) attraverso iniziative esperienziali e laboratoriali a carattere sportivo.
Una giornata ricca di spunti e caratterizzata dalla partecipazione, dalla curiosità e dalla passione mostrata dai circa 200 studenti dell’Istituto Sanfelice di Viadana e del Liceo Belfiore di Mantova che hanno ascoltato le parole del Ct della selezione azzurra. “Questi appuntamenti - ha dichiarato Soncin - ci permettono di accendere un faro su quello che stiamo facendo come movimento femminile. Solitamente ci si accorge di noi quando ci sono dei risultati importanti, come per esempio quello centrato lo scorso anno all’Europeo, ma la missione e la responsabilità che abbiamo come Nazionale è quella di dare visibilità al percorso, anche culturale, che stiamo portando avanti per favorire la parità di genere e di opportunità, permettendo a sempre più bambine di giocare a calcio”.


Quella avviata dalla FIGC, dal Commissario tecnico e dalle gesta delle Azzurre è una rivoluzione culturale che passa - come avvenuto oggi – anche dal coinvolgimento delle scuole. “Bisogna dare l'opportunità alle giovani di approcciarsi alla loro passione - ha poi sottolineato - senza che possano essere frenate da ostacoli come la mancanza di strutture o di squadre dove poter giocare vicino a casa”. A dover cambiare è anche il linguaggio, per dare spazio, centralità e soprattutto riconoscimento - come fa sempre Soncin - a termini che possono essere declinati al femminile. Per lui l’utilizzo del plurale sovraesteso è diventata prassi, normalità, e così dovrebbe essere per tutti. “Mi è venuto quasi spontaneo usarlo. Perché avrei dovuto parlare al maschile chiedendo implicitamente a tutte le calciatrici di ridurre il loro spazio per il rispetto di una regola grammaticale? Parole come ‘capitana’, ‘portiera’ e tante altre ancora devono entrare nel lessico comune per specificare il ruolo che le donne hanno all’interno dello sport e in ogni altro ambito della società”.
Quella del Ct, pronto a guidare l’Italia nel decisivo play-off con la Finlandia (1° e 5 dicembre) che vale l’accesso al Mondiale, è stata una lezione ‘interattiva’, in cui gli studenti - con le loro tante domande - hanno potuto approfondire diversi temi, dalla gestione dei conflitti all’interno dello spogliatoio a quella dell’emotività, passando per la modalità di scelta delle convocate e per l’importanza della valorizzazione dei settori giovanili. Due incontri, molto apprezzati da Soncin, resi possibili grazie all’impegno del presidente della provincia Carlo Bottani e della delegata CONI per Mantova Tiziana Pikler, oltre che di Paolo Soncini (Ufficio Sport della provincia) e Gloria Castagna (Ufficio Cultura della provincia) che hanno accompagnato il tecnico all’Istituto Sanfelice e al Liceo Belfiore.


